E’ trascorso un anno esatto dal mio viaggio a New York e finora non avevo ancora avuto modo di raccontare e descrivere l’incanto che ho provato ad andare dall’altra parte del mondo, nella città protagonista di tutti i miei film preferiti.

Tanti anni fa vidi un bellissimo film ambientato a New York la cui scena romantica fu girata a San Valentino proprio sopra l’Empire State Building. Si trattava di Insonnia D’amore con Meg Ryan e Tom Hanks (qui puoi leggere la mia recensione) e quello divenne in assoluto uno dei miei film preferiti ambientati nella grande mela.

Da allora cominciai a sognare Manhattan e i suoi immensi grattacieli.

Adoro moltissimo il Natale e mi innamorai sopratutto dei film natalizi e di quell’atmosfera magica e fiabesca. Anche per questo il mio sogno di vedere New York a Natale cominciò a prendere forma sempre di più.

Natale a New York è una di quelle esperienze che bisogna assolutamente fare almeno una volta nella vita.

Negli anni il desiderio di salire sull’Empire State Building si è fatto sempre più forte. Solitamente il mio modo di viaggiare è ben distante da mete caotiche, infatti prediligo sopratutto luoghi immersi nella natura, ma credo che una cosa non precluda l’altra ed è così che, per il Natale 2017, decisi di realizzare il mio sogno e regalare a me e a mio marito questo viaggio tanto ambito.

Avevo trovato un’interessante offerta di volo low-cost diretto da Copenaghen, con la compagnia Norwegian, proprio durante il periodo natalizio e non mi lasciai sfuggire questa occasione.

Ma come affrontare un viaggio così importante senza spendere troppi soldi?

Come viaggiare risparmiando

Si sa, New York è cara.

Un viaggio del genere, sopratutto sotto le feste natalizie, è sicuramente dispendioso ma ci sono alcuni accorgimenti che si possono eseguire per risparmiare senza rinunciare alle cose più importanti. Anche per questo motivo abbiamo deciso di adottare il metodo del fai da te per economizzare il più possibile. Mi sono infatti occupata personalmente di tutto l’iter burocratico e organizzativo e devo dire la verità non è stato poi così difficile.

Essendo il nostro primo viaggio intercontinentale l’emozione era grande e con essa anche la paura di sbagliare. Negli anni ho però imparato che, se si prendono le dovute precauzioni e si fa attenzione ai dettagli, organizzare un viaggio da se’ può essere una piacevole esperienza e può farvi risparmiare davvero tanti soldi.

Sul come organizzare dettagliatamente il viaggio vi rimando all’articolo che ho scritto tempo fa ( come organizzare in 7 mosse il tuo viaggio a NYC) e vi consiglio anche di dare un’occhiata alla soluzione che abbiamo adottato riguardo l’alloggio (perché’ scegliere di alloggiare nei due punti estremi di Manhattan). Le cose che possono fare la differenza sul prezzo sono comunque essenzialmente queste:

  • scegliere un volo diretto o che non abbia troppi scali
  • richiedere personalmente l’ESTA sul portale ufficiale senza usare intermediari a pagamento
  • scegliere hotel con solo pernottamento, più economici purché abbiano buone recensioni
  • usare la metrocard per spostarvi con i mezzi pubblici (potete leggere qui il mio articolo su come usare la Subway Newyorkese)
  • usare il NYC PASS per esplorare le attrazioni della città risparmiando sul costo degli ingressi
  • scegliere di mangiare nei Diners o Street Food invece che nei ristoranti.

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Cosa devi sapere, in pillole

New York City è divisa in 5 distretti: Manhattan, il suo cuore pulsante; Queens, la parte orientale in cui si trova anche l’aeroporto internazionale JFK; Brooklyn, collegata dal famoso ponte omonimo; il Bronx, con una cattiva fama proveniente dal passato; infine Staten Island che si trova oltre la baia.

Arrivati a New York si avranno 6 ore indietro di fuso orario dall’Italia.

Le prese americane per la corrente sono diverse da quelle italiane, bisogna quindi comprare un adattatore universale che io ho trovato tranquillamente in un negozio in aeroporto prima della partenza.

Se volate con Norwegian portatevi appresso una copertina o qualcosa che vi tenga caldi perché, personalmente, ho constatato temperature freddine in diverse occasioni. Altro consiglio su Norwegian, il cibo comprato a bordo faceva davvero schifo quindi meglio portarsi appresso qualcosa da mangiare. Per il bere invece c’è a disposizione gratuitamente tutto ciò che volete tra acqua, succhi, te e varie bibite.

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L’atmosfera Natalizia a Manhattan

Il nostro arrivo a New York è stato molto emozionante, nonostante la stanchezza del lungo viaggio, di ben 8 ore e mezza di volo, e il fuso orario di 6 ore.

Lo Shuttle Taxi, che dall’aeroporto ci ha portati all’albergo, ha percorso viali ricchi di luci e colori dandoci un piccolo assaggio di quello che avremmo visto nei giorni successivi.

Dopo una notte di meritato riposo abbiamo così cominciato la nostra avventura e il nostro full immersion nella Big Apple, la città che non dorme mai.

New York a Natale è davvero magica.

Non è un modo di dire, New York è davvero una metropoli di incredibile fascino. Una città dove tutto è possibile, piena di opportunità e di incanto. Lo vedi ad ogni angolo e in ogni scorcio, lo sguardo spesso non riesce a contenere tutta la meraviglia e lo stupore. Più volte mi sono ritrovata a bocca aperta ad ammirare senza parole ciò che mi circondava. Naturalmente non parlo della sua vita reale, di come vivono i newyorkesi ma di ciò che gli States sanno regalare al viaggiatore che si approccia per la prima volta nel suo “mondo dei balocchi”. Il fascino americano conquista anche i più scettici.

Insomma, sembrava proprio di essere entrati dentro un film, uno di quelli che ho sempre visto allo schermo con aria sognante. Non mi sembrava vero di essere proprio li. Ci è voluto un po’ per capacitarmi che fosse tutto reale e più volte ho avuto gli occhi lucidi dalla gioia, tanto non riuscivo a contenere l’emozione.

Cosa vedere

Devo ammetterlo, una sola settimana per visitare New York non basta. Sopratutto nel periodo natalizio visto che, oltre alle solite attrazioni, vi sono anche tantissime altre cose da vedere. Ad esempio i mercatini di natale o le istallazioni, così suggestive che sarebbe proprio un peccato perdersele. Tra le più famose c’è sicuramente l’albero e la pista di pattinaggio al Rockefeller Center o ancora le sfere rosse giganti, che si trovano poco distanti e che sono diventate ormai un simbolo del Natale Newyorkese.

Noi, come vi ho già accennato, abbiamo pianificato il viaggio in modo da alloggiare sia nella parte alta di Manhattan (Uptown) sia in quella bassa (Downtown) ed avere così la possibilità di raggiungere facilmente ogni punto dalla città anche con la metro, compresa la parte centrale (Midtown) cuore pulsante di Manhattan.

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I primi 4 giorni di esplorazione della Uptown e Midtown sono stati molto intensi, ci siamo ritrovati a fare una media di 17 km di camminata al giorno e il mio contapassi stava letteralmente impazzendo di gioia. Ecco una piccola idea di ciò che abbiamo visto:

CENTRAL PARK

Sicuramente la cosa più bella in assoluto è stata vedere il Central Park che solo quello valeva l’intero viaggio. Talmente immenso che ci ha “rubato” praticamente una giornata intera. Ma non c’è giorno che non pensiamo a quel polmone verde, incredibilmente affascinante, che ha resistito al cemento e all’irrefrenabile edificazione di palazzi e grattacieli intorno a lui. Entrare nel Central Park, un fazzoletto di terra lungo 3 km e mezzo, è stato come entrare in una bolla di protezione da tutto il caos, il traffico, i rumori e il movimento cittadino. Naturalmente è stato meraviglioso riconoscere i molti angoli visti nei film holliwoodiani: il noto ponte Bow Bridge di “Autunno a New York“; il Greywacke Arch di “mamma ho perso l’aereo“, il Wollman Skating Rink, famoso lago ghiacciato di “Love Story” o ancora la Literary Walk dalle tante panchine dove molti attori hanno girato le loro scene più belle.

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MUSEO DI SCIENZE NATURALI

Una volta esplorato il Central Park abbiamo deciso di dedicare un po’ del nostro tempo alla visita del vicino Museo di Storia Naturale, l’American Museum of Natural History, famoso anche per il film una notte al museo con Ben Stiller.

Entrare in quell’immenso tempio della conoscenza, ricco di storia e reperti, ci ha “rubato” ben 5 ore del nostro tempo ma se non fosse per l’imminente chiusura del museo saremmo rimasti là dentro per almeno altre due ora. E’ una incredibile macchina del tempo che ci ha letteralmente rapiti. Davvero affascinante. Naturalmente non potevamo andar via senza vedere la statua di Roosevelt, che nel film è interpretato da Robin Williams, e sopratutto del mitico personaggio in pietra dell’Isola di Pasqua, che nel film sfotte il protagonista dicendogli “Ehi tu scemo scemo, dare a me gomma gomma”. La foto di rito in questo caso è d’obbligo.

I 2 giorni successivi li abbiamo trascorsi visitando la Midtown in lungo e in largo, tra le luci, i suoni e i colori delle più importanti strade dello shopping e della vita newyorkese. Time Square, la Broadway, la 5th Avenue, gli Store, i grattacieli, i musei. Uno tra i più belli in assoluto, da non perdere, è il MoMa.

IL MOMA

Entrare al MoMa (Museum of Modern Art) è stata un’esperienza incredibile. Tutti i più famosi artisti, che ho avuto modo di studiare al liceo, erano li con le loro opere più conosciute. Indescrivibile l’emozione di vedere dal vivo le pennellate di un Van Gogh, i colori di un Matisse o le forme surrealiste di un Magritte. E come scrollarsi di dosso la sensazione di scorgere tra la folla il famoso Woody Allen, protagonista di “Provaci ancora Sam” mentre cerca di rimorchiare la giovane donna davanti ad un quadro di Pollock. Le ore sono scivolate senza accorgerci e lo scintillio delle luci di natale ci ha poi accompagnati per tutto il tragitto di rientro, lungo le Street e le Avenue, rendendo tutto ancora più magico.

ROCKEFELLER CENTER

A pochi isolati dal MoMa, sempre tra la 6th e la 5th Avenue ma scendendo verso la 50 esima Street, si trova uno dei luoghi più famosi di Manhattan: il Rockefeller Center. Sopratutto a Natale questo posto si trasforma in una scenografia incredibile con l’accensione dell’albero di Natale più grande e la famosa pista di pattinaggio ai suoi piedi, in cui sono stati girati tanti film e dove si può anche ammirare la nota statua dorata di Prometeo. Molto suggestive anche le statue con gli angeli che annunciano il nostro arrivo sulla Rockefeller Plaza dalla 5th Av. lungo le fontane decorata a festa.

In questo complesso di edifici circostanti vi è anche il famoso grattacielo Top of the Rock alto ben 253 metri e che gode di una delle più belle viste su Manhattan. Salire qui è d’obbligo. Dal suo 70esino piano si può ammirare anche il Central Park e il bellissimo Empire State Building.

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5th AVENUE e TIMES SQUARE

Se non volete perdervi l’atmosfera sfrenata dello shopping natalizio newyorkese allora dovete assolutamente visitare la grande arteria 5th Avenue e il quartiere di Times Square. In questi due luoghi sono concentrati tutti i grandi marchi e gli store center che, soprattutto a natale, vengono letteralmente presi d’assalto.

Lungo la 5th Avenue trovate anche la famosissima gioielleria Tiffany & Co. nota per il celeberrimo film Colazione da Tiffany con Audrey Hepburn. Ma attenzione, la nota vetrina in cui Holly, la protagonista, ammirava ogni mattina i gioielli mentre consumava la sua colazione, si trova nello stabile affianco alla Trump Tower e non nel nuovo negozio al Rockefeller Center.

Times Square si trova l’Hard Rock Cafe, uno tra i più grandi che ho mai visto. Entrarci fa un certo effetto. Qui vi sono conservati tantissimi cimeli, delle più grandi star della musica mondiale.

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“Se io trovassi un posto a questo mondo che mi facesse sentire come da Tiffany, comprerei i mobili e darei al gatto un nome!”

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BRYANT PARK e GRAND CENTRAL TERMINAL

Scendendo verso la 42 esima Street siamo arrivati finalmente al noto Bryant Park in cui si trova la New York Public Library e dove abbiamo potuto visitare, secondo me, i mercatini di natale più belli di Manhattan. Anche qui una pista di pattinaggio su ghiaccio accompagnava l’atmosfera già magica, ricca di luminarie suggestive e casette che esponevano addobbi e prodotti di ogni tipo.

Bryant Park si trova non poco distante dal noto Grand Central Terminal, la stazione centrale di Manhattan sede di moltissime riprese cinematografiche tra cui il mio preferito, Before we go con Chris Evans e Alice Eve. Anche qui dentro potrete respirare la magia holliwoodiana e vedere anche dei mercatini di natale che però, ma secondo me, non sono così suggestivi come i primi.

EMPIRE STATE BUILDING

Finalmente ho realizzato il mio sogno: salire sull’Empire. Sono 86 piani di spettacolo, con una vista mozzafiato e un’emozione indescrivibile. Vedere lo Skyline dall’Empire State Building è qualcosa di magico e unico, sopratutto se si fa con la persona amata. Ho Ripensato a quando da ragazzina guardavo le scene del mio film preferito e sognavo ad occhi aperti. Ora quel sogno era reale. In quel film c’ero io, con l’amore della mia vita. Cosa c’è di più romantico? Questo è stato il mio vero regalo di Natale a New York.

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I 4 giorni successivi al Natale abbiamo cambiato alloggio, sulla parte bassa di Manhattan. Abbiamo così visitato il resto della Midtown e tutta la Downtown, comprese tutte le attrazioni degne di nota che non avevamo ancora visto come il ponte di Brooklyn e la Statua della Libertà. Abbiamo lasciato per ultima Lady Liberty  perché speravamo che dopo Natale ci fosse meno coda ma non è cambiato molto, vedere questi luoghi necessita sempre una grande pazienza.

BROOKLYN BRIDGE

Sfidando il freddo, con circa -14° e un cielo azzurro ricco di nuvolette bianche, ci siamo diretti verso Brooklyn attraversando a piedi il Brooklyn Bridge nella sua interezza. Il ponte è lungo circa 2 km ed è sospeso grazie ad un incredibile intreccio di cavi d’acciaio che lo rendono unico e affascinante. Inutile dire che su questo ponte sono state girate un numero sorprendente di riprese cinematografiche e che lasciarsi alle spalle Manhattan per addentrarsi in un’altro distretto di New York ha il suo perché. Avete mai visto il film Brooklyn diretto da John Crowley e basato sull’omonimo romanzo di Colm Tóibín? Fatelo. Vi darà un piccolo assaggio di quel profumo vintage newyorkese che si respira oltre l’East River. Brooklyn ha infatti conservato quell’aria un po’ retrò che fa tanto sogno americano anni 50′ e che ricorda numerose pellicole cinematografiche.

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LOWER MANHATTAN

viaggiare-zaino-in-spalla-natale-a-new-york-lower-manhattanRitornati a Manhattan abbiamo dedicato un giorno intero per visitare l’intera parte meridionale chiamata Lower Manhattan che è suddivisa in tantissimi micro quartieri, ognuno dei quali offre un’atmosfera unica, viste le tante culture etniche che ci abitano. La Downtown è Little Italy, Chinatown, Tribeca, East Village, Noho e Soho, fino a salire nell’East Village e nel Greenwich Village. Ma non solo. Qui c’è anche il centro finanziario e giudiziario di Manhattan, con Wall Street e la Federal Hall, e prima dell’11 settembre ospitava anche le famose torri gemelle. Oggi di quel ricordo rimangono solo due enormi voragini e tanta amarezza nel cuore.

Little Italy non potete proprio perdervela, è un pezzetto di ciò che resta del nostro Bel Paese e dei suoi tanti emigrati che in passato seguirono il grande sogno americano. Peccato però che qualcuno portò con se’ anche la cultura malavitosa legata alla mafia. Nelle strade di Little Italy furono girate tantissime scene cinematografiche che raccontavano proprio le storie di questi gangsters tra cui i famosi film interpretati da De Niro come Il Padrino e Quei bravi ragazzi di Martin Scorsese.

Chinatown è un tripudio di colori orientali e per quanto ho potuto vedere sta invadendo anche gran parte del quartiere della Little Italy.

Tribeca, Soho e Noho sono note per essere i quartieri degli artisti. In questa parte di Manhattan ci sono molti murales interessanti e la street art è ad ogni angolo. Qui troverete anche i famosi palazzi tipici dei film newyorkesi, vecchi edifici industriali con le scalette antincendio esterne che fanno tanto “hollywoodiano”. Non per niente la TriBeCa Productions è una casa di produzione cinematografica, fondata negli anni 90′ proprio dall’attore Robert De Niro.

Greenwich Village, come anche East Village, è uno dei quartieri più ricchi di Manhattan. Palazzi lussuosi e viali alberati fanno di Greenwich l’epicentro della cultura post anni 60′ con i suoi locali di jazz e i suoi teatri post broadway. Qui nascono le nuove tendenze, le nuove star e il quartiere è spesso sede di riprese cinematografiche, come nel caso della famosa serie tv Sex in the city dove la protagonista Carrie Bradshaw vive proprio in una di queste bellissime case.

Vi state domandando se poi, nella realtà, la casa di Carrie esiste davvero? Beh noi siamo andati a scoprirlo per voi ed eccola, al numero 64 di Perry Street.

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BATTERY PARK CITY e il WORLD TRADE CENTER

Il World Trade Center è un piccolo rione che si trova difronte al Battery Park City, un lussuosissimo quartiere residenziale ricco di bei grattacieli. Qui un tempo si trovavano anche le famose Twin Towers di cui restano solo due angoscianti fossati come ricordo dell’accaduto. Credo che una visita al memorial sia d’obbligo. Per noi è stato un colpo al cuore e una tristezza infinita ma siamo felici di esserci stati, per onorare a modo nostro le migliaia di vittime innocenti dell’attentato dell’11 settembre. Tutti i loro nomi sono scritti ai bordi del fossato. A ridosso di questo ormai cimitero si trova la nuova mega costruzione del One World Trade Center nota anche come Freedom Tower e costruita tra il 2006 e il 2013 in reazione all’accaduto. La sua altezza infatti non è casuale, 1776 piedi proprio in ricordo dell’anno dell’indipendenza americana. A oggi questo osservatorio risulta essere il settimo grattacielo più alto al mondo. Noi non siamo saliti ma se vorrete potete farlo.

ELLIS ISLAND e STATUA DELLA LIBERTÀ

Da Battery Park parte anche il traghetto che porta a Ellis Island e alla Statua della Libertà, monumento emblema degli Stati Uniti d’America. La fila per il battello, nel periodo natalizio, è qualcosa di davvero massacrante ma noi non ci scoraggiamo e, pur di vedere da vicino il simbolo degli States, siamo pronti a fare chilometri di coda al freddo pungente. Lady Liberty non è solo una statua ma un’icona alta ben 93 metri. E’ stata la porta di benvenuto per tutti quegli emigrati che arrivarono a New York da fine 800′ in poi, con tante speranze nel cuore e poche monete in tasca. Vedere il museo dell’immigrazione a Ellis Island è un’esperienza davvero toccante, da fare assolutamente.

Qualche film che ricordi questo luogo? Senza dubbio Titanic con un ancora giovanissimo Leonardo di Caprio oppure il recentissimo C’era una volta a New York di James Gray le cui scene sono state girate proprio a Ellis Island.

Finisce così il nostro tour sulla bella Manhattan, con un nodo alla gola per dover andar via ma con la speranza nel cuore di ritornarci presto. Ci sono ancora tantissime cose da vedere e questo è solo l’inizio.

Naturalmente vi aspetto qui per un’altra finestra sulla grande mela, per raccontarvi i retroscena di questo viaggio: dove mangiare, dove fare shopping, quali parchi visitare e tutte le curiosità di una incredibile città cosmopolita.

Buon Natale a tutti!!

Sylvié