No Virtual Hugs, il viaggio che dice no agli abbracci virtuali

I HAVE A DREAM...

Ho un sogno ambizioso e forse un po' folle. Ho in mente un progetto che ho già cominciato quest'anno e che vorrei realizzare entro il 2020:

Vorrei riuscire ad andare a trovare tutte le persone a me care, che sono tra i miei contatti Facebook e con cui ho stretto rapporti speciali, per poterle abbracciare dal vivo (sia gli amici virtuali che non conosco e vorrei conoscere, sia gli amici che conosco bene ma che non vedo da tempo).

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Grazie a Facebook ho tenuto, negli anni, dei rapporti meravigliosi anche a distanza nonostante i miei tanti spostamenti e traslochi. Queste amicizie sono sparse in Italia e nel mondo quindi spero di riuscire in questa grande impresa.

Il mio sogno è quello di andare oltre ai soli mezzi virtuali e riabbracciare dal vivo le persone per riscoprire il piacere e l'importanza di un vero abbraccio.

Un sogno che parallelamente diventa anche un grande messaggio sociale, ossia che il calore umano dato da un vero abbraccio non può essere sostituito dalla tecnologia.

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Se è vero che i social come Facebook ci aiutano a mantenere vivi i rapporti con i nostri amici sparsi nel mondo, è anche vero che è importante poter coltivare le amicizie anche con un rapporto più diretto, dal vivo, almeno una volta ogni tanto.

L'idea mi è venuta quando, improvvisamente, mi sono resa conto che non vedevo da anni una carissima amica con cui ho vissuto e che tuttora considero come una sorella. Ho deciso quindi che era giunta l'ora di andare oltre ai limiti dati dal virtuale e superare queste distanze, anche grazie all'aiuto di uno "zaino in spalla".

Per realizzare questo folle progetto sto cercando di creare un percorso di viaggio in base ai luoghi di residenza dei miei contatti Facebook, regione per regione. Non sarà un percorso continuativo perché cercherò di realizzarlo nei periodi liberi e man mano che conservo le risorse per gli spostamenti ma una cosa è certa, sarà un viaggio all'insegna dell'amicizia e spero di riuscire a portarlo avanti fino alla fine anche con le amicizie che sono sparse per il mondo.

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Come potete aiutarmi

In questo bel progetto siete voi i vostri protagonisti. Se avete voglia di un abbraccio e avete un divano libero sappiate che sarò felicissima di passare a trovarvi, ma senza trattenermi troppo perché al mio paese si dice che gli ospiti sono come il pesce, dopo tre giorni cominciano a puzzare 😅

Farò man mano un resoconto di dove andrò di volta in volta e se avete voglia di sostenere i miei passi con un letto o un piatto di pasta sarà il dono più bello che potrete farmi. Naturalmente si fa per dire perché il mio abbraccio lo avrete a prescindere dal fatto che possiate ospitarmi o meno.

Ad ogni modo se vorrete anche solo seguire questo mio progetto potete farlo sia sul blog che sulla mia pagina Facebook e su Instagram. Documentando questo viaggio avrò modo di rendere il messaggio "no virtual hugs" ancora più forte.

Quindi grazie se mi seguirete e condividerete questo messaggio di speranza, perché l'amicizia è un bene prezioso in via di estinzione che va tutelato.

Buon cammino di amicizia a tutti!

Sylvié


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Visitare Copenaghen in un giorno

Il mio "Copenhagen Pink Tour" è un itinerario free autonomo da fare in un giorno e diviso in 8 tappe. L'ho ideato per le viaggiatrici zaino in spalla come me che vogliono visitare Copenaghen, sia in solitaria che in compagnia.

In questo modo sarà possibile concentrare tutte le tappe più caratteristiche in un unico giorno per non rischiare di perdersi i siti di interesse turistico più famosi.

Naturalmente, anche se l’ho pensato al femminile, queste piccole linee guida possono essere utili a tutti sopratutto se è la prima volta che si visita Copenaghen.

Questa per le vie della capitale danese, sarà sicuramente un’esperienza bellissima che vi resterà nel cuore. Visto che io vivo in questa città sarà un piacere darvi utili consigli. Copenaghen è una città che offre tantissimo e non si smette mai di conoscere abbastanza.

Preparatevi quindi, ci sarà da camminare! ma vi assicuro che non ve ne pentirete. Buona camminata alla scoperta della città!

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Da dove cominciare

Il nostro Copenhagen Pink Tour comincerà dalla stazione di Nørreport, una delle principali stazioni centrali della città.

Ci si arriva facilmente con S-Tog, Metro e Bus da qualsiasi parte della città.

Da qui potrete poi raggiungere facilmente la prima tappa prevista e continuare poi lungo il percorso che vi sto per proporre.

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Le 8 Tappe

1 Giardino Botanico

2 Castello e Parco di Rosenborg

3 Nyhavn

4 Opera House

5 Amalienborg

6 fontana di Gefjun e St. Alban’s Church

7 Kastellet

8 La Sirenetta

 


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Nyhavn, il pittoresco porticciolo di Copenaghen

Una delle tappe più caratteristiche di Copenaghen è sicuramente il porticciolo di Nyhavn.

Con i suoi suggestivi edifici colorati che fiancheggiano l’omonimo canale, Nyhavn era l’antico porto e oggi fulcro turistico della capitale danese.

Prendete carta e penna e segnatevi alcune curiosità da sapere su questo luogo.

Da sapere

In questo quartiere vi alloggiò il noto scrittore danese H. C Andersen;

Qui troverete uno tra i più noti musei d’ambra;

Dalle sponde di questo canale sarà possibile prendere il battello che vi permetterà di fare il noto “Canal Tour”;

Per gli amanti dei tour-movie bisogna ricordare che, nelle vie di questo porticciolo, sono state girate molte delle scene del noto film “The Danish Girl”, tratto dall’omonimo romanzo di David Ebershoff e ambientato proprio nella Copenaghen degli anni ’20.

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Se vi ho convinti a mettere questa tappa nel vostro prossimo itinerario di viaggio non perdetevi, inoltre, la passeggiata sul nuovo ponte, Inderhavnsbroen, che collega Nyhavn alla sponda opposta del canale, sull'isoletta Papiroen che si affaccia sul quartiere di Christianshavn. Buona passeggiata!

Sylvié


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Il Giardino Botanico di Copenaghen

viaggiare-zaino-in-spalla-giardino-botanico-di-copenaghen-fontanaSituato in Øster Farimagsgade, nei pressi della Stazione di Norreport, il giardino botanico di Copenaghen è stato fondato nel lontano 1600. Fu ricostruito poi tra il 1871 e il 1874 sulle rovine del vecchio vivaio incendiato. Oggi questo giardino è considerato uno tra i più importanti d’Europa, con i suoi dieci ettari di verde e adorno di piccoli sentieri, gradini in pietra, muretti, laghetti, ponti in legno, collinette artificiali e tantissime specie di piante, erbe mediche, fiori e licheni provenienti da tutto il mondo.

In effetti chiamarlo giardino è riduttivo.  I danesi lo vivono come un vero e proprio parco dove poter fare passeggiate e distendersi sull’erba, magari a leggere un buon libro in totale relax.

L’atmosfera quieta e fresca favorisce anche pratiche meditative. Spesso vengono svolte in autonomia dai visitatori più audaci che vogliono connettersi maggiormente a questo polmone verde. Non sarà raro, quindi, trovare qualcuno che pratica yoga tra l'erba.

Infine una suggestiva costruzione bianca a forma circolare e in stile coloniale si erge come serra. All’interno vi è un ambiente ad atmosfera controllata di tipo equatoriale dove sono custodite numerose specie della flora amazzonica e tropicale, palme, canne, liane, licheni.

Gli altissimi arbusti sono osservabili anche dall’altro grazie a una scaletta in ferro battuto che conduce ad un parapetto che circonda l’intera struttura.

Nel museo botanico troverete inoltre tutte le specie presenti in Danimarca e, nel piazzale difronte alla serra, potrete ammirare la fontana zampillante ricca di ninfee. Li vicino, sopra la gradinata, un chiosco estivo potrà darvi ristoro dopo la camminata.

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Informazioni

L’ingresso all’orto botanico è gratuito ma essendo un giardino custodito vi consiglio di visionare prima gli orari di apertura sul sito web http://botanik.snm.ku.dk/ poiché questi cambiano frequentemente in base alle stagioni.

Un’altra cosa molto graziosa da visitare all’interno dell’area è anche il piccolo shop center di fiori e gadget. Si trova all’ingresso e qui potrete acquistare non solo semi e piante ma anche souvenir particolari e originali, per portare a casa un pezzetto di questo luogo magico e incantato.

Sylviè


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Copenaghen, il castello e il parco di Rosenborg

Di fattura rinascimentale, Rosemborg è l’antica residenza reale danese.

Il castello fu costruito nel 1600 per volere del re di Danimarca Cristiano IV e abitato dai regnanti fino al 1720. Oggi nel castello/museo vengono custodite tutte le collezioni reali tra cui molti manufatti, pitture e arazzi che illustrano la vita reale fino al XIX secolo e, tra le ricchezze più preziose, i gioielli della corona danese, il tappeto persiano usato in occasione delle incoronazioni, il trono reale.

Al terzo piano del castello si trova la “Sala dei Cavalieri”, originariamente utilizzata come salone per i balli, poi adibita a sala ricevimenti e infine usata come sala dei banchetti. Solo verso la metà dell’800 questa assunse il nome odierno e divenne la Sala del Trono.

Il castello sorge nel più antico giardino reale danese, un tempo pensato secondo uno stile rinascimentale Italiano e oggi trasformato in un vasto parco all’inglese. Il parco è aperto al pubblico e i danesi amano trascorrere qui le loro giornate estive.

Per orari e informazioni vi consiglio di visitare il sito ufficiale http://www.kongernessamling.dk/rosenborg

Sylvié

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Opera House di Copenaghen

Se siete a Copenaghen e state passeggiando tra le vie del centro, spingetevi fino all’estremità del canale di Nyhavn per scorgere dalle sponde del Skuespilhuset la magnificenza del famoso teatro “Copenhagen Opera House”.

Costato oltre 500 milioni di dollari e costruito tra il 2001 e il 2004, l’Opera House di Copenaghen è il teatro nazionale della Danimarca e anche uno tra i più moderni al mondo.

Dove si trova

In linea d’aria si trova di fronte al Palazzo di Amalienborg ma dalla parte opposta del canale, lungo le rive dell’isola di Holmen, in una zona chiamata Dokøen.

Come arrivarci

Il teatro è raggiungibile sia dalla terraferma, tramite il nuovo ponte che collega la parte orientale di Copenaghen con il centro, sia dal canale di Nyhavn tramite un’imbarcazione che funge da bus navetta.

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La vista panoramica in questo punto è spettacolare e, non vi nascondo, questa è una delle mie zone preferite di Copenaghen.

Per tutte le informazioni sugli spettacoli, il calendario e i prezzi visitate il sito ufficiale del teatro, disponibile anche in lingua inglese https://kglteater.dk

Sylvié


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Amalienborg, la residenza dei reali danesi a Copenaghen

A Copenaghen, a pochi minuti dal canale di Nyhavn, si trova il noto palazzo di Amalienborg, residenza dei reali danesi dal 1794.

Il complesso è costituito da quattro palazzi in stile rococò che si affacciano in una grande piazza ottagonale al cui centro si erge la statua del re Federico V.

Ogni giorno a mezzogiorno, nel grande piazzale adiacente ai palazzi reali, si può assistere al caratteristico cerimoniale del cambio della guardia.

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Secondo il tipo di bandiera issata sui tetti neri di Amalienborg, potete capire se qualche autorità o componente della famiglia reale è in casa. Se siete fortunati potreste anche incontrare qualche regnante che esce dalle mura barricate del palazzo. Ma se è la bandiera con coda di rondine a venir sollevata, allora nessuno dei membri della famiglia reale risiede in quel momento nei palazzi.

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Per informazioni sulla visita del palazzo e del museo consultate il sito ufficiale http://www.kongernessamling.dk/en/amalienborg/

Sylvié

 


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A Copenaghen la fontana di Gefjun

La fontana di Gefjun, suggestiva e imponente, si erge ai piedi della St. Alban’s Church, nel Churchillparken.

viaggiare-zaino-in-spalla-fontana-di-gefjun-e-st-albans-churchQuesta fontana raffigura la leggenda della nascita del Sjælland, l’isola su cui si trova Copenaghen e per questo sarebbe bello metterla nel vostro itinerario, sono certa che non ve ne pentirete. Oltretutto è anche di passaggio lungo il tragitto che porta dal palazzo di Amalienborg al fortino di Kastellet e alla famosa Sirenetta.

La leggenda di Gefjun

La leggenda narra che Gefjun, dea della mitologia norrena, appartenente alla stirpe degli Æsir, sotto mentite spoglie e probabilmente sotto ordine di Odino intrattenne il re di Svezia e gli chiese in cambio un pezzo di terra dove poter costruire il suo impero. Lui le promise un regno grande quanto quello che sarebbe riuscita ad arare in una notte. La donna, tenace e pronta a tutto, non esitò a trasformare i suoi figli, avuti con un gigante, in forzuti buoi da aggiogare all’aratro per poter realizzare questa straordinaria impresa. Scavò con tale forza che il terreno venne invaso dall’acqua del mare mentre la terra solcata fu disposta a Ovest della Danimarca, formando così l’attuale isola di Sjælland. Ottenne quindi l’isola e divenne la sposa di Skjöldr, figlio di Odino, con cui andò a vivere.

La statua della fontana rappresenta appunto Gefjun che incita i suoi figli, trasformati in buoi, a lavorare.

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Mitologia

Riguardo il mito di Gefjun c’è chi sostiene che essa non sia altro che la versione danese della dea Freyja. Ad ogno modo il mito di Gefjun con l’aratro ne fa una divinità agricola e quindi simbolo di fecondità, in questo caso legata anche all’acqua, altro simbolo di rinascita e di vita, oltre che allo scorrere delle stagioni a cui l’agricoltura è sempre stata legata.

Sylvié


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Copenaghen, St. Alban’s Church

La St. Alban’s Church è l’unica chiesa anglicana presente in Danimarca, conosciuta anche come chiesa inglese.

viaggiare-zaino-in-spalla-chiesa-anglicana-a-copenaghenCostruita nel 1885 e consacrata nel 1887, essa si trova difronte alla fontana di Gefjun (Gefion), a pochi passi da Kastellet e poco distante dal Palazzo Reale e dalla Sirenetta.

Fu chiamata “Saint Alban” proprio in onore del primo martire d’Inghilterra.

L’architettura che si erge maestosa è in stile Early English ed è stata progettata dall’architetto Sir Arthur Blomfield, realizzata poi dall’architetto danese L. Fenger.

Informazioni

Le funzioni religiose presso questa chiesa sono previste ogni domenica alle 10:30 ma per maggiori informazioni potete visitare il sito ufficiale http://www.st-albans.dk

Sylvié

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Kastellet, il fortino di Copenaghen

viaggiare-zaino-in-spalla-copenaghen-kastellet-mappaKastellet è un fortino militare risalente al 1626 e ricostruito poi nel 1660, in seguito ai gravi danni riportati dopo l’assedio svedese a Copenaghen.

La sua caratteristica forma a stella pentagonale le conferisce un fascino molto particolare, tanto da collocarlo come una delle attrazioni turistiche di Copenaghen più visitate, dopo la Sirenetta e il porticciolo di Nyhavn.

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Le sue caratteristiche

La cittadella fortificata si trova a pochi passi dalla fontana di Gefjun e dalla St Alban’s Church. E’ cinta da un largo fossato colmo d’acqua e da cinque bastioni (Kongens, Dronningens, Grevens, Prinsessens e Prinsens) ricoperti da una sorta di terrapieno erboso le cui sommità sono circondate da viali alberati e sentieri, intervallati da panchine, su cui poter ammirare scorci di mare e di città.

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Al suo interno potrete scorgere i caratteristici caseggiati rossi dai tetti a spiovente, disposti in modo ordinato lungo le stradine ciottolate. Un’altra caratteristica molto bella da vedere al suo interno è il mulino a vento che, con le sue grosse pale, ricorda tanto quelli olandesi.

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Da vedere, anche la casa del commando (Kommandantboligen), le caserme, la polveriera, i magazzini e le prigioni su cui fu tenuto segregato il noto pirata inglese J. Norcross.

Sylvié