Escursione naturalistica in Sardegna, alla scoperta del villaggio nuragico di Tiscali

da Viaggiare Zaino in Spalla
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Siete pronti per un’escursione davvero speciale? Siamo diretti in Sardegna, nel cuore della Barbagia, al confine tra il Supramonte di Dorgali e quello di Oliena. Qui vi è un piccolo monte, alto appena 500 metri, e nelle sue viscere vi è nascosto l’antico villaggio nuragico di Tiscali. O meglio, è ciò che ne rimane! A dirla tutta si tratta di una conca coperta, in cui vi sono i resti dei suoi ruderi. Questo non toglie nulla al fascino di un sito archeologico davvero fuori dal comune, in cui tutta l’area naturalistica circostante accompagna i visitatori in una esperienza senza eguali. Questo posto è infatti meta di tantissimi visitatori ogni anno.

La Sardegna che non conosci

Se avete in mente di organizzare un’escursione a Tiscali dovete sapere alcune cose utili. Arrivare al villaggio nuragico di Tiscali non è così facile. Forse ciò ha contribuito a preservare questo luogo, conservando un certo alone di mistero. Il suo tratto selvaggio e impenetrabile caratterizza infatti l’entroterra sardo e trovare il varco d’ingresso al villaggio non è semplice.

La sua unicità è un vero richiamo per gli appassionati di Trekking ed è anche una bella occasione per scoprire zone della Sardegna inesplorate e fuori dai soliti canoni turistici abituali.

Insomma, a dirla come i sardi la “Sardegna non è solo mare” e con questa escursione scoprirete cosa intendo.

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foto di sardegnaturismo.it

La mia esperienza

Tanti anni fa, quando ancora non ero molto pratica di trekking o di escursionismo, decisi di percorrere questo sentiero assieme a mio marito, a mia sorella e ad un’amica. Essendo ancora inesperta di camminate avevamo deciso di fare più che altro una passeggiata, senza pretese, ma con il senno di poi devo ammettere che siamo stati troppo sprovveduti e abbiamo percorso l’itinerario un po’ alla leggera. Avevamo deciso di seguire il tracciato segnalato ma senza farci accompagnare da una guida esperta del posto. Questo è stato il più grosso sbaglio. Ecco, non fatelo. Ve lo sconsiglio davvero.

Arrivare in cima al monte è fattibile, anche per i meno esperti, e se ci sono riuscita io senza allenamento vi assicuro che è davvero semplice. Il difficile, invece, è stato trovare l’ingresso a Tiscali.

Sembra assurdo ma è proprio così. Le indicazioni, che in passato erano spesso confuse, ora per fortuna sono migliorate e da valle il percorso sterrato si arrampica fino quasi in cima ma ad un certo punto il sentiero si districa in maniera ancora confusa, quasi a farti credere di doverti arrampicare nella roccia per poter arrivare alla meta.

Invece l’ingresso è lì ma non lo vedi. Proprio così, come un portale magico che non si mostra all’occhio distratto finché non ci si trova proprio davanti.

Probabilmente il gioco di luci e ombre della montagna, assieme alla fitta vegetazione, ha fatto si che il varco si mimetizzasse allo sguardo distratto delle persone. Questo sicuramente ha contribuito a preservare il villaggio per molto tempo. Una peculiarità che è stata sfruttata, anticamente, per difendendosi dalle innumerevoli incursioni straniere.

Il villaggio di Tiscali, senza una guida, ahimè noi non siamo proprio riusciti a trovarlo. La fessura che porta alla gola e che conduce al cuore del villaggio non ci è apparsa. Così la nostra bella escursione si è conclusa con l’amaro in bocca. In compenso però abbiamo goduto di una bellissima giornata immersi nella natura, tra i lecci, il cisto e altri arbusti tipici della macchia mediterranea.

Ecco come arrivare a Tiscali

Dalla strada provinciale 46 Oliena-Dorgali si esce verso Valle di Lanaitto e, proseguendo per circa 2,5 km, ci si trova in uno spiazzo che è anche il parcheggio per le vicine sorgenti del Gologone. Poco prima dello spiazzo vi è una deviazione a destra, con l’indicazione Località turistica Lanaitto.

Seguiamo la strada e dopo circa 4,5 km, sul bivio a Y, svoltiamo a sinistra. Ancora 2,5 km circa e svoltiamo nuovamente a sinistra per poi, dopo 1 km, svoltare nuovamente a sinistra restando sulla via principale.

Gli ultimi 300 metri conducono ad un vasto spiazzo, usato come parcheggio. Qui, a quota 200 mt, possiamo lasciare la macchina e continuare a piedi.

Le varie stradine che circondano il parcheggio conducono tutte al percorso principale, quindi non ci si può sbagliare. Ora la strada è tutta in salita ma non noiosa, poiché ricca di curvature.  Ad un certo punto la strada più larga si interrompe e si dovrà prendere un sentiero che seguiremo finché vedremo la segnaletica in pietra a forma di omini che ci indica il passaggio. Qui dobbiamo svoltare in un sentiero con la salita ancora più ripida e sconnessa.

In questo tratto troveremo diverse indicazioni triangolari di colore rosso oppure, quelli più vecchie, di colore bianco e rosso. Una volta in cima ci troveremo davanti alla famigerata parete rocciosa in cui, se saremo fortunati, potremo trovare la famosa “fessura invisibile” di Tiscali ed entrare nella gola, grazie ad una larga rampa rocciosa.

Scarpinando sul bordo di questa dolina, che va percorsa in senso orario, ad un certo punto raggiungeremo l’unico ingresso al villaggio nuragico di Tiscali.

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foto di trekking.it

Informazioni utili

DURATA DEL PERCORSO: dalle 3 alle 5 ore

DIFFICOLTA’: facile/media, con dislivelli di 150m circa.

ATTREZZATURA: si consiglia una scarpa da trekking o in alternativa una scarpa da running con tacchetti che permettono una buona aderenza allo sterrato; portare uno zaino massimo 20lt (per non appesantirci troppo) in cui poter mettere una buona scorta di acqua indispensabile soprattutto nei mesi estivi; usate vestiti comodi perché in certi punti si ha bisogno di una buona libertà di movimento.

Altre informazioni

Se non ve la sentite proprio di percorrere l’escursione in Do It Yourself e volete maggiori informazioni riguardo alle escursioni guidate, a Tiscali, Gola Gorroppu e su tutto il Gennargentu, potete contattare i siti qui in elenco e cercare la soluzione più adatta alle vostre esigenze.

Molte guide offrono anche la possibilità di vivere una vera e propria esperienza culturale con l’aggiunta di percorsi enogastronomici direttamente a contatto con i pastori e le genti del luogo. Occasione imperdibile per poter conoscere l’altra faccia della Sardegna, quella delle montagne e dell’entroterra, molto differente dalla Sardegna balneare nota ai tanti.

www.gennargentu.com

www.corradoconca.it 

www.sardegna-ambiente.it 

www.sardegnadascoprire.it

In caso vogliate invece, a vostro rischio e pericolo, procedere con il metodo del “fai da te” sappiate che dovrete mettere in conto anche il rischio di non trovare l’ingresso a Tiscali.

Qualche precauzione

  1. Portate tanta acqua da bere
  2. Non partite troppo tardi perché il sole scende dietro la montagna molto presto.

Anche in estate il sole si nasconde dietro il monte rischiando di farvi camminare in penombra molto prima dell’ora prevista per il tramonto quindi non fatevi trovare impreparati, rischiando addirittura di dover fare il percorso di rientro con il buio.

Considerate inoltre che, nonostante sia un percorso abbastanza semplice, è quello in cui i soccorsi vengono chiamati con più frequenza, proprio perché la sua difficolta viene spesso sottovalutata.

Ultimo consiglio: per precauzione segnalate ogni tanto a qualcuno di fiducia la vostra posizione GPS cosicché, in caso di pericolo, possiate essere trovati facilmente e tenete conto che, in certi punti, la connessione telefonica è poco presente.

Buona escursione a tutti e buona avventura nella magica terra di Sardegna.

Sylvié

*foto di copertina by sardegnadascoprire.it

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13 commenti

sylviezainoinspalla Giugno 11, 2018 - 11:54 am

Ho intenzione di rifarla, con più consapevolezza e preparazione, ma sta volta la mia sfida è proprio riuscire a trovare da sola la fessura del suo ingresso ahahaha

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anna Giugno 12, 2018 - 5:12 pm

Già, hai perfettamente ragione, la Sardegna non è solo mare, stupendo, ma molto di più. Adoro questa escursione me la sono segnata, perchè ho proprio intenzione di andare in Sardegna e questa volta non per solo mare. Grazie per questo itinearario

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raffigarofalo Giugno 12, 2018 - 5:56 pm

devo dire che mi è piaciuto molto questo post. Non solo per le indicazioni che dai che sono utilissime, ma anche perché ora ho scoperto che l’azienda Tiscali ha preso il nome da questo sito nuragico. 🙂

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sylviezainoinspalla Giugno 12, 2018 - 7:01 pm

E si è proprio vero è anche il nome di una grande azienda telefonica il cui proprietario è o era Sardo.

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raffigarofalo Giugno 12, 2018 - 7:03 pm

Certo, l’azienda apparteneva all’imprenditore Renato Soru. Diventato poi anche uomo politico di spicco della Sardegna.

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Silvia Giugno 12, 2018 - 7:29 pm

Concordo con te, la Sardegna è molto di più del solo mare. Mi è piaciuto molto il tuo racconto, spero di tornare in Sardegna e di poter sfruttare quello che ho conosciuto grazie al tuo post

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Dani Giugno 13, 2018 - 3:50 pm

Che bella escursione! Quando penso alla Sardegna mi viene in mente il mare, ma vedo che anche l’entroterra offre paesaggi splendidi

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ifrattempidellamiavita Giugno 15, 2018 - 12:46 pm

Ciao Silvia, ricordo la prima volta che andai in Sardegna come una sorpresa incredibile! pensavo fosse solo mare e invece scoprii questo entroterra straordinario! Grazie per aver parlato di questo cammino e chissà, magari un giorno riuscirò a farlo e con una guida come suggerisci!i

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sylviezainoinspalla Giugno 15, 2018 - 4:50 pm

Grazie a te, spero che riuscirai a vedere Tiscali è davvero un bellissimo trekking

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Konsuelo J. Gennari Giugno 15, 2018 - 6:54 pm

La Sardegna ce l’ho nel cuore, è la terra d’origine dei mie nonni e questa parte meno turistica è estremamente affascinante.

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sylviezainoinspalla Giugno 19, 2018 - 9:11 pm

Allora la tua terra chiama, se hai radici sarde non puoi non sentire il suo richiamo ❤️

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Julia Gennaio 20, 2019 - 8:44 pm

Non si può affatto dire che conosca la Sardegna se non per alcune località di mare, andrebbe veramente scoperta anche nell’entroterra. Ora grazie al tuo articolo ne so già di più 🙂

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Viaggiare Zaino in Spalla Gennaio 20, 2019 - 10:07 pm

Mi fa piacere

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