Quante volte vi è capitato di immergervi nella magica atmosfera di New York grazie alla visione di un film?

A me capita ogni volta, ma c’è un film in particolare che riesce a darmi sempre una grande emozione sopratutto ora che a New York ci sono stata per davvero.

Vado indietro con la mente e ricordo che ero poco più di un’adolescente quando, in tv, diedero per la prima volta il film “insonnia d’amore” con i miei attori preferiti: Meg Ryan e Tom Hanks.

La trama

La storia è molto struggente. Sam rimane vedovo con un figlio piccolo e, ormai inconsolabile e restio a ricrearsi una vita con un’altra donna, cambia città portandosi dietro il figlioletto Jonah. Il bambino, vedendo il padre sempre triste, si rivolge ad una stazione radio per raccontare la loro storia. Preoccupato della situazione e desideroso di avere nuovamente accanto una mamma ogni giorno racconta qualcosa del padre ed è così che, senza rendersi conto, finisce in diretta radiofonica facendo diventare la sua storia un caso nazionale che commuove tutti. Sam scopre la bravata del figlio e finisce suo malgrado a raccontarsi per telefono in diretta radio.

Annie, giornalista di Baltimora, sente la diretta e comincia ad appassionarsi alla storia di Sam che ogni giorno si racconta, stando dall’altra parte degli Stati Uniti. Decide così di fare una pazzia e di scrivergli una lettera. Nel frattempo Sam comincia a ricevere una valanga di posta di aspiranti mogli ma Jonah, tra tutte, pesca per caso la lettera di Annie e nel leggerla si innamora di quella che potrebbe diventare la sua nuova mamma. Dopo varie vicissitudini i due protagonisti si danno appuntamento e si ritroveranno a New York, in cima all’Empire State Building, proprio il giorno di San Valentino.

Le mie impressioni

Romantico, intenso, emozionante, travolgente. Un film che ho amato e che mi ha fatto conoscere uno scorcio di New York che ancora oggi continua a farmi emozionare.

Salire sull’Empire, fino all’86esimo piano, ed ammirare il tramonto mentre lo sguardo si perde tra l’orizzonte di palazzi e grattacieli illuminati, è incredibile. La mia anima ha sussultato per la voglia di abbracciare tutto con uno sguardo, mentre il sole calava e il buio avvolgeva Manhattan. Pian piano le luci si sono fatte sempre più intense e infine mi sono ritrovata a guardare giù come stessi osservando un manto stellato che avvolgeva la città.

E’ impossibile descrivere la sensazione che si sente ad entrare dentro un film ed essere nell’esatto punto in cui i protagonisti di Insonnia d’Amore si sono incontrati e innamorati, regalando lacrime e sorrisi ad un’intera generazione di inguaribili romantici.

Grazie a questo film mi sono innamorata per la prima volta di New York e quando sono salita sull’Empire State Building è stato un po’ come essere diventata io stessa la protagonista di questo bellissimo film.

Sylvié

insonnia d'amore