In viaggio con mia sorella, primo giorno a Bruxelles

da Viaggiare Zaino in Spalla
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Se avete seguito la nostra disAvventura a Bruxelles sarete sicuramente curiosi di sapere com’è andata a finire il viaggio con mia sorella a Bruxelles.

Intanto vi anticipiamo che, nonostante l’improvviso cambio di programma (dovevamo andare in Francia) abbiamo trasformato la nostra disavventura in un bellissimo viaggio alla scoperta della capitale Belga.

Il nostro primo giorno

La mattina dopo il nostro arrivo in Belgio, ci siamo alzate prestissimo e ci siamo godute una bella colazione nell’hotel Hotel Aero 44 di Charleroie.  Siamo tornate poi in aeroporto con il servizio taxi gratuito dell’hotel e abbiamo preso il Bus Shuttle che dall’aeroporto di Charleroi porta a Bruxelles (la compagnia si chiama flibco.com e il costo del biglietto a tratta è di 17 euro).

Siamo giunte alla stazione Gare du Midi in mattinata ma potendo prendere la stanza solo a partire dal pomeriggio, abbiamo deciso di cominciare a visitare Bruxelles. Ci siamo così incamminate verso il famoso Atomium.

Una bella scarpinata di circa 8 km, ma ne è valsa la pena. Andando a piedi abbiamo potuto esplorare e ammirare i quartieri senza fretta e visitare anche un bellissimo mercato in pieno stile Marrakech.

Attraversato il ponte e il canale della Avenue de la Reine, ci siamo imbattute nella bellissima cattedrale neogotica di Notre Dame de Laeken. Abbiamo visitato il bellissimo parco che costeggia il quartiere di Laeken e ci siamo spinte fino all’incantevole Monument Léopold I. Da qui abbiamo potuto scorgere, già in lontananza, la possente struttura in ferro dell’Atomium.

L’Atomium, che rappresenta una molecola di atomo, à una delle maggiori attrazioni della città e si trova in un grande spiazzo dopo il viale Boulevard du Centenaire.

Attorno a queste sfere sospese nel cielo, vi è tutta una serie di attrazioni e servizi tra cui uno shop center, un furgone street food, una serie di carretti gelato, dei bagni pubblici, una scritta tridimensionale gigante con la parola Welcome e delle simpatiche istallazioni in cui potersi specchiare.

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Poco distante si trova il noto parco divertimenti l’Europa in miniatura (biglietto di ingresso 15euro) a cui non abbiamo saputo resistere.

Finito il tour abbiamo deciso di prendere la vicina metro per tornare in centro e recarci nel nostro alloggio.

Dopo un’intera mattinata in giro, lasciare gli zaini e fare finalmente una doccia è stato rigenerante. L’albergo, il The Moon Hotel in Rue de la Montagne, è una piccola “bettola” di 2 stelle al centro della città, ma c’è l’essenziale e non costa troppo, quindi ci accontentiamo. L’arredamento è essenziale, a primo impatto risulta un pochino trasandato e anche la pulizia è discutibile. Ma è gestito da un ragazzo marocchino molto gentile, di nome Daniele, avvocato che parla un perfetto italiano e che ci ha accolto con molto entusiasmo. Grazie a lui abbiamo avuto molte informazioni utili sulla città e sulle tante cose da visitare.

Trovandoci in pieno centro abbiamo preferito cenare nella piazzetta sottostante l’hotel, la Place de l’Agora, in una piacevole steak house chiamata Brussels Grill. I camerieri sono stati molto gentili e il filetto di carne era davvero ottimo. Il locale è molto caratteristico e accogliente. Ve lo consiglio assolutamente, sopratutto se amate la carne alla griglia.

Finito di cenare abbiamo voluto immergerci nella incredibile “movida” Belga, che davvero non ci aspettavamo di trovare.  Abbiamo fatto una piacevole passeggiata nella Royal Gallery of Saint Hubert e nelle stradine limitrofe, fino a raggiungere la tanto nota Grand Place. A vederla, dire che è spettacolare è riduttivo. Una meraviglia! Sulla piazza tantissime persone erano sedute a terra, in cerchio, formando piccoli gruppetti che chiacchieravano, cantavano, ridevano, bevevano e si godevano la notte. Il chiarore della luna piena, poi, incorniciava le bellissime architetture. Ciò che più mi ha colpito sono stati gli eleganti profili dorati dei palazzi, come quello del municipio e del Musée de la Ville.

Tutto comincia ad acquisire quel sapore misto di relax e stupore, tipico di una vacanza.

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Il primo giorno a Bruxelles si è concluso così, con gioia ed eccitazione, nonostante i piedi doloranti per i tanti chilometri fatti (15 km in totale, misurati con il conta passi) .

Un viaggio inaspettato, con una meta finale sicuramente imprevedibile e inattesa, ma a dir poco entusiasmante. L’inizio di un’avventura che ci lascia già a bocca aperta.

Infondo, come si dice, “non tutti i mali vengon per nuocere” e noi siamo state pronte ad accogliere positivamente questo cambio di programma.

Seguitemi in questa bella avventura perché vi svelerò anche com’è andata l’esperienza al consolato e in quali quartieri abbiamo alloggiato nei giorni successivi.

Infine ci sarà una bella sorpresa più avanti. Che resti tra noi, non abbiamo visitato solo Bruxelles ma anche un altro posto speciale che non vedo l’ora di mostrarvi. Stay Tuned!!

Sylvié

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