Oggi vi racconto di come sono diventata una viaggiatrice zaino in spalla. Ma prima una piccola premessa.

Perché viaggiare lenti

Viaggiare lenti è sopratutto uno stile di vita che ci apre al mondo, è spirito di adattamento, è scoperta di se stessi ed è anche un’opportunità di vivere a contatto diretto con le culture e le tradizioni dei luoghi che si visitano.

Può essere un tipo di viaggio ecosostenibile, low-cost, in alcuni casi anche estremo, ma sicuramente è un tipo di viaggio vero e intenso, profondo e indimenticabile.

La lentezza dei passi ci mostra la vera essenza del viaggio perchè camminare è prima di tutto un viaggio dentro se stessi. Una sfida per superare i propri limiti e le proprie paure, per ritrovare quella libertà dell’anima che spesso si perde nella velocità della routine quotidiana.

Ciò che vedi camminando non lo puoi vedere viaggiando con mezzi veloci: le bellezze dei paesaggi, la magia che sta nei piccoli particolari che sfuggono a chi non sa rallentare il suo passo.

Perché viaggiare con lo zaino

Lo zaino rappresenta metaforicamente la nostra casa e ci insegna a metterci dentro solo l’indispensabile, ciò che è veramente importante e utile. Lo zaino ci insegna anche ad essere minimalisti e a combattere l’attaccamento. Uno zaino troppo pesante può rovinarci il viaggio ed è per questo che imparare a fare lo zaino è una vera e propria arte.

Ma perché viaggiare con lo zaino e non con un trolley? Per chi si avvicina a questo tipo di viaggio imparerà presto che lo zaino è simbolo di libertà e avventura. Con uno zaino in spalla puoi fare facilmente dei fuori pista che con una valigia sarebbero impensabili. Viaggiando a piedi o con dei mezzi di fortuna si scopre presto che avere uno zaino diventa tutto molto più pratico.

Provate voi a inoltrarvi tra sentieri sterrati e boschi trascinando le rotelle di una valigia. Se impari ad amare questo tipo di avventure lo zaino diventa il tuo miglior amico.

Come sono diventata una viaggiatrice con lo zaino

Il mio blog Viaggiare Zaino in Spalla è nato tempo fa come “diario di viaggio” per raccontare la mia personale esperienza di viaggiatrice zaino in spalla ed essendo, la mia, una storia particolare il blog si è presto trasformato in un luogo di ispirazione per molti.

Da bambina ho sconfitto una grave malattia e nel 2017 ha deciso di mettermi in gioco per poter realizzare il mio grande sogno di vedere il mondo viaggiando zaino in spalla. Dopo aver percorso il Cammino di Santiago de Compostela la mia vita è cambiata e questo blog si è trasformato, diventando pian piano uno strumento di incoraggiamento.

Amo viaggiare e amo incoraggiare sopratutto le donne, perché viaggiare da sole o tra donne migliora moti aspetti della nostra vita tra cui l’autostima e il senso di indipendenza. Io per prima cerco di essere d’esempio, lavorando su me stessa e impegnandomi a realizzare i miei sogni, solo così posso aiutare voi dandovi le informazioni utili e raccontando nel mio blog tutte le mie esperienze di viaggiatrice lenta.

Oltre i propri limiti

Per essere felici bisogna avere il coraggio di seguire il proprio cuore. Ma nella vita ci vuole anche “fegato” e io nel tempo ho maturato l’idea di voler superare i miei limiti e ho deciso fortemente che il mio fegato non sarebbe più stato un nemico da combattere ma un alleato con cui superare limiti e paure per realizzare i miei sogni.

La mia storia di viaggiatrice zaino in spalla è cominciata nonostante i miei diversi problemi di salute ereditati dalla malattia che ho avuto in passato. Un esempio è la grave insufficienza epatica, un’osteoporosi precoce e una lombalgia cronica che spesso non mi da pace. Ho cominciato a camminare con il mio zaino nonostante le difficoltà e ho constatato che viaggiare in lentezza mi fa star bene. E si sa, ciò che ci fa star bene ci rende anche felici.

Nel tempo ho imparato a conoscere e ad ascoltare il mio corpo e a fare tutto con i dovuti tempi e pause, così da poter realizzare i miei sogni senza dover più rinunciare per paura dei miei limiti fisici.

Un passo dopo l’altro…

Aprire un blog pubblico è stata una scelta un pochino difficile perché mettersi a nudo non è mai facile, soprattutto quando si tratta della propria salute. Ma se c’è una cosa che ho capito negli anni è che la mia storia può essere di incoraggiamento e questa è una cosa positiva.

Se vorrete seguire i miei passi lenti via aspetto nel mio blog viaggiarezainoinspalla.com  dove troverete tutta la mia esperienza, i miei consigli e le mie riflessioni che spero possano esservi utili e di ispirazione.

Grazie a chi deciderà di camminare e viaggiare con me e a chi vorrà intraprendere questo modo di viaggiare alternativo.

Buon cammino di vita!

Sylvié

La mia storia di viaggiatrice zaino in spalla