Fare l’albero di Natale è una tradizione universale che ha radici antiche e radicate.

Probabilmente qualcuno considera l’albero di Natale l’ennesima promozione consumistica e commerciale. Altri invece vivono questo come un momento di condivisione e un’opportunità per trascorrere momenti piacevoli con i propri cari.

Una cosa è certa, attorno all’albero di natale aleggiano storie e leggende che vanno ben oltre il concetto di natale prettamente cattolico. In Scandinavia, per esempio, si conserva ancora quel significato pagano più antico che viene tramandata nel tempo.

Vediamo assieme alcune curiosità sulla tradizione scandinava e sulle credenze popolari legate all’albero di Natale.

albero di natale a Radhuspladsen copenaghen
Albero di Natale a Copenaghen

Simbolo di luce

L’immagine dell’albero come simbolo della vita ha origini antichissime ed è sempre stata radicata in tantissime culture e religioni. Nell’Europa pagana l’albero raffigurava la ciclicità di nascita e morte. Durante il solstizio d’inverno, che segnava il ciclo del buio, l’albero esorcizzava questo buio e simboleggiava l’auspicio di futura abbondanza.

L’albero, simbolo della luce e della vita, veniva decorato con frutti e nastri. Nel tempo il suo significato di “portatore di nuova luce” venne ancor più rimarcato con l’inserimento di piccole candele accese tra gli addobbi. Ancora oggi questa tradizione è in uso nelle parti più nordiche del continente.

Io stessa, quindici anni fa, durante un mio viaggio in Danimarca ho potuto assistere all’utilizzo delle candele accese sull’albero. Oggi le candele vengono sostituite con luminarie elettriche più sicure che rendono gli alberi natalizi ancor più scintillanti e luminosi.

Solstizio

Una curiosità che vale la pena sottolineare è che, anticamente, nel periodo in cui il buio dell’inverno persisteva per settimane oscurando completamente il sole, i Vichinghi dell’estremo Nord Europa facevano festa.

I festeggiamenti dedicati al solstizio si protraevano dalla settimana precedente a quella successiva la notte più lunga dell’anno, per auspicare il ritorno del sole.

Altra curiosità è che i Vichinghi credevano che l’abete avesse poteri magici, poiché restava sempreverde nonostante i geli invernali. Così usarono questo arbusto come simbolo di rinascita e da qui nacquero le tradizioni legate all’albero di Natale.

Gli abeti venivano tagliati, portati a casa e decorati con frutti di stagione per rievocare la fertilità. Le danze intorno all’albero, un tempo fatte per esorcizzare il freddo e il buio, oggigiorno sono ancora una tradizione viva nei Paesi Scandinavi.

La scelta di un albero eco sostenibile

Si pensa, spesso erroneamente, che acquistare un albero di Natale vero sia una scelta poco ecologica e che questa contribuisca ad aumentare il problema del disboscamento. In realtà non è così, anzi, paradossalmente sono molti i vantaggi ecologici che possono derivare dall’acquisto di alberi veri.

La scelta di un albero sintetico ha infatti un impatto ambientale molto più alto e pericoloso poiché quasi tutti gli alberi artificiali sono realizzati con materiali non biodegradabili, spesso tossici, e prodotti per lo più in paesi asiatici il cui trasporto comporta emissioni di anidride carbonica estremamente consistenti.

La scelta dell’albero vero può rivelarsi una vera e propria scelta eco-sostenibile poiché la maggior parte degli alberi non provengono da disboscamenti ma da vivai, spesso autoctoni e quindi di provenienza nazionale. Questo garantisce un minor chilometraggio, una grande riduzione del consumo energetico e quindi un bassissimo impatto ambientale. Naturalmente affinché ciò avvenga bisogna fare acquisti consapevoli, come per qualsiasi altro prodotto, quindi occhio alle etichette.

Per rendere ancor più ecologica questa scelta il consiglio è di andare personalmente nel vivaio e scegliere l’albero ancora piantato. Una scelta ancora più sostenibile sarebbe quella di acquistare l’albero con radici anziché con tronco tagliato. Questo ci permetterà, con le dovute cure necessarie, di poter ripiantare l’albero una volta che le feste natalizie saranno terminate.

Altro aspetto interessante è che, a parità di altezza, l’albero vero risulta decisamente più economico confronto a quello sintetico. Certo quello finto vi durerà nel tempo facendovi risparmiare qualche soldo, ma volete mettere l’inebriante fragranza di pino e abete che aleggia in casa durante le feste, contro l’odore di petrolio di un albero sintetico?

La tradizione Danese

In Danimarca, dove vivo, c’è una grande tradizione legata alla scelta dell’albero. Il primo weekend di dicembre l’intera famiglia va a scegliere l’albero e lo si decora assieme ai bambini. L’albero di Natale viene messo al centro della sala, in modo che ci si possa girare intorno, perché durante la vigilia tradizione vuole che ci si riunisca in cerchio attorno ad esso per cantare canzoni di natale e per diffondere la magia del natale in tutta la casa.

Anche a noi è capitato di portare in casa un albero vero, scelto direttamente dal vivaio ma rigorosamente con le radici. Una volta che le feste sono finite lo abbiamo potuto piantare nel bosco dietro casa. Un’esperienza bella ed emozionante.

Questa e altre curiosità natalizie le potrete trovare anche nell’articolo dedicato alle tradizioni natalizie in Danimarca.

albero di natale secondo la tradizione danese
Girotondo intorno all’albero di Natale

Purificazione

Per me, che sono molto legata alle antiche tradizioni pagane sia sarde che nordiche, il Natale è una delle festività più belle e attese dell’anno. L’intero periodo pre natalizio costituisce l’attesa del solstizio e della rinascita simbolica ed è un momento ricco di ritualità, usi, costumi e rievocazioni.

In questo periodo si innesca un vero e proprio rito di passaggio denso di significato e pieno di quelle tradizioni antiche che ci ricordano e ci fanno riscoprire pezzi del nostro passato spesso dimenticato.

Quello che più di ogni altra cosa è importante non dimenticare è l’importanza dei gesti e degli intenti che devono essere semplici e spontanei, anche quando andremo a decorare il nostro albero di Natale. Questi gesti costituiscono un percorso di purificazione e il passaggio verso la nostra rinascita simbolica.

La rievocazione di rituali antichi, come la creazione di qualcosa fatta da noi, la condivisione, la comunione, il dono, sono processi molto profondi e ci permettono di riprendere contatto con la nostra parte più sensibile. In questi gesti è racchiusa la purezza, l’energia sottile legata direttamente alla luce e quindi al cuore e ai sentimenti. Un percorso di preparazione necessario per poter affrontare le sfide del nuovo anno.

Decorazioni

Durante il percorso di preparazione e purificazione, ossia il periodo pre natalizio, una delle cose più belle e importanti è sicuramente il momento dedicato alla decorazione dell’albero e della casa.

Le decorazioni più belle e speciali sono sicuramente quelle naturali e preparate a mano, ad esempio quelle fatte di biscotti, frutta secca e pendagli in legno o in stoffa. Dedicarsi alla preparazione delle decorazioni può diventare un vero e proprio rituale di rigenerazione per corpo, mente e anima.

Una delle tradizioni scandinave che più amo è proprio quella di decorare l’albero di natale con decorazioni naturali e di dedicare il proprio tempo alla preparazione di biscotti da appendere in casa e nell’albero. Spesso la preparazione dei biscotti è un’occasione di festa per i bambini che aiutano ad impastare. Attimi di pura gioia che bisognerebbe riscoprire. E sicuramente sarebbe bello riscoprire questo spirito natalizio originale per ritrovare la scintilla che ci permetta di festeggiare al meglio il nostro natale.

albero di natale stile scandinavo in danimarca
Albero di Natale in Danimarca

Concludo con una riflessione che mi sta molto a cuore. Purtroppo siamo sempre più schiavi di una realtà consumistica e superficiale che ci vuole sempre veloci e produttivi, schiavi del tempo, dove fermarsi sembra quasi impossibile. Così ci ritroviamo a comprare alberi finti, per non comprarli ogni anno, a comprare decorazioni pronte, perché non abbiamo tempo di fare qualcosa fatta da noi a mano ed evitiamo persino di farlo, questo albero, rimandando il più possibile l’impegno.

Eppure sarebbe utile riscoprire l’origine di certe tradizioni, fermandoci un attimo per dedicare il giusto tempo a questi rituali semplici che ci faranno ritrovare la giusta armonia con noi stessi. Forse solo riappropriandoci del nostro tempo riusciremo davvero a vivere un natale Hygge come i nostri amici scandinavi e goderci al meglio le feste, dando più valore al passaggio tra la fine di un anno e l’arrivo di uno nuovo.

Intanto io vi auguro buone feste e che la magia del Natale avvolga i vostri cuori.

Buon Natale a tutti!!

Sylvié