viaggiare-zaino-in-spalla-viaggio-a-new-york-skyline-brooklyn

Natale a New York, come dentro un film

E' trascorso un anno esatto dal mio viaggio a New York e finora non avevo ancora avuto modo di raccontare e descrivere l'incanto che ho provato ad andare dall'altra parte del mondo, nella città protagonista di tutti i miei film preferiti.

Tanti anni fa vidi un bellissimo film ambientato a New York la cui scena romantica fu girata a San Valentino proprio sopra l'Empire State Building. Si trattava di Insonnia D'amore con Meg Ryan e Tom Hanks (qui puoi leggere la mia recensione) e quello divenne in assoluto uno dei miei film preferiti ambientati nella grande mela.

Da allora cominciai a sognare Manhattan e i suoi immensi grattacieli.

Adoro moltissimo il Natale e mi innamorai sopratutto dei film natalizi e di quell'atmosfera magica e fiabesca. Anche per questo il mio sogno di vedere New York a Natale cominciò a prendere forma sempre di più.

Natale a New York è una di quelle esperienze che bisogna assolutamente fare almeno una volta nella vita.

Negli anni il desiderio di salire sull'Empire State Building si è fatto sempre più forte. Solitamente il mio modo di viaggiare è ben distante da mete caotiche, infatti prediligo sopratutto luoghi immersi nella natura, ma credo che una cosa non precluda l'altra ed è così che, per il Natale 2017, decisi di realizzare il mio sogno e regalare a me e a mio marito questo viaggio tanto ambito.

Avevo trovato un'interessante offerta di volo low-cost diretto da Copenaghen, con la compagnia Norwegian, proprio durante il periodo natalizio e non mi lasciai sfuggire questa occasione.

Ma come affrontare un viaggio così importante senza spendere troppi soldi?

Come viaggiare risparmiando

Si sa, New York è cara.

Un viaggio del genere, sopratutto sotto le feste natalizie, è sicuramente dispendioso ma ci sono alcuni accorgimenti che si possono eseguire per risparmiare senza rinunciare alle cose più importanti. Anche per questo motivo abbiamo deciso di adottare il metodo del fai da te per economizzare il più possibile. Mi sono infatti occupata personalmente di tutto l'iter burocratico e organizzativo e devo dire la verità non è stato poi così difficile.

Essendo il nostro primo viaggio intercontinentale l'emozione era grande e con essa anche la paura di sbagliare. Negli anni ho però imparato che, se si prendono le dovute precauzioni e si fa attenzione ai dettagli, organizzare un viaggio da se' può essere una piacevole esperienza e può farvi risparmiare davvero tanti soldi.

Sul come organizzare dettagliatamente il viaggio vi rimando all'articolo che ho scritto tempo fa ( come organizzare in 7 mosse il tuo viaggio a NYC) e vi consiglio anche di dare un'occhiata alla soluzione che abbiamo adottato riguardo l'alloggio (perché' scegliere di alloggiare nei due punti estremi di Manhattan). Le cose che possono fare la differenza sul prezzo sono comunque essenzialmente queste:

  • scegliere un volo diretto o che non abbia troppi scali
  • richiedere personalmente l'ESTA sul portale ufficiale senza usare intermediari a pagamento
  • scegliere hotel con solo pernottamento, più economici purché abbiano buone recensioni
  • usare la metrocard per spostarvi con i mezzi pubblici (potete leggere qui il mio articolo su come usare la Subway Newyorkese)
  • usare il NYC PASS per esplorare le attrazioni della città risparmiando sul costo degli ingressi
  • scegliere di mangiare nei Diners o Street Food invece che nei ristoranti.

viaggiare-zaino-in-spalla-viaggio-a-new-york-dollari

Cosa devi sapere, in pillole

New York City è divisa in 5 distretti: Manhattan, il suo cuore pulsante; Queens, la parte orientale in cui si trova anche l'aeroporto internazionale JFK; Brooklyn, collegata dal famoso ponte omonimo; il Bronx, con una cattiva fama proveniente dal passato; infine Staten Island che si trova oltre la baia.

Arrivati a New York si avranno 6 ore indietro di fuso orario dall'Italia.

Le prese americane per la corrente sono diverse da quelle italiane, bisogna quindi comprare un adattatore universale che io ho trovato tranquillamente in un negozio in aeroporto prima della partenza.

Se volate con Norwegian portatevi appresso una copertina o qualcosa che vi tenga caldi perché, personalmente, ho constatato temperature freddine in diverse occasioni. Altro consiglio su Norwegian, il cibo comprato a bordo faceva davvero schifo quindi meglio portarsi appresso qualcosa da mangiare. Per il bere invece c'è a disposizione gratuitamente tutto ciò che volete tra acqua, succhi, te e varie bibite.

viaggiare-zaino-in-spalla-viaggio-a-new-york-volare-low-cost-norwegian

L'atmosfera Natalizia a Manhattan

Il nostro arrivo a New York è stato molto emozionante, nonostante la stanchezza del lungo viaggio, di ben 8 ore e mezza di volo, e il fuso orario di 6 ore.

Lo Shuttle Taxi, che dall'aeroporto ci ha portati all'albergo, ha percorso viali ricchi di luci e colori dandoci un piccolo assaggio di quello che avremmo visto nei giorni successivi.

Dopo una notte di meritato riposo abbiamo così cominciato la nostra avventura e il nostro full immersion nella Big Apple, la città che non dorme mai.

New York a Natale è davvero magica.

Non è un modo di dire, New York è davvero una metropoli di incredibile fascino. Una città dove tutto è possibile, piena di opportunità e di incanto. Lo vedi ad ogni angolo e in ogni scorcio, lo sguardo spesso non riesce a contenere tutta la meraviglia e lo stupore. Più volte mi sono ritrovata a bocca aperta ad ammirare senza parole ciò che mi circondava. Naturalmente non parlo della sua vita reale, di come vivono i newyorkesi ma di ciò che gli States sanno regalare al viaggiatore che si approccia per la prima volta nel suo "mondo dei balocchi". Il fascino americano conquista anche i più scettici.

Insomma, sembrava proprio di essere entrati dentro un film, uno di quelli che ho sempre visto allo schermo con aria sognante. Non mi sembrava vero di essere proprio li. Ci è voluto un po' per capacitarmi che fosse tutto reale e più volte ho avuto gli occhi lucidi dalla gioia, tanto non riuscivo a contenere l'emozione.

Cosa vedere

Devo ammetterlo, una sola settimana per visitare New York non basta. Sopratutto nel periodo natalizio visto che, oltre alle solite attrazioni, vi sono anche tantissime altre cose da vedere. Ad esempio i mercatini di natale o le istallazioni, così suggestive che sarebbe proprio un peccato perdersele. Tra le più famose c'è sicuramente l'albero e la pista di pattinaggio al Rockefeller Center o ancora le sfere rosse giganti, che si trovano poco distanti e che sono diventate ormai un simbolo del Natale Newyorkese.

Noi, come vi ho già accennato, abbiamo pianificato il viaggio in modo da alloggiare sia nella parte alta di Manhattan (Uptown) sia in quella bassa (Downtown) ed avere così la possibilità di raggiungere facilmente ogni punto dalla città anche con la metro, compresa la parte centrale (Midtown) cuore pulsante di Manhattan.

viaggiare-zaino-in-spalla-viaggio-a-new-york-natale

I primi 4 giorni di esplorazione della Uptown e Midtown sono stati molto intensi, ci siamo ritrovati a fare una media di 17 km di camminata al giorno e il mio contapassi stava letteralmente impazzendo di gioia. Ecco una piccola idea di ciò che abbiamo visto:

CENTRAL PARK

Sicuramente la cosa più bella in assoluto è stata vedere il Central Park che solo quello valeva l'intero viaggio. Talmente immenso che ci ha "rubato" praticamente una giornata intera. Ma non c'è giorno che non pensiamo a quel polmone verde, incredibilmente affascinante, che ha resistito al cemento e all'irrefrenabile edificazione di palazzi e grattacieli intorno a lui. Entrare nel Central Park, un fazzoletto di terra lungo 3 km e mezzo, è stato come entrare in una bolla di protezione da tutto il caos, il traffico, i rumori e il movimento cittadino. Naturalmente è stato meraviglioso riconoscere i molti angoli visti nei film holliwoodiani: il noto ponte Bow Bridge di "Autunno a New York"; il Greywacke Arch di "mamma ho perso l'aereo", il Wollman Skating Rink, famoso lago ghiacciato di "Love Story" o ancora la Literary Walk dalle tante panchine dove molti attori hanno girato le loro scene più belle.

viaggiare-zaino-in-spalla-central-park-bow-bridge

MUSEO DI SCIENZE NATURALI

Una volta esplorato il Central Park abbiamo deciso di dedicare un po' del nostro tempo alla visita del vicino Museo di Storia Naturale, l'American Museum of Natural History, famoso anche per il film una notte al museo con Ben Stiller.

Entrare in quell'immenso tempio della conoscenza, ricco di storia e reperti, ci ha "rubato" ben 5 ore del nostro tempo ma se non fosse per l'imminente chiusura del museo saremmo rimasti là dentro per almeno altre due ora. E' una incredibile macchina del tempo che ci ha letteralmente rapiti. Davvero affascinante. Naturalmente non potevamo andar via senza vedere la statua di Roosevelt, che nel film è interpretato da Robin Williams, e sopratutto del mitico personaggio in pietra dell'Isola di Pasqua, che nel film sfotte il protagonista dicendogli “Ehi tu scemo scemo, dare a me gomma gomma". La foto di rito in questo caso è d'obbligo.

I 2 giorni successivi li abbiamo trascorsi visitando la Midtown in lungo e in largo, tra le luci, i suoni e i colori delle più importanti strade dello shopping e della vita newyorkese. Time Square, la Broadway, la 5th Avenue, gli Store, i grattacieli, i musei. Uno tra i più belli in assoluto, da non perdere, è il MoMa.

IL MOMA

Entrare al MoMa (Museum of Modern Art) è stata un'esperienza incredibile. Tutti i più famosi artisti, che ho avuto modo di studiare al liceo, erano li con le loro opere più conosciute. Indescrivibile l'emozione di vedere dal vivo le pennellate di un Van Gogh, i colori di un Matisse o le forme surrealiste di un Magritte. E come scrollarsi di dosso la sensazione di scorgere tra la folla il famoso Woody Allen, protagonista di "Provaci ancora Sam" mentre cerca di rimorchiare la giovane donna davanti ad un quadro di Pollock. Le ore sono scivolate senza accorgerci e lo scintillio delle luci di natale ci ha poi accompagnati per tutto il tragitto di rientro, lungo le Street e le Avenue, rendendo tutto ancora più magico.

ROCKEFELLER CENTER

A pochi isolati dal MoMa, sempre tra la 6th e la 5th Avenue ma scendendo verso la 50 esima Street, si trova uno dei luoghi più famosi di Manhattan: il Rockefeller Center. Sopratutto a Natale questo posto si trasforma in una scenografia incredibile con l'accensione dell'albero di Natale più grande e la famosa pista di pattinaggio ai suoi piedi, in cui sono stati girati tanti film e dove si può anche ammirare la nota statua dorata di Prometeo. Molto suggestive anche le statue con gli angeli che annunciano il nostro arrivo sulla Rockefeller Plaza dalla 5th Av. lungo le fontane decorata a festa.

In questo complesso di edifici circostanti vi è anche il famoso grattacielo Top of the Rock alto ben 253 metri e che gode di una delle più belle viste su Manhattan. Salire qui è d'obbligo. Dal suo 70esino piano si può ammirare anche il Central Park e il bellissimo Empire State Building.

viaggiare-zaino-in-spalla-natale-a-new-york-pista-di-pattinaggio-su-ghiaccio-rockefeller-center

viaggiare-zaino-in-spalla-viaggio-a-new-york-rockefeller -center-top-of-the-rock-vista-panoramica

5th AVENUE e TIMES SQUARE

Se non volete perdervi l'atmosfera sfrenata dello shopping natalizio newyorkese allora dovete assolutamente visitare la grande arteria 5th Avenue e il quartiere di Times Square. In questi due luoghi sono concentrati tutti i grandi marchi e gli store center che, soprattutto a natale, vengono letteralmente presi d'assalto.

Lungo la 5th Avenue trovate anche la famosissima gioielleria Tiffany & Co. nota per il celeberrimo film Colazione da Tiffany con Audrey Hepburn. Ma attenzione, la nota vetrina in cui Holly, la protagonista, ammirava ogni mattina i gioielli mentre consumava la sua colazione, si trova nello stabile affianco alla Trump Tower e non nel nuovo negozio al Rockefeller Center.

Times Square si trova l'Hard Rock Cafe, uno tra i più grandi che ho mai visto. Entrarci fa un certo effetto. Qui vi sono conservati tantissimi cimeli, delle più grandi star della musica mondiale.

viaggiare-zaino-in-spalla-viaggio-a-new-york-colazione-da-tiffany

"Se io trovassi un posto a questo mondo che mi facesse sentire come da Tiffany, comprerei i mobili e darei al gatto un nome!"

viaggiare-zaino-in-soalla-viaggio-a-new-york-times-square-station

viaggiare-zaino-in-spalla-viaggio-a-new-york-hard-rock-cafe

BRYANT PARK e GRAND CENTRAL TERMINAL

Scendendo verso la 42 esima Street siamo arrivati finalmente al noto Bryant Park in cui si trova la New York Public Library e dove abbiamo potuto visitare, secondo me, i mercatini di natale più belli di Manhattan. Anche qui una pista di pattinaggio su ghiaccio accompagnava l'atmosfera già magica, ricca di luminarie suggestive e casette che esponevano addobbi e prodotti di ogni tipo.

Bryant Park si trova non poco distante dal noto Grand Central Terminal, la stazione centrale di Manhattan sede di moltissime riprese cinematografiche tra cui il mio preferito, Before we go con Chris Evans e Alice Eve. Anche qui dentro potrete respirare la magia holliwoodiana e vedere anche dei mercatini di natale che però, ma secondo me, non sono così suggestivi come i primi.

EMPIRE STATE BUILDING

Finalmente ho realizzato il mio sogno: salire sull'Empire. Sono 86 piani di spettacolo, con una vista mozzafiato e un'emozione indescrivibile. Vedere lo Skyline dall'Empire State Building è qualcosa di magico e unico, sopratutto se si fa con la persona amata. Ho Ripensato a quando da ragazzina guardavo le scene del mio film preferito e sognavo ad occhi aperti. Ora quel sogno era reale. In quel film c'ero io, con l'amore della mia vita. Cosa c'è di più romantico? Questo è stato il mio vero regalo di Natale a New York.

viaggiare-zaino-in-spalla-empire-state-building-skyline-86-piani

I 4 giorni successivi al Natale abbiamo cambiato alloggio, sulla parte bassa di Manhattan. Abbiamo così visitato il resto della Midtown e tutta la Downtown, comprese tutte le attrazioni degne di nota che non avevamo ancora visto come il ponte di Brooklyn e la Statua della Libertà. Abbiamo lasciato per ultima Lady Liberty  perché speravamo che dopo Natale ci fosse meno coda ma non è cambiato molto, vedere questi luoghi necessita sempre una grande pazienza.

BROOKLYN BRIDGE

Sfidando il freddo, con circa -14° e un cielo azzurro ricco di nuvolette bianche, ci siamo diretti verso Brooklyn attraversando a piedi il Brooklyn Bridge nella sua interezza. Il ponte è lungo circa 2 km ed è sospeso grazie ad un incredibile intreccio di cavi d'acciaio che lo rendono unico e affascinante. Inutile dire che su questo ponte sono state girate un numero sorprendente di riprese cinematografiche e che lasciarsi alle spalle Manhattan per addentrarsi in un'altro distretto di New York ha il suo perché. Avete mai visto il film Brooklyn diretto da John Crowley e basato sull'omonimo romanzo di Colm Tóibín? Fatelo. Vi darà un piccolo assaggio di quel profumo vintage newyorkese che si respira oltre l'East River. Brooklyn ha infatti conservato quell'aria un po' retrò che fa tanto sogno americano anni 50' e che ricorda numerose pellicole cinematografiche.

viaggiare-zaino-in-spalla-viaggio-a-new-york-skyline-ponte-brooklyn

LOWER MANHATTAN

viaggiare-zaino-in-spalla-natale-a-new-york-lower-manhattanRitornati a Manhattan abbiamo dedicato un giorno intero per visitare l'intera parte meridionale chiamata Lower Manhattan che è suddivisa in tantissimi micro quartieri, ognuno dei quali offre un'atmosfera unica, viste le tante culture etniche che ci abitano. La Downtown è Little Italy, Chinatown, Tribeca, East Village, Noho e Soho, fino a salire nell'East Village e nel Greenwich Village. Ma non solo. Qui c'è anche il centro finanziario e giudiziario di Manhattan, con Wall Street e la Federal Hall, e prima dell'11 settembre ospitava anche le famose torri gemelle. Oggi di quel ricordo rimangono solo due enormi voragini e tanta amarezza nel cuore.

Little Italy non potete proprio perdervela, è un pezzetto di ciò che resta del nostro Bel Paese e dei suoi tanti emigrati che in passato seguirono il grande sogno americano. Peccato però che qualcuno portò con se' anche la cultura malavitosa legata alla mafia. Nelle strade di Little Italy furono girate tantissime scene cinematografiche che raccontavano proprio le storie di questi gangsters tra cui i famosi film interpretati da De Niro come Il Padrino e Quei bravi ragazzi di Martin Scorsese.

Chinatown è un tripudio di colori orientali e per quanto ho potuto vedere sta invadendo anche gran parte del quartiere della Little Italy.

Tribeca, Soho e Noho sono note per essere i quartieri degli artisti. In questa parte di Manhattan ci sono molti murales interessanti e la street art è ad ogni angolo. Qui troverete anche i famosi palazzi tipici dei film newyorkesi, vecchi edifici industriali con le scalette antincendio esterne che fanno tanto "hollywoodiano". Non per niente la TriBeCa Productions è una casa di produzione cinematografica, fondata negli anni 90' proprio dall'attore Robert De Niro.

Greenwich Village, come anche East Village, è uno dei quartieri più ricchi di Manhattan. Palazzi lussuosi e viali alberati fanno di Greenwich l'epicentro della cultura post anni 60' con i suoi locali di jazz e i suoi teatri post broadway. Qui nascono le nuove tendenze, le nuove star e il quartiere è spesso sede di riprese cinematografiche, come nel caso della famosa serie tv Sex in the city dove la protagonista Carrie Bradshaw vive proprio in una di queste bellissime case.

Vi state domandando se poi, nella realtà, la casa di Carrie esiste davvero? Beh noi siamo andati a scoprirlo per voi ed eccola, al numero 64 di Perry Street.

viaggiare-zaino-in-spalla-natale-a-new-york-la-casa-di-carrie-sex-in-the-city

BATTERY PARK CITY e il WORLD TRADE CENTER

Il World Trade Center è un piccolo rione che si trova difronte al Battery Park City, un lussuosissimo quartiere residenziale ricco di bei grattacieli. Qui un tempo si trovavano anche le famose Twin Towers di cui restano solo due angoscianti fossati come ricordo dell'accaduto. Credo che una visita al memorial sia d'obbligo. Per noi è stato un colpo al cuore e una tristezza infinita ma siamo felici di esserci stati, per onorare a modo nostro le migliaia di vittime innocenti dell'attentato dell'11 settembre. Tutti i loro nomi sono scritti ai bordi del fossato. A ridosso di questo ormai cimitero si trova la nuova mega costruzione del One World Trade Center nota anche come Freedom Tower e costruita tra il 2006 e il 2013 in reazione all'accaduto. La sua altezza infatti non è casuale, 1776 piedi proprio in ricordo dell'anno dell'indipendenza americana. A oggi questo osservatorio risulta essere il settimo grattacielo più alto al mondo. Noi non siamo saliti ma se vorrete potete farlo.

ELLIS ISLAND e STATUA DELLA LIBERTÀ

Da Battery Park parte anche il traghetto che porta a Ellis Island e alla Statua della Libertà, monumento emblema degli Stati Uniti d'America. La fila per il battello, nel periodo natalizio, è qualcosa di davvero massacrante ma noi non ci scoraggiamo e, pur di vedere da vicino il simbolo degli States, siamo pronti a fare chilometri di coda al freddo pungente. Lady Liberty non è solo una statua ma un'icona alta ben 93 metri. E' stata la porta di benvenuto per tutti quegli emigrati che arrivarono a New York da fine 800' in poi, con tante speranze nel cuore e poche monete in tasca. Vedere il museo dell'immigrazione a Ellis Island è un'esperienza davvero toccante, da fare assolutamente.

Qualche film che ricordi questo luogo? Senza dubbio Titanic con un ancora giovanissimo Leonardo di Caprio oppure il recentissimo C'era una volta a New York di James Gray le cui scene sono state girate proprio a Ellis Island.

Finisce così il nostro tour sulla bella Manhattan, con un nodo alla gola per dover andar via ma con la speranza nel cuore di ritornarci presto. Ci sono ancora tantissime cose da vedere e questo è solo l'inizio.

Naturalmente vi aspetto qui per un'altra finestra sulla grande mela, per raccontarvi i retroscena di questo viaggio: dove mangiare, dove fare shopping, quali parchi visitare e tutte le curiosità di una incredibile città cosmopolita.

Buon Natale a tutti!!

Sylvié


viaggiare-zaino-in-spalla-pilgrimsrute-danimarca-freccia-gialla-cammino-di-santiago

The Danish Pilgrimsrute, il cammino danese che conduce a Santiago de Compostela

Esistono dei cammini europei che, tra vie principali e collegamenti secondari, riconducono ai più noti cammini jacobei. Anche l'estremo Nord Europa ha il suo cammino che porta a Santiago.

E' una via lunga, molto lunga, ma esiste.

Il Cammino in Danimarca

Si chiama Hærvejen ed è un'antica via scandinava che conduce a Santiago de Compostela partendo dalla Danimarca.

Il cammino ufficiale della Hærvejen parte da Viborg, un paese a nord dello Jytland e raggiunge Padborg, il paese più a sud della nazione, confinante con la Germania.

Da qui la via si ricongiunge con quella tedesca sul cammino europeo che i pellegrini percorrevano per arrivare a Santiago.

map-rute-haervejen-viaggiare-zaino-in-spalla

cammini-jacobei-viaggiare-zaino-in-spalla

Nel 2010 il "Hærvejen"  è stato designato Percorso Culturale Europeo ed è diventato ufficialmente una rotta di pellegrinaggio che collega la Danimarca ai più importanti cammini Jacobei:

- al cammino scandinavo St. Olav Way che conduce a Trondheim, in Norvegia, nell'antica Cattedrale di  Nidaros;

- al cammino del nord che conduce a Santiago de Compostela;

- alla via Francigena che porta verso sud, a Roma, e che si riallaccia al cammino che conduce a Gerusalemme.

per maggiori informazioni sulla Hærvejen visita il SITO UFFICIALE  dove puoi consultare LE MAPPE e la guida  o SCARICARE l'App sul tuo smartphone.
Per informazioni sugli ostelli del cammino guarda il sito HERBERGER LANGS.
per maggiori informazioni sulla St. Olav Way visita il SITO UFFICIALE
rute-scandinavian-zaino-in-spalla
foto di Roger Jensen

The Danish Pilgrimsrute

A completare la grande rete danese di vie percorribili a piedi che si ricollegano alla Hærvejen, ci sono poi dei sentieri secondari considerati comunque a tutti gli effetti vie di pellegrinaggio per Santiago de Compostela. Sono chiamate "The Danish Pilgrimsrute" e sono contrassegnate con la famosa concha e freccia gialla.

Queste Pilgrims Rute collegano l'isola di Sjælland e di Fyn con la penisola dello Jytland dove si trova appunto la via Hærvejen:  da Helsingor, passando per Copenaghen, Roskilde, Korsor, Nyborg fino a raggiungere infine il cammino principale di cui vi ho parlato.

per maggiori informazioni sulla The Danish Pilgrimsrute visita il sito ufficiale

danish-pilgrimsrute-cammino-di-santiago-viaggiare-zaino-in-spalla

Fare trekking sulla Danish Pilgrimsrute

Per gli amanti del trekking e dei cammini, queste vie sono l'ideale per poter visitare la Danimarca al contatto con la natura e lontani del solito itinerario turistico.

Se non ve la sentite di fare l'intero cammino, piuttosto lungo, potrete godervi anche solo alcune tappe o addirittura scegliere di fare un solo percorso breve. L'escursione di un giorno potrà comunque immergervi nelle bellezze paesaggistiche e nella quiete che questi luoghi sanno regalare.

Le tappe sono ben segnalate, l'itinerario ben curato e i percorsi veramente ben tenuti.

Una cosa veramente importante da considerare sarà la stagione in cui intraprendere il cammino. La Danimarca è una nazione fredda e quindi il periodo ideale per intraprendere questo tipo di viaggio zaino in spalla è l'estate. Ad ogni modo, se ci si organizza con la giusta attrezzatura, la Danimarca offre bellissime esperienze escursionistiche anche a fine primavera quando la neve si è ormai sciolta e a inizio autunno quando le foglie non sono ancora del tutto cadute.

Camminare lungo questi sentieri verdeggianti o ambrati, a secondo della stagione, è qualcosa di veramente affascinate. Un'esperienza unica, che vi auguro di poter provare almeno una volta nella vita.

Personalmente mi sono ritrovata spesso a percorrere la Danish Pilgrimsrute e ho scoperto questo cammino in un modo del tutto casuale che però ha un non so che di mistico. Mi accingevo a prepararmi per affrontare il Cammino di Santiago, dovevo partire in primavera e avevo qualche mese per allenarmi così, vivendo nei pressi di Copenaghen, ho cominciato a fare lunghe camminate nei boschi vicini. Ho cominciato a percorrere i sentieri del lago Søndersø e ad un certo punto, improvvisamente, mi si è palesato davanti lo stemma ufficiale del cammino attaccato sul palo di un cartello che non avevo mai notato prima. Era il simbolo della concha e della freccia gialla come se mi volessero chiamare, dicendomi chiaramente di non arrendermi. Ormai mancava poco alla partenza. Vedere quei simboli fu come una grande spinta e fu anche un'occasione per conoscere meglio le zone di Copenaghen che non conoscevo. Da quel momento, infatti, ho cominciato a seguire le frecce spingendomi sempre un pochino oltre, sempre più avanti. Ed è così che ho perlustrato l'intera zona e ho potuto constatare quanto il percorso fosse ben percorribile, segnalato e curato.

Se volete scoprire questa terra meravigliosa vi consiglio di percorrere la Danimarca a piedi, sono certa che non ve ne pentirete. Sarà un bellissimo viaggio zaino in spalla. Inoltre questo Paese è ben servito con i mezzi pubblici quindi per gli spostamenti troppo lunghi potrete optare per treni e bus.

Ad ogni modo per tutte le indicazioni e mappe consultate i siti ufficiali che vi ho messo a disposizione qui in alto e organizzate al meglio le tappe perché non sempre sarà possibile trovare ostelli o b&b a prezzi economici.

Se avete bisogno di qualche consiglio lasciate pure un commento qui sotto, cercherò di rispondervi nei limiti del possibile.

Buon Cammino!!

Sylvié


viaggiare-zaino-in-spalla-landscape-sardinia

VIAGGIARE RENDE FELICI

Viaggiare rende felici, quando siamo disposti ad aprirci al mondo, a metterci in discussione, a crescere dentro e ad ascoltarci maggiormente. Rende felici quelle persone che non si accontentano di esistere ma che vogliono viverla questa vita, a pieni polmoni, e hanno voglia di abbracciarlo questo mondo, così fragile e imperfetto eppur meraviglioso e inebriante.

Viaggiare è un po’ come respirare. Ogni viaggio è una boccata d’ossigeno che ci libera i polmoni dal vizio della routine e dallo smog della fretta, permettendoci di sognare, anche per pochi istanti, un mondo libero dalla conformità e disavvezzo dal materialismo.

Viaggiare rende felici si ma in realtà non è il viaggio fine a se stesso che ha questo potere curativo nella nostra anima. Direi che si tratta più dell’esperienza del viaggio.

viaggiare-zaino-in-spalla-viaggiare-ci-rende-felici

Concludo questa mia riflessione con una piccola nota che scrissi tempo fa, proprio durante un viaggio.

Io sono felice…
Non quando viaggio, ma quando scopro il mondo con nuovi occhi;
Non quando scelgo destinazioni, ma quando scelgo nuove sfide da affrontare;
Non quando arrivo a destinazione, ma quando supero nuovi limiti che credevo impossibili.
Amo viaggiare in modo lento, riappropriarmi del ritmo cadenzato che mi connette alla madre terra. Avanzo lenta su vie e sentieri, consapevole che ogni viaggio rappresenta una sfida vinta, un limite superato, un altro passo avanti.
Quando cammino sento la mia anima;
Quando vedo il mondo sento la mia anima;
Quando incontro persone e le loro storie io, ancora una volta, sento la mia anima.
E ringrazio…
per ogni passo
per ogni persona
per ogni esperienza
per ogni volta che ho pensato di non farcela e invece ce l’ho fatta.

Qualsiasi sia il motivo che vi spinge a viaggiare, non smettete mai di farlo. Non smettete di essere felici, di sognare nuove mete, di essere liberi. Buon viaggio a noi!!

Sylvié


viaggiare-zaino-in-spalla-god-jul-natale-in-danimarca

Tradizioni natalizie in Danimarca

A Copenaghen, come in tutta la Danimarca, il mese di dicembre è il periodo più ricco di tradizioni che rendono l’atmosfera magica e affascinate. 

Da quando vivo in questo Paese, ogni volta che arriva questo periodo dell’anno l’emozione mi invade il cuore. Non bisognerebbe proprio perdersi l’occasione di conoscere dal vivo il Natale Scandinavo, con i suoi luccichii e l’inconfondibile fragranza di zenzero e cannella. 

viaggiare-zaino-in-spalla-dolce-alla-cannella-danimarca

In questa occasione le case danesi si vestono di luci già nel mese di novembre. I davanzali mostrano in bella vista decorazioni di ogni tipo, le candele e i folletti con il cappuccio rosso riempiono ogni angolo delle case. 

Anche le caffetterie diventano luogo di incontro in cui aleggia la tipica atmosfera “Hygge”: un accogliente abbraccio che attenua il freddo più pungente e riscalda gli animi della gente intenta a sorseggiare bevande calde.

I vicoli della città si vestono a festa e ospitano mercatini natalizi e vetrine scintillanti. Mentre si passeggia, vestiti di tutto punto per cercare di scaldarsi, si viene accompagnati da una perenne fragranza di mandorle tostate caramellate, dolci alla cannella, frittelle e dolci tipici del natale.

Lo “Jul” danese incarna vecchie reminiscenza di immagini fiabesche che ci hanno sempre fatto sognare sin da bambini. Le fiabe più belle come "Fiabe di Natale" del noto scrittore danese H.C.Andersen ne è solo un esempio.  

viaggiare-zaino-in-spalla-slitta-di-natale

Ma quali sono le vere tradizioni natalizie a cui i danesi non rinuncerebbero mai e che rappresentano un vero e proprio spaccato della cultura danese?

Ecco una piccola lista di usi e costumi che bisognerebbe conoscere se si vuole trascorrere le vacanze natalizie in Danimarca. 

Juleøl e J-dag 

viaggiare-zaino-in-spalla-birra-di-natale-danese

L’uscita annuale della Juleøl, la birra di natale, rappresenta in Danimarca l’inizio ufficiale del periodo pre-natalizio. Si tratta di una birra speciale, solitamente aromatizzata con liquirizia, caramello o caffè, prodotta dall’azienda danese Tuborg. Per i danesi la sua uscita è un vero e proprio evento che ogni anno, come tradizione vuole, avviene precisamente il 4 Novembre: il cosiddetto Jule dag. Fiumi di birra ricoprono la capitale, città di produzione della Tuborg, abbeverando le gole arse dei danesi e trasformando ogni anno la città in un campo da battaglia, fatto di lattine lasciate in strada e di giovani corpi inermi buttati nei vicoli a smaltire la sbornia. Non è proprio un bello spettacolo.

Julekalender

Una tradizione molto radicata in Danimarca è legata all’attesa del natale. L’avvento è festeggiato in più modi: c’è quello per gli adulti e quello dedicato ai più piccini. Nel primo caso si tratta di una candela, realizzata spesso con decorazioni, in cui vi sono riportati i 24 giorni del mese. Viene accesa il 1° di dicembre e si fa bruciare una tacca al giorno che corrisponde ai giorni che passano. Si spegne e si ripete il rito ogni giorno, fino alla vigilia. L’avvento per i bimbi è invece un momento di gioia incredibile perché ogni mattina, per 24 giorni, i piccoli si alzano con l’eccitazione di dover scartare un piccolo dono appeso al filo del cosiddetto Julekalender. Questo calendario è infatti realizzato solitamente con un filo teso agganciato al muro o al davanzale della finestra in cui vengono appesi, con delle mollette, dei piccoli pacchetti. I doni sono semplici e dal contenuto soprattutto simbolico. Nulla di costoso o impegnativo quindi. Questa è una delle tradizioni più sentite e anche le emittenti televisive dedicano il loro Julekalender ai bambini realizzando un programma giornaliero apposito.Ogni giorno infatti, dal 1° dicembre fino alla vigilia, le tv trasmettono cartoni animati e film a tema natalizio.

Julefest (o Julefrokost)

Per tutto il mese di dicembre le aziende, le scuole, le associazioni e ogni luogo di lavoro o di ritrovo della vita sociale, indetta un giorno di festa prima dell’arrivo del natale, dedicato gli auguri e allo stare insieme tra colleghi. In questo giorno dove “tutto è permesso” spesso ci si ritrova in una sorta di giornata di “disinibizione” che spesso comincia con una cena tra colleghi e poi finisce con nottate danzanti che durano fino all’alba e sbronze estreme da smaltire. In questa uscita di rito stravagante vige però una importante regola che fa proprio parte della cultura danese: qualsiasi cosa succeda in questo giorno, rapporti compromettenti compresi, viene automaticamente “dimenticata” il giorno seguente. Un’usanza un pochino troppo "vichinga" ma che sicuramente può essere anche molto utile per evitare imbarazzanti situazioni nel posto di lavoro. A seconda della compagnia comunque sarà sicuramente una bella serata indimenticabile.

Francobolli Natalizi

È danese il primo francobollo natalizio del mondo, emesso il 6 dicembre 1904. Ogni anno si festeggia questo bellissimo onomastico collezionando le nuove uscite e scrivendo ai propri cari cartoline e lettere di auguri che verranno spedite con questa affrancatura speciale. Il ricavato è dedicato  ad associazioni di beneficenza danesi o all’aiuto dei senzatetto della capitale. Questo progetto umanitario in particolare si chiama “Le case dei francobolli di Natale”.

Luciadag

Luciadag è il giorno di S.Lucia e si festeggia la notte tra il 12 e il 13 dicembre. Simboleggia la festa della luce e viene festeggiato in modo molto folkloristico, soprattutto nelle strutture pubbliche come ospedali, ricoveri per anziani e associazioni di volontariato. Il passaggio delle giovani ancelle, che reggono delle candele accese, rappresenta infatti il desiderio di portare un po’ di luce nei cuori di persone bisognose laddove il dolore, la sofferenze e le malattie sono più presenti. Le fanciulle portano le candele tramite una coroncina riposta sul capo, in ricordo della santa, e sfilano per tutta la lunghezza dei corridoi. La leggenda narra che, per aiutare i bisognosi e per poter dare cibo e conforto ai poveri nascosti nelle catacombe, Santa Lucia escogitò un modo per legare le candele su una ghirlanda che mise in testa così da avere sia la luce ma anche le mani libere per poter sfamare i bisognosi. Da qui nasce la suggestiva rievocazione.

Il piatto di Natale della Royal Copenhagen

viaggiare-zaino-in-spalla-piatto-di-natale

Ogni anno la famosissima casa produttrice di ceramica danese, la Royal Copenhagen dedica, alla sua rinomata collezione, un piatto a tema natalizio che gli appassionati di tutto il mondo non vogliono perdersi. Questi piatti dipinti a mano sfoggiano spesso paesaggi pittoreschi e scorci nordici fiabeschi tipici del natale e dell’inverno scandinavo. Se proprio non si riesce a collezionarli tutti, nelle case dei danesi non possono mancare almeno i patti del natale corrispondenti alle date di nascita dei membri della famiglia. 

I Nisser

viaggiare-zaino-in-spalla-nisser-folletti-danimarca

I folletti del natale, i nisser, invadono completamente le case dei danesi per tutto il periodo che precede la vigilia. Non sarà raro, quindi, veder spuntare dal nulla capellini rossi a punta arrampicati negli angoli più appartati della casa come travi, finestre e pensili. Leggenda vuole che questi folletti siano stati mandati proprio dal “Babbo” in persona, Julemanden, per controllare le case e soprattutto i bambini che ci vivono. Sono infatti gli informatori ufficiali di Babbo Natale e vigilano sul comportamento degli umani. Naturalmente se non ci si comporta bene non si meritano i regali ma, soprattutto, si rischia di indispettire i nisser che, essendo parenti stretti dei Pixie scandinavi, folletti dispettosi, sanno essere anche molto indisponenti. Così, per cercare di farseli amici, le famiglie danesi preparano durante le feste il noto julegrød, il riso di natale, una pappa di riso alla cannella fatta apposta per loro da lasciare sul tavolo durante la notte di vigilia. Di questo piatto però ne vanno matti anche i bambini e spesso la preparazione del julegrød per merenda o per cena diventa un vero e proprio rituale pre-natalizio.

Julemanden

viaggiare-zaino-in-spalla-nisser-decorazione-di-natale-danimarca

Letteralmente “l’uomo del Natale”, Julemanden è molto simile al Babbo Natale occidentale. Si dice che ogni anno, a dicembre, esso arrivi con una slitta trainata da renne e porti doni ai bambini buoni. È raffigurato con una veste rossa e bianca, porta uno zaino pieno di regali, ha il viso gentile ricoperto da una folta barba bianca e ha la pancia grossa. È una figura sicuramente legata alle tradizioni pagane scandinave dell’inverno, fatte di momenti gioiosi, di burla e di scherzi, umorismo che serviva a rendere più mite il periodo del freddo e del buio. Da qui nasce anche il carattere malandrino dei suoi piccoli aiutanti dal cappello rosso a punta. Il passatempo migliore di Julemanden pare fosse giocare con la carta facendo ritagli particolari da appendere poi all’albero di natale. Secondo la leggenda, infatti, quando Julemanden decorò il suo abete con ghirlande fatte di piccole bandiere danesi in carta, gli elfi danzarono intorno all’albero intonando canti natalizi e portando l’atmosfera del natale nella casa come auspicio di prosperità e buona fortuna. Da qui nasce anche la tradizione del girotondo intorno all’albero.

L’albero di Natale

Il folclore legato all'albero di natale è un vero e proprio rituale che i danesi eseguono con devozione a partire dai primi giorni di Dicembre, con la classica ricerca dell’albero perfetto. A Copenaghen, infatti, arrivano coltivatori da ogni parte del Paese per portare i loro alberi ai mercati perché, ebbene sì, l’albero da queste parti dev'essere rigorosamente vero. Tra le vie del centro le famiglie passeggiano alla ricerca dell’abete adatto alla propria casa, che sia di un verde intenso e brillante. Sarà lui il vero protagonista per tutto il periodo di festa, addobbato principalmente con decorazioni fatte a mano. Quello della decorazione dell’albero è il momento più divertente per i bambini. Gli addobbi tradizionali che non devono mancare sono la ghirlanda fatta di piccole bandiere danesi, i cuori e le stelline fatte di carta, i biscotti e i cioccolati appesi tra i rami. Per quanto riguarda le luci, l’albero tipico viene illuminato con vere candele di cera, incastrate in appositi porta ceri dotati di pinza e accese solo il giorno di vigilia dopo cena, quando tutta la famiglia girerà attorno all’arbusto cantando canzoni tradizionali. L’uso delle candele di cera nell’albero è una consuetudine che si sta ormai man mano perdendo, soprattutto in città. Io personalmente ho potuto vederla con i miei occhi un natale di vent’anni fa, in Jutland, la parte più a nord della Danimarca. Tradizione molto suggestiva che ricorderò sempre con grande emozione.

viaggiare-zaino-in-spalla-girotondo-su-albero-di-natale-danimarca

Il gioco della mandorla

Naturalmente, oltre alle tante tradizioni legate alla preparazione e all’attesa della vigilia, il periodo che precede il Natale Danese conserva anche moltissime tradizioni culinarie e dolciarie che vale la pena conoscere. Ad esempio, già da metà novembre, sui supermercati danesi è possibili trovare il ris à l’amande un tipico dolce di natale a base di riso e mandorle a cui è legato un divertente gioco da fare la notte della vigilia. In mezzo all’impasto viene nascosta una mandorla intera. Man mano che tutti gli invitati mangiano il proprio riso troveranno l’unica mandorla intera presente nell’impasto e se non succede si dovrà continuare a mangiare finché non si troverà la mandorla. Il vincitore che riuscirà a trovarla potrà prendere i regali messi in palio apposta per questa occasione, portati da tutti gli invitati presenti. Spesso si tratta di piccoli doni simbolici. Il vero obiettivo è divertirsi in compagnia mentre si aspetta la mezzanotte.

viaggiare-zaino-in-spalla-dolce-di-natale-danimarca

Il gioco dei pacchetti

Sempre legato all’attesa della mezzanotte c’è anche un'altro gioco dei pacchetti. Gli invitati portano tanti piccoli pacchettini con dei regalini di poco valore tra cui anche scherzi o cose usate. A turno gli invitati lanciano due dadi e se escono due numeri uguali il giocatore ha diritto a ritirare un pacchetto a scelta tra tutti quelli riposti sul tavolo. Quando tutti i pacchetti sono finiti comincia il vero divertimento. Si mette un tempo massimo, ad esempio con clessidra o con timer, e si comincia poi a lanciare i dadi a turno. Chi ottiene i due numeri uguali ha diritto a “rubare” a scelta i regali degli avversari. Tutto avviene molto velocemente, fino a scadenza del tempo massimo deciso. Durante questo tempo la situazione dei concorrenti si può ribaltare completamente e chi era pieno di doni può anche ritrovarsi senza. Un gioco semplice ma molto divertente che i danesi fanno puntualmente ogni anno.

Avete preso appunti? Bene, ora non mi resta che augurarvi God Jul!!

Sylvié


No Virtual Hugs, il viaggio che dice no agli abbracci virtuali

I have a dream...

Ho un sogno ambizioso e forse un po' folle.

Ho in mente un progetto che ho già cominciato alla fine del 2018 e che vorrei realizzare entro il 2020:

riuscire ad andare a trovare le persone che sono tra i miei contatti Facebook e con cui ho stretto rapporti speciali per poterle abbracciare dal vivo (sia gli amici virtuali che non conosco sia gli amici che conosco ma che non vedo da tempo).

Vorrei viaggiare grazie al filo dei rapporti umani, delle amicizie create negli anni, che sono sparse in tutta Italia e nel mondo.

viaggiare-zaino-in-spalla-no-virtual-hugs

Il lato positivo dei social

Grazie a Facebook ho tenuto negli anni dei rapporti meravigliosi anche a distanza, grazie anche ai miei tanti spostamenti e traslochi in Italia e all'estero.

Il mio sogno è quello di andare oltre ai soli mezzi virtuali e riabbracciare dal vivo queste persone per riscoprire il piacere e l'importanza di un vero abbraccio.

Oltre ad essere un interessante progetto di viaggio che mi consentirà di vedere posti nuovi, questo sogno è parallelamente anche un grande messaggio sociale perché il calore umano dato da un vero abbraccio non può essere sostituito dalla tecnologia e sarebbe bello se almeno ogni tanto facessimo quel passo in più per uscire dalla nostra confort zone e andassimo a trovare personalmente le persone a cui teniamo.

Se è vero che i social come Facebook ci aiutano a mantenere vivi i rapporti con i nostri amici sparsi nel mondo, è anche vero che è importante poter coltivare le amicizie anche con un rapporto più diretto, dal vivo, almeno una volta ogni tanto.

viaggiare-zaino-in-spalla-hugs

Come è nata l'idea del progetto No Virtual Hugs

L'idea mi è venuta quando, improvvisamente, mi sono resa conto che non vedevo da anni una carissima amica con cui ho convissuto per un anno e che tuttora considero come una sorella. Ho deciso quindi che era giunta l'ora di andare oltre ai limiti dati dal virtuale e superare queste distanze, anche grazie all'aiuto di uno "zaino in spalla".

Ho cominciato così a stilare una lista di persone che volevo rivedere e a tracciare un percorso sulla mappa per realizzare questo folle progetto.

Nell'autunno del 2018 ho cominciato questo viaggio partendo dalla mia terra, la Sardegna. Ho rincontrato persone che non vedevo da anni come le mie care amiche Anna e Claudia che non vedevo da 2 anni e la mia amica Silvia, conosciuta 5 anni fa durante un corso di inglese, con cui sono sempre rimasta in contatto ma che non avevo più visto. Dopo anni eccoci finalmente insieme.

A Gennaio ho rivisto poi, dopo più di 30 anni, le mie carissime michette delle elementari con cui ho trascorso una bellissima serata all'insegna dei ricordi, delle risate, dei pianti e degli abbracci. Queste sono le grandi emozioni che cercavo con il progetto NoVirtualHugs. Sono molto felice di aver cominciato questo viaggio e ora mi preparo per andare a trovare finalmente la mia "sorellina" per cui questo progetto è nato e conoscere finalmente il suo bellissimo bambino.

Come potete aiutarmi

Sto cercando di creare un percorso di viaggio in base ai luoghi di residenza dei miei contatti Facebook, regione per regione fino a varcare i confini del Bel Paese e girare il globo. Non sarà un percorso continuativo perché cercherò di realizzarlo nei periodi liberi e man mano che conservo le risorse per gli spostamenti, ma sarà certamente un viaggio all'insegna dell'amicizia e spero di portarlo avanti fino alla fine anche con le amicizie che sono oltre oceano.

In questo bel progetto siete voi i protagonisti. Se avete voglia di un abbraccio e avete un divano libero sappiate che sarò felicissima di passare a trovarvi, ma senza trattenermi troppo perché nel mio paese si dice che "gli ospiti sono come il pesce, dopo tre giorni cominciano a puzzare". 😅

viaggiare-zaino-in-spalla-free-hugs

Farò man mano un resoconto di dove andrò di volta in volta e se avete voglia di sostenere i miei passi con un letto o un piatto di pasta sarà il dono più bello che potrete farmi.

Naturalmente il mio abbraccio lo avrete a prescindere dal fatto che possiate ospitarmi o meno.

Ad ogni modo se vorrete anche solo seguire questo mio progetto potete farlo sia qui sul blog che sulla mia pagina Facebook con l'hashtag #novirtualhugs.

Documentando questo viaggio avrò modo di rendere il progetto "no  virtual hugs" ancora più forte quindi grazie se mi seguirete e condividerete questo messaggio di speranza, perché l'amicizia è un bene prezioso in via di estinzione che va tutelato.

La vostra testimonianza

Se vorrete testimoniarmi la vostra esperienza di viaggio all'insegna di una rimpatriata con amici lontani che non vedete da tempo potete farlo su Instagram usando anche voi  l'hashtag #novirtualhugs. Vi aspetto!

Buon cammino di amicizia a tutti!

Sylvié


viaggiare-zaino-in-spalla-partire-a-copenaghen

Visitare Copenaghen in un giorno

La capitale danese è una tra le città scandinave più apprezzate dai viaggiatori zaino in spalla. Il suo centro di interesse turistico è concentrato in un raggio di pochi chilometri che è quindi facilmente percorribile a piedi.

Se avete pochi giorni e state decidendo di visitare Copenaghen potete prendere spunto dal free tour che, tempo fa, ideai appositamente per delle amiche che venivano a trovarmi.

Lo chiamai infatti Copenhagen Pink Tour ed è un itinerario da fare in piena autonomia, diviso in 8 tappe con i siti di interesse turistico più famosi ma non dimenticate che Copenaghen offre molto più di questo.

Per le vie della capitale danese sarà infatti piacevole perdersi tra le tante particolarità e vivere un’esperienza bellissima che vi resterà nel cuore. Sopratutto in estate la città prende vita e offre tantissime attrattive come loppemarked (i mercatini dell'usato), musica per le strade, tanta gente che prende il sole, street food, concerti.

Vivendo a Copenaghen per me è un piacere offrire degli utili consigli per scoprire le bellezze di questo luogo e anche se non si smette mai di scoprirla fino in fondo si può cominciare a farlo passo dopo passo, seguendo la mappa pink tour qui sotto.

Preparatevi quindi, ci sarà da camminare! ma sono certa, non ve ne pentirete.

viaggiare-zaino-in-spalla-pink-tour-cph

Da dove cominciare

Partiremo da Nørreport Station, una delle stazioni principali della città in cui è presente sia la linea ferroviaria S-Tog, sia la Metro e naturalmente anche tanti Bus, quindi raggiungibile facilmente da qualsiasi parte della città.

Da qui cominceremo a camminare e raggiungeremo in brevissimo tempo la nostra prima tappa prevista per poi continuare il nostro percorso.

Sotto la mappa troverete tutte le tappe con annessi link di approfondimento in cui poter leggere informazioni utili sul luogo che visiterete.

viaggiare-zaino-in-spalla-cph-map-tour

Le 8 Tappe

1 Giardino Botanico 

Il percorso ideale comincia con una prima tappa al Giardino Botanico, uno tra i più belli d'Europa. Una passeggiata in questo luogo paradisiaco ci permetterà di rilassarci e preparare i nostri sensi all'esplorazione per godere al meglio le bellezze della città.

2 Castello e Parco di Rosenborg

Subito dopo troveremo, a poche centinaia di metri, l'ingresso al Castello di Rosenborg e annesso Parco Reale. Una visita al castello è d'obbligo, qui vi sono custoditi i gioielli della regina e potrete vedere la stanza del trono dove anticamente venivano incoronati i reali. Ma ancor più bello sarà fare una passeggiata nel bellissimo giardino aperto al pubblico, dove i danesi non perdono occasione per sdraiarsi e prendere il sole.

3 Nyhavn

Usciti dal parco, la nostra passeggiata continua per tutta la Ghotersgade e per un tratto della Kongens Nytorv che ci condurrà al famoso porticciolo di Nyhavn. Questa è una delle zone più popolari e caratteristiche di Copenaghen. Passeggiare sul canale, ammirare le casette colorate dove ha alloggiato persino il famoso scrittore danese H.C. Andersen, sarà sicuramente molto suggestivo.

4 Opera House

Spingendovi fino al limite del canale e affacciandovi nella baia, potrete ammirare da lontano la famosa opera architettonica del Teatro che sta alla sponda opposta del canale.

5 Amalienborg

Continuate la vostra passeggiata sul canale, svoltando a sinistra. La passerella in legno vi permetterà di ammirare il canale da un'altra prospettiva e continuando la passeggiata arriverete facilmente al Palazzo Reale di Amelienborg. Qui, se sarete fortunati, potrete anche assistere al cambio della guardia.

6 fontana di Gefjun e St. Alban’s Church

A soli 800 mt. da qui, percorrendo la Amaliengade o fincheggiando il canale Larsen Pl. raggiungerete una tra le più belle fontane di Copenaghen che, nelle sue fattezze, racconta la leggenda della nascita del Sjaelland, l'isola in cui si trova la città. A ridosso della fontana di Gefjun si trova la caratteristica chiesa anglicana di St. Alban.

7 Kastellet

Sul lato sinistro della chiesa si trova il vialetto e il percorso per raggiungere l'ingresso del fortino, Kastellet, anch'esso molto caratteristico. Al suo interno si trova anche uno dei mulini a vento più ben conservati della Danimarca.

8 La Sirenetta

Ormai siete quasi giunti al termine, manca l'ultima tappa, quella forse più importante. Percorrendo infatti l'intera struttura interna e uscendo dalla porta opposta a quella in cui siete entrati, arriverete in breve tempo alla Sirenetta, il simbolo per eccellenza di Copenaghen.

Come rientrare

Termina qui la nostra giornata, con lo sguardo rivolto al mare proprio come la piccola protagonista delle fiabe di Andersen. Ora, dopo una foto di rito, possiamo rientrare.

Per evitare di ripercorrere l'intero tragitto a piedi possiamo optare l'utilizzo dei mezzi pubblici. Poco distante dalla Sirenetta e da Kastellet, infatti, si trova la stazione di Østerport la cui linea S-Tog ci condurrà velocemente in centro con poche fermate.

Spero che questo tour a passo lento vi sia piaciuto, vi aspetto in giro per la città. Buon Viaggio!

 

Sylvié

 


viaggiare-zaino-in-spalla-copenhagen-nyhavn

Nyhavn, il pittoresco porticciolo di Copenaghen

Una delle tappe più caratteristiche di Copenaghen è sicuramente il porticciolo di Nyhavn. 

Con i suoi suggestivi edifici colorati che fiancheggiano l’omonimo canale, Nyhavn era l’antico porto della città, oggi fulcro turistico della capitale danese.

Prendete carta e penna e segnatevi alcune curiosità da sapere su questo luogo.

Curiosità da sapere

- In questo quartiere vi alloggiò il noto scrittore di fiabe H. C Andersen, in più di un appartamento, e precisamente nei numeri civici 18, 20 e 67;

- All'angolo di questa strada troverete anche uno tra i più noti musei d’ambra;

- Dalle sponde di questo canale sarà possibile prendere il battello che vi permetterà di fare il “Canal Tour” il noto tour dei canali;

- Per gli amanti dei tour-movie bisogna ricordare che, nelle vie di questo porticciolo, sono state girate molte delle scene del noto film “The Danish Girl”, tratto dall’omonimo romanzo di David Ebershoff e ambientato proprio nella Copenaghen degli anni ’20.

viaggiare-zaino-in-spalla-copenhagen-nyhavn-veliero

Passeggiare su questo pittoresco angolo di Copenaghen è una di quelle cose che bisognerebbe fare almeno una volta nella vita, per ammirare le casette colorate che sembrano costruite con i mattoncini lego e immergersi nella sua atmosfera romantica. Gli innamorati lasciano qui, sul ponticello movibile Nyhavnsbroen, i loro lucchetti che sigillano promesse d'amore.

Con l'arrivo della bella stagione poi, le sponde del canale si animano di artisti di strada, i ristoranti si riempiono di turisti che si siedono sui tavolini all'aperto e mangiano piatti tipici o sorseggiano aperitivi.

Un'altra interessante cosa da non perdere è la passeggiata sul nuovo ponte Inderhavnsbroen, che collega Nyhavn alla sponda opposta del canale e porta sull'isoletta Papiroen e sul quartiere di Christianshavn. Da fare assolutamente, a piedi o in bicicletta.

Buona passeggiata!

Sylvié


viaggiare-zaino-in-spalla-giardino-botanico-di-copenaghen

Il Giardino Botanico di Copenaghen

Situato in Øster Farimagsgade, nei pressi della Stazione di Norreport, il giardino botanico di Copenaghen è stato fondato nel lontano 1600. Fu ricostruito poi tra il 1871 e il 1874 sulle rovine del vecchio vivaio incendiato.

Oggi questo giardino è considerato uno tra i più importanti d’Europa, con i suoi dieci ettari di verde e adorno di piccoli sentieri, gradini in pietra, muretti, laghetti, ponti in legno, collinette artificiali e tantissime specie di piante, erbe mediche, fiori e licheni provenienti da tutto il mondo.

viaggiare-zaino-in-spalla-giardino-botanico-copenaghen-2

Il giardino

In effetti chiamarlo giardino è riduttivo.  I danesi lo vivono come un vero e proprio parco dove poter fare passeggiate e distendersi sull’erba, magari a leggere un buon libro in totale relax.

L’atmosfera quieta e fresca favorisce anche pratiche meditative. Spesso vengono svolte in autonomia dai visitatori più audaci che vogliono connettersi maggiormente a questo polmone verde. Non sarà raro, quindi, trovare qualcuno che pratica yoga tra l'erba.

Dei piccoli sentieri conducono ad ogni angolo del parco dove si trovano alberi e fiori di ogni tipo, provenienti da tutto il mondo. Una collinetta artificiale espone, in bella mostra, erbe mediche ed aromatiche, arbusti e piante grasse, strani muschi ed esemplari tipici delle zone aride. Altri scorci invece offrono una visione più zen, con corsi di acqua artificiali, pietre e aceri.

La serra

Infine una suggestiva costruzione bianca a forma circolare, in stile coloniale si erge a serra. All’interno vi è un ambiente ad atmosfera controllata di tipo equatoriale dove sono custodite numerose specie della flora amazzonica e tropicale, palme, canne, liane e licheni.

Gli altissimi arbusti sono osservabili anche dall’alto, grazie a una scaletta in ferro battuto che conduce ad un parapetto che circonda l’intera struttura. In questa sorta di museo botanico troverete anche tutte le specie presenti in Danimarca e, nel piazzale difronte alla serra, potrete ammirare la fontana zampillante ricca di ninfee.

Li vicino, sopra la gradinata, un chiosco estivo potrà darvi ristoro dopo la camminata.

viaggiare-zaino-in-spalla-giardino-botanico-copenaghen-1

Informazioni utili

L’ingresso all’orto botanico è gratuito ma essendo un giardino custodito vi consiglio di visionare prima gli orari di apertura sul sito web http://botanik.snm.ku.dk/ poiché questi cambiano frequentemente in base alle stagioni.

Un’altra cosa molto graziosa da visitare all’interno dell’area è anche il piccolo shop center di fiori e gadget. Si trova all’ingresso e qui potrete acquistare non solo semi e piante ma anche souvenir particolari e originali, per portare a casa un pezzetto di questo luogo magico e incantato.

 

Sylviè


viaggiare-zaino-in-spalla-rosenborg-banner

Copenaghen, il castello e il parco di Rosenborg

Di fattura rinascimentale, il Castello di Rosemborg era l’antica residenza reale danese ormai disabitata e trasformata in un museo, attrazione turistica ma anche luogo in cui vengono custoditi i gioielli della regina e i cimeli reali più antichi.

Il Castello

Il Castello di Rosemborg fu costruito nel 1600 per volere del re di Danimarca Cristiano IV e abitato dai regnanti fino al 1720.

Tra le collezioni reali presenti nel castello/museo si trovano anche molti manufatti, pitture e arazzi che illustrano la vita reale fino al XIX secolo e tra le ricchezze più preziose, oltre ai gioielli della corona danese, anche il trono reale e il tappeto persiano usato in occasione delle incoronazioni.

Al terzo piano si trova la “Sala dei Cavalieri”, originariamente utilizzata come salone per i balli, poi adibita a sala ricevimenti e infine usata come sala dei banchetti. Solo verso la metà dell’800 questa assunse il nome odierno e divenne la Sala del Trono.

Il giardino

Il castello sorge nel più antico giardino reale danese, un tempo pensato secondo uno stile rinascimentale Italiano e oggi trasformato in un vasto parco all’inglese con le siepi ben curate, un roseto e un'area verde circondata da panchine e viali alberati.

Il parco è aperto al pubblico e i danesi amano trascorrere qui le loro giornate estive, distesi sull'erba per prendere il sole ogni volta che si presenta l'occasione. Una bella passeggiata in questo parco è tappa obbligatoria e sicuramene una bella occasione per rilassarsi ed entrare in sintonia con la filosofia hygge tipica della Danimarca.

Per orari e informazioni vi consiglio di visitare il sito ufficiale http://www.kongernessamling.dk/rosenborg

Sylvié

viaggiare-zaino-in-spalla-parco di-rosemborg


viaggiare-zaino-in-spalla-opera-house-cph

Opera House di Copenaghen

Se siete a Copenaghen e state passeggiando tra le vie del centro, spingetevi fino all’estremità del canale di Nyhavn per scorgere, dalle sponde del Skuespilhuset, la magnificenza del famoso teatro Copenhagen Opera House.

Costato oltre 500 milioni di dollari e costruito tra il 2001 e il 2004, l’Opera House di Copenaghen è il teatro nazionale della Danimarca e anche uno tra i più moderni al mondo.

Dove si trova

In linea d’aria questo gioiello di architettura moderna si trova proprio di fronte al Palazzo di Amalienborg, ma dalla parte opposta del canale, lungo le rive dell’isola di Holmen in una zona chiamata Dokøen.

La vista panoramica dal canale qui è spettacolare e non vi nascondo che questa è una delle zone di Copenaghen che preferisco.

Nonostante il Teatro si trovi in una zona centralissima, per arrivarci non è però così immediato. Vediamo quindi come raggiungere la zona di Dokøen.

Come arrivarci

Il teatro è raggiungibile sia dalla terraferma, tramite il nuovo ponte che collega la parte orientale di Copenaghen con il centro, sia dal canale di Nyhavn tramite un’imbarcazione che funge da bus navetta.

Il costo del biglietto equivale ad una semplice corsa e si può pagare tranquillamente anche con la tessera Rejsekort.

viaggiare-zaino-in-spalla-opera-house-copenaghen

Per tutte le informazioni sul calendario degli spettacoli e i prezzi, visitate il sito ufficiale del teatro, disponibile anche in lingua inglese https://kglteater.dk

Sylvié