Realizzare un sogno non è mai cosa facile. Soprattutto quando il corpo non è in linea con la mente. La mente desidera e il corpo non riesce a stare al passo.

All’inizio credevo di non esserne in grado, soprattutto fisicamente, per motivi di salute e perché sono cresciuta con la convinzione di essere fatta di cristallo, ma poi ho superato i miei limiti mentali e ancora lo sto facendo, pian piano, passo dopo passo.

Camminando sono rinata, un’altra volta.

Mai dire mai, nulla è veramente impossibile se riusciamo a crederci profondamente. Ma bisogna arrivarci con i propri tempi e il proprio modo personale. Non importa se per arrivare a Santiago ci ho messo due anni, ci sono arrivata comunque. Non importa se non riesco a fare più di 20km, ci arrivo in più tempo ma ci arrivo.
Se mi stanco mi fermo.
Se devo mollare e rimandare, rimando ma non demordo, non smetto mai di provarci, stando sempre in equilibrio “tra ciò che voglio e ciò che posso fare”.

Realizzare i sogni richiede molta forza di volontà e fatica, ma il senso di gratificazione, felicità, forza e libertà che si conquista non li ripaga nulla. È qualcosa di unico e magico. Proprio come quest’ultimo, lungo il mio ultimo cammino, nella Valle Camonica. Qui ho infatti superato un’altro po’ di me stessa.

Sylvié

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Io sul cammino di Carlo Magno, difronte alla Montagna Concarena, la regina della Valle Camonica