Oggi voglio parlarvi del sacco a pelo e di cosa ho scelto io per intraprendere il Cammino di Santiago e altri tipi di cammino zaino in spalla.

In particolare voglio lasciarvi la mia recensire sul Forclaz 15° light della Quechua visto che ho utilizzato questo sacco a pelo per diversi anni. Per la precisione l’ho utilizzato sia nella stagione primaverile, lungo tutto il cammino francese, e in estate lungo il cammino di Carlo Magno che si snoda tra la vallata e la montagna in bassa quota. Devo dire di essere soddisfatta del prodotto, il sacco tiene abbastanza bene il calore corporeo ed è adatto nelle medie temperature che non vanno al di sotto dei 10°.

Ma vediamo più sul dettaglio come scegliere il proprio sacco a pelo e il perché della mia scelta.

Come scegliere il sacco a pelo

Ogni cammino o viaggio zaino in spalla, in cui sia previsto il dover dormire in ostelli o alloggi improvvisati, prevede l’utilizzo e quindi l’acquisto di un sacco a peno. La scelta è svariata e tutto dipende dal tipo di utilizzo ossia del luogo in cui andremo e delle temperature dell’ambiente in cui lo useremo.

In ogni caso è doveroso scegliere sempre un prodotto di discreta o buona qualità per non rischiare di compromettere il nostro sonno e il nostro viaggio.

Sul cammino di Santiago è buona abitudine portare un sacco di media temperatura oppure un sacco lenzuolo se partiamo in estate. Nelle stagioni intermedie come la primavera e l’autunno le temperature sono talmente variabili che è sempre consigliabile il sacco a pelo che tenga la temperatura di almeno 15°.

Anche se è previsto alloggiare negli albergues che forniscono comode sistemazioni anche riscaldate, ci si potrebbe trovare comunque in situazioni estreme ad esempio sistemazioni improvvisate come palestre o rifugi privi di riscaldamento come è successo a me, in montagna, con temperature bassissime. In questo caso il sacco a pelo si è rivelata la soluzione vincente. Oltretutto può capitare anche che qualche albergues non abbia lenzuola e coperte, anche in questo caso il sacco a pelo sarà la nostra salvezza.

Scegliamo quindi un sacco che tenga considerazione delle temperature in base alla stagione e se prevediamo di fare il cammino con la tenda naturalmente scegliamo un sacco a pelo che tenga anche temperature più basse. In questo caso il sacco a pelo dovrà essere bello caldo anche se si parte in estate perché l’umidità e l’escursione termica possono abbassare drasticamente le temperature specialmente in montagna.

La mia scelta QUECHUA

Per intraprendere il mio primo cammino di Santiago sono partita a fine aprile e ho deciso di acquistare un sacco a pelo da 15° che tiene fino ad un massimo di 10°.  Questa scelta mi è stata utile sopratutto in montagna e nelle regioni più fredde come la Galizia. La Spagna del Nord Est infatti è generalmente più fredda e umida, il clima risulta essere molto piovoso quindi, nonostante si dormisse in luoghi chiusi, ho avuto necessità di un sacco caldo e la gradazione che ho scelto è stata proprio azzeccata.

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sacco a pelo Forclaz

Ecco i pro e contro del sacco a pelo Forclaz 15° light della Quechua:

L’ho acquistato alla decathlon di Sassari e l’ho pagato circa 35€ ma ho notato che comprandolo online sul sito ufficiale Decathlon Italia, costa meno perché è in promozione (almeno finora).

Come vi ho già accennato l’ho usato da fine Aprile e per tutto il mese di Maggio in Spagna e in estate a Luglio nella valle e montagna bergamasca quindi lo considero un ottimo prodotto sopratutto per la primavera in bassa quota e l’estate in quote medie, non oltre i 1500 mt. per intenderci, poiché tiene il calore corporeo in ambienti la cui temperatura non scende al di sotto dei 15/10 gradi. 

Una cosa molto importante che ho notato è che, nei giorni più caldi, questo sacco non mi ha fatto sudare e questo è un buon punto a favore. Molto probabilmente il motivo è dovuto al fatto che i tessuti utilizzati sono traspiranti ma per conoscere meglio la scheda tecnica vi consiglio di leggere la scheda sul sito Decathlon.

Un’altro punto a favore di questa scelta è il peso e le sue dimensioni: pesa poco, tra i 675gr e 735gr a seconda della misura scelta, e si ripiega in un sacchetto di piccole dimensioni quindi è poco ingombrante. L’ideale per chi viaggia con lo zaino.

Personalmente ho deciso di acquistare una misura più grande, la XL, perché anche se non sono alta volevo essere comoda. Così ho potuto dormire senza sentirmi legata come una salsiccia. In questo modo però ho dovuto scendere a compromessi con il peso. La taglia XL confronto alla L pesa 100 gr in più e sappiamo quanto questo fattore influisca sul peso totale del nostro zaino. Teniamone conto.

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Forclaz 15° light 735gr.

La forma a mummia di questo sacco a pelo non è il massimo del confort ma avendo scelto una misura più ambia ci ho dormito comunque bene. Questo perché la zip si apre fino a 3/4 e mi ha permesso di usare il sacco come una coperta infilando dentro solo i piedi.

Un’altra cosa interessante è che la zip è doppia e questo permette di unire due sacchi a pelo e rendere ancor più ampio il giaciglio se volete dormire in due.

Il materiale è sintetico ma ha una sua traspirabiàita, oltretutto è facilmente lavabile in lavatrice a basse temperature.

La Quechua garantisce il prodotto per 5 anni, questa è una buona cosa. Io il mio l’ho già lavato in lavatrice e asciugato con l’asciugatrice e personalmente sono molto soddisfatta perché è ancora come nuovo.

Insomma, a mio avviso questo sacco ha un ottimo rapporto qualità/prezzo e ve lo consiglio. Fatemi comunque sapere con un commento quale prodotto avete scelto e se vi trovate bene.

Alla prossima!!

Sylvié


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