E’ trascorso un po’ di tempo dal mio primo viaggio negli States e finora non avevo ancora avuto modo di raccontare e descrivere l’incanto che ho provato, ad andare dall’altra parte del mondo, in quella che per me è la città protagonista di tutti i miei film preferiti: New York.

Per me New York è sempre stata la città del cinema e delle scene da “popcorn con gli amici”, un luogo quasi surreale e irraggiungibile. Quando ero adolescente ricordo che vidi un bellissimo film ambientato proprio a Manhattan, la cui scena romantica era stata girata sopra l’Empire State Building. Sto parlando di Insonnia D’amore con Meg Ryan e Tom Hanks (qui puoi leggere la mia recensione) e quello allora era in assoluto uno dei miei film preferiti ambientati nella grande mela. Fu proprio in quell’occasione che cominciai a sognare Manhattan e i suoi immensi grattacieli.

Un Natale alternativo

Adoro moltissimo il Natale e adoro i film natalizi ambientati a New York, perché trasmettono quell’atmosfera magica e fiabesca che mi fa sognare. Uno dei miei grandi desideri era, infatti, proprio poter vedere New York a Natale. Sicuramente una delle esperienze più belle che ho vissuto.

Natale a New York è una di quelle esperienze che bisogna assolutamente fare almeno una volta nella vita.

Desideravo tanto salire sull’Empire State Building laddove Sam incontrò Annie su Insonnia d’Amore. Devo ammetterlo, anche se negli ultimi anni il mio modo di viaggiare è cambiato e non amo più le mete troppo caotiche, questo viaggio mi ha estasiata. Solitamente prediligo luoghi immersi nella natura ma infondo credo che una cosa non precluda l’altra ed è proprio per questo che ho deciso di realizzare questo sogno americano.

Un bel regalo di Natale, per me e mio marito. Dopo aver trovato un’interessante offerta di volo low-cost diretto da Copenaghen, con la compagnia Norwegian e proprio durante il periodo natalizio, ho deciso di non lasciarmi sfuggire l’occasione.

Ma come affrontare un viaggio così importante senza spendere troppi soldi?

Come viaggiare risparmiando

Si sa, New York è cara. Un viaggio del genere, sopratutto sotto le feste natalizie, è sicuramente dispendioso. Ci sono però alcuni accorgimenti che si possono adottare per risparmiare senza dover rinunciare al sogno. Anche per questo motivo ho deciso di adottare il metodo fai da te per economizzare il più possibile. Mi sono infatti occupata personalmente di tutto, dall’iter burocratico e organizzativo alla preparazione dell’itinerario. Non è stato poi così difficile e sicuramente il risparmio è stato notevole.

Essendo il nostro primo viaggio intercontinentale l’emozione era grande e con essa anche la paura di sbagliare qualcosa nelle prenotazioni. Negli anni ho però imparato che, se si prendono le dovute precauzioni e si fa attenzione ai dettagli, l’organizzazione di un viaggio non è poi così complicato come sembra. Bisogna solo farci la mano, l’esperienza si acquisisce nel tempo e si impara a viaggiare anche con pochi soldi.

Leggete l’articolo su come organizzare in 7 mosse il tuo viaggio a NYC se avete bisogno di qualche buon consiglio e date anche un’occhiata anche alla soluzione che abbiamo adottato noi riguardo l’alloggio e del perché’ scegliere di alloggiare nei due punti estremi di Manhattan.

Le cose che possono fare la differenza, sul costo del viaggio, sono essenzialmente queste:

  • scegliere un volo diretto o che non abbia troppi scali
  • richiedere personalmente l’ESTA sul portale ufficiale senza usare intermediari a pagamento
  • scegliere hotel con solo pernottamento, più economici purché abbiano buone recensioni
  • usare la metrocard per spostarvi con i mezzi pubblici (a tal proposito potete leggere qui il mio articolo su come usare la Subway Newyorkese)
  • usare il NYC PASS per esplorare le attrazioni della città risparmiando sul costo degli ingressi
  • scegliere di mangiare nei Diners o Street Food invece che nei ristoranti.

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Cosa sapere prima di partire

  1. New York City è divisa in 5 distretti: Manhattan, il suo cuore pulsante; il Queens, la parte orientale in cui si trova anche l’aeroporto internazionale JFK; Brooklyn, collegata dal famoso ponte omonimo; il Bronx, che purtroppo si trascina una cattiva fama dal passato; infine Staten Island che si trova oltre la baia.
  2. Quando arriverete a New York avrete 6 ore di fuso orario dall’Italia indietro.
  3. Le prese americane per la corrente sono diverse da quelle italiane, bisogna quindi comprare un adattatore universale. Io l’ho trovato tranquillamente in un negozio in aeroporto prima della partenza.
  4. Se volate con Norwegian portatevi appresso una copertina o qualcosa che vi tenga caldi perché, personalmente, ho constatato temperature freddine in diverse occasioni. Altro consiglio su Norwegian, il cibo comprato a bordo faceva davvero schifo quindi meglio portarsi appresso qualcosa da mangiare. Per il bere invece c’è a disposizione gratuitamente tutto ciò che volete: acqua, succhi, te e varie bibite.

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L’atmosfera Natalizia a Manhattan

Il nostro arrivo a New York è stato molto emozionante, nonostante la stanchezza del lungo viaggio di ben 8 ore e mezza di volo e il fuso orario di 6 ore. Lo Shuttle Taxi, che dall’aeroporto ci ha portati all’albergo, ha percorso viali ricchi di luci e colori dandoci un piccolo assaggio di quello che avremmo visto nei giorni successivi.

Dopo una notte di meritato riposo abbiamo così cominciato la nostra avventura e il nostro full immersion nella Big Apple, la città che non dorme mai.

New York a Natale è davvero magica.

Non è un modo di dire, New York è davvero una metropoli di incredibile fascino.

Una città dove tutto è possibile, piena di opportunità e di incanto. Lo vedi ad ogni angolo e in ogni scorcio, lo sguardo spesso non riesce a contenere tutta la meraviglia e lo stupore. Più volte mi sono ritrovata a bocca aperta ad ammirare, senza parole, ciò che mi circondava. Naturalmente non parlo della sua vita reale, di come vivono i newyorkesi, ma di ciò che gli States sanno regalare al viaggiatore che si approccia per la prima volta nel suo “mondo dei balocchi”.

Il fascino americano conquista anche i più scettici.

Insomma, sembra proprio di entrare dentro un film, uno di quelli che ho sempre visto allo schermo con aria sognante. Non mi sembrava vero di essere proprio li e ci è voluto un bel po’ per rendermi conto che fosse tutto reale. Più volte ho avuto gli occhi lucidi dalla gioia da non riuscire a contenere l’emozione.

Natale nella Midtown, cosa vedere

Devo ammetterlo, una sola settimana per visitare New York non basta, sopratutto nel periodo natalizio. Oltre alle solite attrazioni, già numerosissime, vi sono infatti anche le attrazioni tematiche come ad esempio i mercatini di natale e le istallazioni, suggestive e imperdibili.

Tra le più famose attrazioni c’è sicuramente l’Albero Gigante al Rockefeller Center e la sua pista di pattinaggio. Poi le Sfere rosse giganti che si trovano nella fontana difronte a Radio City Music Hall e che a quanto pare sono diventate un simbolo del Natale Newyorkese.

Percorrere in lungo e in largo la Midtown, il cuore pulsante di Manhattan, è una delle cose da fare assolutamente.

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Ma anche la Uptown merita quindi preparatevi a lunghe camminate. Noi ci siamo ritrovati a fare una media di 17 km di camminata al giorno e il mio conta passi stava letteralmente impazzendo di gioia.

Ecco ciò che abbiamo visto:

CENTRAL PARK

Sicuramente la cosa più bella in assoluto è stata vedere il Central Park che solo quello valeva l’intero viaggio. Talmente immenso che ci ha “rubato” praticamente una giornata intera.

Non c’è giorno che non pensiamo a quel polmone verde incredibilmente affascinante, che ha resistito al cemento e all’irrefrenabile edificazione di palazzi e grattacieli intorno a lui.

Entrare a Central Park, un fazzoletto di terra lungo 3 km e mezzo, è stato come entrare in una bolla di protezione da tutto il caos, il traffico, i rumori e il movimento cittadino. Naturalmente è stato meraviglioso riconoscere i molti angoli visti nei film holliwoodiani: il noto Bow Bridge di “Autunno a New York“; il Greywacke Arch di “mamma ho perso l’aereo“, il Wollman Skating Rink, famoso lago ghiacciato di “Love Story” e la Literary Walk con le sue numerose panchine, dove molti attori hanno girato le loro scene più belle.

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MUSEO DI SCIENZE NATURALI

Una volta esplorato il Central Park abbiamo deciso di dedicare un po’ del nostro tempo alla visita del vicino Museo di Storia Naturale, l’American Museum of Natural History, famoso anche per il film Una notte al museo con Ben Stiller.

Entrare in quell’immenso tempio della conoscenza, ricco di storia e reperti, ci ha “rubato” ben 5 ore del nostro tempo ma se non fosse per l’imminente chiusura del museo saremmo rimasti là dentro per almeno altre due ora. E’ una incredibile macchina del tempo che ci ha letteralmente rapiti. Davvero affascinante. Naturalmente non potevamo andar via senza vedere la famosa statua di Roosevelt, che nel film è interpretata da Robin Williams, e sopratutto il mitico personaggio in pietra dell’Isola di Pasqua, che nel film sfotte il protagonista dicendogli “Ehi tu scemo scemo, dare a me gomma gomma”.

La foto di rito, in questo caso, è sicuramente d’obbligo.

I due giorni successivi li abbiamo trascorsi visitando la Midtown in lungo e in largo, tra le luci, i suoni e i colori delle più importanti strade dello shopping e della vita newyorkese.

Time Square, la Broadway, la 5th Avenue, gli Store e i grattacieli, i numerosi musei.

Uno tra i più belli in assoluto, da non perdere assolutamente, è il MoMa.

IL MOMA

Entrare al MoMa (Museum of Modern Art) è stata un’esperienza incredibile. Tutti i più famosi artisti che ho avuto modo di studiare al liceo erano li, con le loro opere più conosciute. Indescrivibile l’emozione che ho provato nel vedere dal vivo le pennellate di Van Gogh, i colori di Matisse o le forme surrealiste di Magritte. E come scrollarsi di dosso la sensazione di scorgere, tra la folla, il famoso Woody Allen protagonista di “Provaci ancora Sam” mentre cerca di rimorchiare la giovane donna davanti ad un quadro di Pollock.

Le ore sono scivolate senza renderci conto e all’uscita dal museo lo scintillio delle luci di natale ci ha accompagnati per tutto il tragitto di rientro, lungo le Street e le Avenue, rendendo tutto ancora più magico.

ROCKEFELLER CENTER

A pochi isolati dal MoMa, sempre tra la 6th e la 5th Avenue, ma scendendo verso la 50 esima Street, si trova uno dei luoghi più famosi di Manhattan: il Rockefeller Center.

Sopratutto a Natale, questa grande piazza si trasforma in una scenografia incredibile. Una delle più note è l’accensione dell’albero di Natale. Qui si trova anche la famosa pista di pattinaggio in cui sono stati girati tanti film e dove si può ammirare la statua dorata di Prometeo.

Molto suggestive sono anche le statue degli angeli che annunciano l’arrivo alla Rockefeller Plaza, dalla 5th Av. lungo le varie fontane decorata a festa.

In questo complesso di edifici circostanti vi è anche il famoso grattacielo Top of the Rock, alto ben 253 metri, che gode di una delle più belle viste su Manhattan. Salirci è d’obbligo. Dal suo settantesimo piano si può ammirare anche il Central Park e il bellissimo Empire State Building.

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5th AVENUE e TIMES SQUARE

Se non volete perdervi l’atmosfera sfrenata dello shopping natalizio newyorkese allora dovete assolutamente percorrere la grande arteria 5th Avenue e il quartiere di Times Square.

In questi due luoghi sono concentrati tutti i grandi marchi e gli Store Center che a natale vengono letteralmente presi d’assalto.

Lungo la 5th Avenue trovate anche la nota gioielleria Tiffany & Co. diventata celebre per via del film Colazione da Tiffany con Audrey Hepburn. Ma attenzione, la famosa vetrina in cui Holly, la protagonista, ammirava ogni mattina i gioielli mentre consumava la sua colazione, si trova nello stabile affianco alla Trump Tower, non nel nuovo negozio vicino al Rockefeller Center.

Times Square invece si trova l’Hard Rock Cafe, uno tra i più grandi che ho mai visto. Entrarci fa un certo effetto. Qui vi sono conservati tantissimi cimeli, quelli delle più grandi star della musica mondiale.

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“Se io trovassi un posto a questo mondo che mi facesse sentire come da Tiffany, comprerei i mobili e darei al gatto un nome!”

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BRYANT PARK e GRAND CENTRAL TERMINAL

Scendendo verso la 42 esima Street siamo arrivati finalmente al noto Bryant Park in cui si trova la New York Public Library dove abbiamo potuto visitare, secondo me, i mercatini di natale più belli di Manhattan. Anche qui vi era una pista di pattinaggio su ghiaccio che accompagnava l’atmosfera già magica e ricca di luminarie. Le casette tutte intorno esponevano addobbi e prodotti di ogni tipo.

Bryant Park si trova non poco distante dal noto Grand Central Terminal, la stazione centrale di Manhattan, sede di moltissime riprese cinematografiche tra cui Before we go con Chris Evans e Alice Eve. Anche qui potrete respirare la magia holliwoodiana e vedere anche altri mercatini di natale, non suggestivi come i primi.

EMPIRE STATE BUILDING

Ed ecco che, finalmente, ho realizzato il mio grande sogno: salire sull’Empire State Building.

86 piani di spettacolo, con una vista mozzafiato e un’emozione indescrivibile. Vedere lo Skyline dall’Empire è qualcosa di unico, sopratutto se si fa con la persona amata. Mi sono ritrovata a ripensare a quando, da ragazzina, guardavo le scene del mio film preferito e sognavo ad occhi aperti il mio principe azzurro. Quel sogno era diventato reale ed in quel momento ero diventata la protagonista di quel film, assieme all’amore della mia vita.

Cosa c’è di più romantico? Questo è stato il regalo di natale più bello.

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Downtown dopo Natale, cosa vedere

I quattro giorni successivi a Natale abbiamo cambiato alloggio e ci siamo spostati nella parte bassa di Manhattan, la Downtown, conosciuta anche come la Lower Manhattan.

Abbiamo visitato quindi tutti i quartieri più famosi comprese le attrazioni che non avevamo ancora visto, come il ponte di Brooklyn e la Statua della Libertà. Per quest’ultima speravamo di trovare meno fila dopo le feste ma nulla da fare, vedere queste attrazioni necessita sempre di una grande dose di pazienza. Ma vi racconto nello specifico.

BROOKLYN BRIDGE

Sfidando il freddo, con circa -14° e un cielo azzurro ricco di nuvolette bianche, ci siamo diretti verso Brooklyn, attraversando a piedi il Brooklyn Bridge nella sua interezza. Il ponte è lungo circa 2 km ed è sospeso grazie ad un incredibile intreccio di cavi d’acciaio che lo rendono unico e affascinante.

Su questo ponte sono state girate un numero sorprendente di riprese cinematografiche e lasciarsi alle spalle Manhattan per addentrarsi in un’altro distretto di New York ha il suo perché. Avete mai visto il film Brooklyn diretto da John Crowley e basato sull’omonimo romanzo di Colm Tóibín? Fatelo. Vi darà un piccolo assaggio di quel profumo “vintage newyorkese” che si respira oltre l’East River. Brooklyn ha infatti conservato quell’aria un po’ retrò che fa tanto “sogno americano anni ’50” e che ricorda numerose pellicole.

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Ritornati a Manhattan, abbiamo dedicato un giorno intero per visitare la parte meridionale chiamata Lower Manhattan, suddivisa in tanti micro quartieri ognuno dall’atmosfera unica. Qui infatti convivono numerose culture ed etnie e i quartieri più famosi degni di essere visitati sono: Little Italy, Chinatown, Tribeca, East Village, Noho e Soho, fino all’East Village e al Greenwich Village.

Nella Downtown vi è anche il centro finanziario e giudiziario di Manhattan, con Wall Street e la sua Federal Hall. In questa parte della città, prima dell’11 settembre, si potevano scorgere anche le famose torri gemelle. Oggi di quel ricordo rimangono solo due enormi voragini e tanta amarezza nel cuore. Comunque da vedere per non dimenticare.

Vediamo nello specifico, quartiere per quartiere.

Little Italy non potete proprio perdervela, è un pezzetto di ciò che resta del nostro Bel Paese e dei suoi tanti emigrati che in passato seguirono il grande sogno americano. Peccato però che qualcuno portò con se’ anche la cultura malavitosa legata alla mafia. Nelle strade di Little Italy furono girate tantissime scene cinematografiche che raccontavano proprio le storie di questi gangsters, tra cui i famosi film interpretati da De Niro come Il Padrino e Quei bravi ragazzi di Martin Scorsese.

Chinatown è invece un tripudio di colori orientali e, per quanto ho potuto vedere, sta purtroppo invadendo gran parte del quartiere della Little Italy. Anche in questo quartiere sono stati girati tanti film a tema.

Tribeca, Soho e Noho sono note per essere i quartieri degli artisti. In questa parte di Manhattan ci sono molti murales interessanti e la street art è espressa ad ogni angolo.

Qui troverete anche i famosi palazzi tipici dei film newyorkesi, vecchi edifici industriali con le scalette antincendio esterne che fanno tanto “hollywood”.

Non per niente la TriBeCa Productions è una casa di produzione cinematografica fondata negli anni 90′ proprio dall’attore Robert De Niro.

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Greenwich Village, come anche l’East Village, sono i quartieri più ricchi di Manhattan.

I palazzi lussuosi e i viali alberati del Greenwich Village, ad esempio, fanno di questo quartiere l’epicentro della cultura post anni 60′, con i suoi locali jazz e i suoi teatri post broadway.

Qui nascono le nuove tendenze, le nuove star e il quartiere è spesso sede di riprese cinematografiche. In queste strade sono state riprese le scene della famosa serie tv Sex in the city dove la protagonista, Carrie Bradshaw, viveva proprio in una di queste bellissime case.

Vi state domandando se poi, nella realtà, la casa di Carrie esista davvero?

Beh, noi siamo andati a scoprirlo ed eccola, al numero 64 di Perry Street.

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BATTERY PARK CITY e il WORLD TRADE CENTER

Il World Trade Center è un piccolo rione che si trova difronte al Battery Park City, un lussuosissimo quartiere residenziale ricco di bei grattacieli. Qui un tempo si trovavano anche le famose Twin Towers di cui restano solo due angoscianti fossati, come ricordo dell’accaduto. Credo che una visita al memorial sia d’obbligo. Per noi è stato un colpo al cuore e una tristezza infinita ma siamo felici di esserci stati, per onorare a modo nostro le migliaia di vittime innocenti dell’attentato dell’11 settembre. Tutti i loro nomi sono infatti scritti ai bordi del fossato.

A ridosso di questo “cimitero” si trova la nuova mega costruzione del One World Trade Center, nota anche come Freedom Tower e costruita tra il 2006 e il 2013. La sua altezza non è casuale, 1776 piedi proprio in ricordo dell’anno dell’indipendenza americana. A oggi questo osservatorio risulta essere il settimo grattacielo più alto al mondo.

Noi non siamo saliti ma se vorrete potete farlo.

ELLIS ISLAND e STATUA DELLA LIBERTÀ

Da Battery Park parte anche il traghetto che porta a Ellis Island e alla Statua della Libertà, monumento emblema degli Stati Uniti d’America.

La fila per il battello nel periodo natalizio, sappiatelo, è qualcosa di davvero massacrante ma non scoraggiatevi, non si può andare a New York e non vedere da vicino il simbolo degli States. Inoltre il museo dedicato agli emigrati è qualcosa di unico. Pronti a fare chilometri di coda al freddo pungente siamo riusciti a vedere Lady Liberty icona alta ben 93 metri.

Davvero emozionante pensare che sia stata la porta di benvenuto per tutti quegli emigrati che arrivarono a New York, da fine 800′ in poi, con tante speranze nel cuore e poche monete in tasca. Vedere il museo dell’immigrazione a Ellis Island è un’esperienza toccante, da fare assolutamente.

Qualche film che ricordi questo luogo? Senza dubbio Titanic con un ancora giovanissimo Leonardo di Caprio oppure il recentissimo C’era una volta a New York di James Gray le cui scene sono state girate proprio a Ellis Island.

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Finisce così il nostro tour sulla bella Manhattan, con un nodo alla gola per esser dovuti andar via. Si perché New York ti rapisce il cuore. Ma la speranza di ritornarci presto è tanta. Ci sono troppe cose ancora da vedere, questo è stato solo l’inizio.

Naturalmente vi aspetto per raccontarvi altre curiosità su questa incredibile città cosmopolita.

Buon Viaggio!!

Sylvié