Cammino di Santiago, ecco perchè è utile allenarsi

da Viaggiare Zaino in Spalla
24 commenti

Tra i pellegrini c’è una vera e propria disputa sul quesito “preparazione sipreparazione no”.

Da una parte c’è chi sostiene che una preparazione anche minima aiuterebbe il pellegrino ad affrontare meglio il cammino, dall’altra chi invece sostiene di averlo fatto senza alcuna preparazione ascoltando semplicemente il proprio corpo, poichè il cammino non è una gara a chi fa più km al giorno.

Personalmente penso che ogni cammino sia personale e che anche se è sicuramente una bella avventura tutta da scoprire, ognuno di noi dovrà fare i conti con i propri limiti che, in un modo o nell’altro, deve superare.

Sono però dell’avviso che comunque un minimo di preparazione ci possa aiutare a non stare troppo male, soprattutto se siamo persone sedentarie che raramente fanno trekking. Un fisico non allenato farà più fatica ad affrontare improvvisamente un carico di lavoro improvviso che non conosce, con tutte le possibili conseguenze che ne deriverebbero tipo affaticamento, tendiniti, slogature, infiammazioni ai muscolivesciche ai piedi.

Non essendo un’esperta in fatto di sport non è certo mia intenzione dare dei consigli tecnici ma voglio parlarvi invece della mia personale esperienza e rendervi partecipi del mio allenamento in vista del cammino verso Santiago de Compostela.

Ecco come mi sono allenata

Sono sempre stata una persona sedentaria, ho sempre fatto lavori che mi costringevano seduta o in piedi per tante ore ma tendenzialmente ferma. Non sono nemmeno una persona sportiva e ho inoltre dei piccoli problemi alle ginocchia e alla schiena quindi ho dovuto fare una scelta indiscutibile, ossia allenarmi.

Ho cercato di aumentare la mia resistenza muscolare e abituare progressivamente il corpo alla fatica che avrei dovuto sostenere. Ho cominciato ad allenarmi pian piano da un anno prima con delle “passeggiate” giornaliere ma ho cominciato l’allenamento più intenso due mesi prima della partenza.

I primi tempi facevo piccole passeggiate di 3 km fino ad un aumento progressivo di 5 e 8 km, il tutto senza pesi nelle spalle. In questo modo ho cominciato a sgranchire le gambe inchiodate senza provocare tensioni muscolari e ho cominciato anche a capire come il mio corpo reagisse in certe condizioni.

Il primo ostacolo da superare è stato il dover combattere la pigrizia ed essere costante. Oltretutto lo sforzo giornaliero è stato interpretato dal mio fegato come ad un sovraccarico di lavoro inatteso, per cui ho dovuto cominciare ad “ascoltare il mio corpo“ e dare un ritmo più lento ai miei passi, sentire quando era il momento di fermarmi, di bere, di rallentare oppure accelerare.

Nel periodo sucessivo ho cominciato a mettere sulle spalle un po’ di peso, usando inizialmente un piccolo zaino da 20lt riempito con 3 kg di oggetti vari. Pian piano ho cercato di aumentare leggermente il peso fino a quando mi sono sentita nelle condizioni giuste di portare lo zaino che avrei usato in cammino (un 30lt. air plus della Quechua).

Ho notato sin da subito la differenza. Il peso ha rallentato i miei passi e inizialmente non riuscivo a fare più i km a cui ormai ero abituata. Ricordiamoci però che il corpo è una macchina perfetta che va rodata pian piano e una volta che si abitua a un tipo di fatica gli si può chiedere un pochino di più. Ed è così che ho aumentato di volta in volta, senza troppi traumi, sia il peso che i km.

Ho abituato piedi, caviglie, gamberespirazioneschiena e muscoli ad un carico di 5 kg poi di 6kg arrivando a fare una media di 12/15km al giorno. Poi un giorno, con mio stupore, ho caricato 8kg di zaino e sono arrivata a fare ben 20km.

Per me un vero colpo di scena, un grande traguardo che non pensavo possibile. In quel momento mi sono resa conto di essere pronta e ho fatto i biglietti per partire.

Una cosa importante che mi ha aiutata tantissimo è stata quella di fare, oltre alla camminata, anche dei piccoli esercizi per fortificare le ginocchia: salire e scendere gradini, qualche esercizio con dei pesi, camminare in strade con pendenze maggiori. Tutti esercizi che mi sono stati molto utili sul cammino visto che il percorso della via Francese è davvero molto vario.

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Alcuni consigli

Se si intende percorrere l’intero Cammino Francese, da San Jean Pied de Port a Santiago e magari oltre, a Muxia e Finisterre, è bene sapere che ci aspettano circa 800/900 km di percorso misto tra campagna, boschi, montagne, città, strade sterrate, asfalto, viuzze sconnesse, salite, discese anche ripide e percorsi pieni di pietre. Proprio per questo un minimo di allenamento potrebbe fare la differenza ma oltre questo ci sono dei preziosi consigli da pellegrino che vi voglio svelare.

– Una settimana prima della partenza sarebbe meglio interrompere l’allenamento per non partire già stanchi e affaticati.

– Durante la fase di allenamento, per evitare l’affaticamento muscolare e quindi strappi e stiramenti, bisogna smaltire l’acido lattico che si accumula nei muscoli durante la camminata quindi bisogna bere tanto. Dopo ogni allenamento sarebbe anche opportuno assumere degli integratori di sali minerali a base di magnesio e potassio oppure, se preferite, mangiate una banana.

– Per evitare strappi e stiramenti muscoli è utile anche fare sempre un pochino di stretching prima e dopo la camminata(esercizi di allungamento e stiramento dei muscoli);

– Se avete problemi alle ginocchia, caviglie o schiena, meglio sostenere i passi con dei bastoncini da Nordic Walking, poiché questi aiutano a scaricare il peso e alleggerire il passo. In questo caso però è bene allenarsi ad un uso corretto dei bastoncini in modo che non diventino  un ostacolo ma un valido aiuto.

– Un altro buon consiglio è quello di ascoltare sempre il proprio corpo, lui sa bene fin dove si può spingere.

Ricordate sempre che il cammino non è una gara di velocità, se siete troppo stanchi riposate, tagliate le tappe, fate una sosta. Non scoraggiatevi mai e siate pronti ad accettare anche il fatto che arriverete fino a dove il cammino vorrà condurvi.

Buon allenamento e buon cammino a tutti!!

Sylvié

 

 

 

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24 commenti

Francesca | Chicks and Trips Giugno 5, 2018 - 1:07 pm

Che post curioso e soprattutto utile! Ho sempre pensato che un minimo di allenamento servisse per uno sforzo del genere, proprio per le persone sedentarie (come me) .

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sylviezainoinspalla Giugno 5, 2018 - 1:23 pm

Si anche io sono dello stesso avviso anche se ho incontrato tante persone che hanno fatto il cammino senza allenamento perché in realtà l’allenamento vero e proprio lo fai giorno per giorno sul cammino. Ma sicuramente un corpo allenato agli sforzi ci permette di vivere l’esperienza senza troppa sofferenza fisica.

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Monica - Checked-In Travel Blog Giugno 5, 2018 - 4:51 pm

Il Cammino di Santiago è uno di quei viaggi che voglio sicuramente fare nel mio futuro. Mi ha sempre spaventata un po’ il discorso resistenza. Io sono abbastanza sedentaria e quindi credo che l’allenamento pre partenza sia fondamentale nel mio caso. Tanti consigliano di testare già durante l’allenamento le scarpe che si intendono poi usare durante il Cammino, anche tu hai fatto così?

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Monica Febbraio 5, 2019 - 9:55 pm

Anche io venivo da una vita molto sedentaria, avevo bisogno di capire se potevo resistere alla fatica del cammino. Ho iniziato durante le ferie Co, ahimè, 5 e subito dopo 10 km al giorno. Ho avuto le gambe di piombo per un mese. Poi finalmente, pian piano ho aumentato il ritmo, 6,3km/h,e i km, fino a 18, 20, anche se non più tutti i giorni perché col lavoro non era possibile. Insomma, per farla breve rivedo nel tuo articolo molto di ciò che ho fatto anche io e ne ho tratto grande beneficio, non ultimo riprendere a fare attività fisica! Ottimi consigli, Silvia!

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Viaggiare Zaino in Spalla Febbraio 8, 2019 - 9:10 am

Grazie Monica. Il corpo è una macchina e mi rendo conto che in questo periodo che sono stata parecchio ferma mi sono inchiodata nuovamente quindi mi tocca riprendere ad allenarmi perché tra due mesi sarò nuovamente in cammino.

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Ally Blue Giugno 5, 2018 - 6:13 pm

È tanto tempo che diciamo che ci piacerebbe farlo e sicuramente è utile allenarsi. Credo sia davvero tosto sia che lo so faccia tutto sia che Lo si percorra solo in parte! Sicuramente è un viaggio da fare zaino in spalla e via !!

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sylviezainoinspalla Giugno 5, 2018 - 6:19 pm

Hai detto bene, zaino in spalla e via senza pensarci troppo. Si un pochino di allenamento prima di partire aiuta molto e non costa niente farlo per non soffrire troppo ma poi il vero allenamento lo si fa giorno per giorno imparando ad ascoltare il proprio corpo e anche a superare i propri limiti e ti assicuro è una cosa fantastica. Ho visto gente di ogni età fare il cammino. E non è importante quanti km decidi di fare. L’importante è decidere di mettersi in gioco. E presto ti accorgi che “il cammino stesso è la meta”

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Ally Blue Giugno 5, 2018 - 7:27 pm

bellissima questa frase che hai detto, mi piace e mi ci rispecchio in pieno! 🙂

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Claudia Giugno 5, 2018 - 7:25 pm

Io vado abbastanza spesso in montagna ma quando devo fare del trekking un po’ più impegnativi cerco sempre di prepararmi un po’ prima. Concordo sul fatto che per fare il cammino di Santiago un minimo di allenamento ci vada altrimenti rischi di stare male durante il cammino.

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sylviezainoinspalla Giugno 5, 2018 - 8:06 pm

Esatto proprio per godere appieno il cammino senza brutte sorprese.

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raffigarofalo Giugno 7, 2018 - 7:31 am

allenarsi è importante. E’ fondamentale conoscere il proprio corpo e sapere come reagisce agli sforzi per riuscire a godersi a pieno questa esperienza. Va bene la sofferenza del viaggiatore, ma il Cammino non deve diventare una tortura. Sono d’accordo con te e i consigli che dai sono molto utili e ragionevoli. Grazie.

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sylviezainoinspalla Giugno 7, 2018 - 8:22 am

Grazie a te ❤️

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lizbiella Giugno 9, 2018 - 3:36 pm

Questo post è estremamente utile. Tempo fa avevo iniziato a pensare all’idea di partire per il mio cammino, e in palestra seguivo un allenamento mirato per aumentare la resistenza e il fiato (cosa di cui io pecco enormemente!). Non l’ho ancora testato sul campo, ma nei miei piccoli viaggi arrivavo anche a percorrere 25 km al giorno!

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sylviezainoinspalla Giugno 9, 2018 - 9:48 pm

Spero che prima o poi riuscirai a realizzarlo quel sogno. Il cammino di Santiago è un’esperienza bellissima che ti consiglio

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sylviezainoinspalla Giugno 12, 2018 - 10:56 pm

Pensa che prima di decidere di fare il cammino e quindi di cominciare ad allenarmi io non facevo mai più di due massimo tre km al giorno. Ero sedentaria all’ennesima potenza, lavoro al pc, per fare la spesa non dovevo fare più di 500mt avendo tutto sottocasa. È stata quindi una bellissima soddisfazione e una grande sorpresa per me riuscire a realizzare questo sogno. Una cosa posso consigliartela, non guardare la totalità dei km, il cammino lo si fa passo dopo passo e te lo puoi creare su misura secondo i tuoi tempi e le tue esigenze.

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Giulia | Little Miss Spaghetti Giugno 13, 2018 - 6:08 pm

Camino de Santiago e’ nei viaggi che voglio fare a un certo punto e questo post sara’ utile a ricordarmi che non posso partire e basta ma devo allenarmi un po prima sopratutto facendo una vita sedentaria tra l’ufficio, la metro e casa

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sylviezainoinspalla Giugno 13, 2018 - 9:45 pm

Diciamo che non è che non puoi partire è basta, è solo che questo ti comporterebbe una sofferenza fisica che potresti evitare e che magari non ti da modo di vivere al meglio il cammino. Personalmente almeno un po’ di allenamento io lo consiglio sempre.

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ingirovagandomum Giugno 16, 2018 - 2:06 pm

Consigli utili e pratici che secondo me si applicano a qualunque tipo di attivita’ fisica. Prepararsi fisicamente vuol dire essere anche mentalmente piu’ sereni perche’ ci siamo gia’ messi alla prova ed abbiamo imparato a dosare le energie.

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sylviezainoinspalla Giugno 17, 2018 - 12:02 am

Esatto concordo con te

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oltreleparole Giugno 23, 2018 - 2:14 pm

Sono sicura che prima o poi faro’ anche io il cammino e che i tuoi consigli mi torneranno molto utili. Come dici tu non e’ una gara ma cio’ non significa che il corpo non debba essere preparato a cio’ che lo aspetta. Credo che il cammino di Santiago sia un’esperienza sia per il corpo che per la mente da fare assolutamente!

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sylviezainoinspalla Giugno 23, 2018 - 2:19 pm

Esatto concordo totalmente con il tuo pensiero ❤️

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Ecco alcuni consigli per intraprendere il cammino di Santiago in Estate – Viaggiare Zaino in Spalla Luglio 7, 2018 - 5:35 pm

[…] cosa mettere nello zaino e sull’acquisto di attrezzature tecniche, sia informazioni riguardo l’allenamento, la cura e la prevenzione delle vesciche e persino delle recensioni interessati sugli albergues […]

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Сialis Gennaio 3, 2019 - 2:59 pm

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