La fontana di Gefjun, suggestiva e imponente, si erge ai piedi della St. Alban’s Church, nel Churchillparken.

viaggiare-zaino-in-spalla-fontana-di-gefjun-e-st-albans-churchQuesta fontana raffigura la leggenda della nascita del Sjælland, l’isola su cui si trova Copenaghen e per questo sarebbe bello metterla nel vostro itinerario, sono certa che non ve ne pentirete. Oltretutto è anche di passaggio lungo il tragitto che porta dal palazzo di Amalienborg al fortino di Kastellet e alla famosa Sirenetta.

La leggenda di Gefjun

La leggenda narra che Gefjun, dea della mitologia norrena, appartenente alla stirpe degli Æsir, sotto mentite spoglie e probabilmente sotto ordine di Odino intrattenne il re di Svezia e gli chiese in cambio un pezzo di terra dove poter costruire il suo impero. Lui le promise un regno grande quanto quello che sarebbe riuscita ad arare in una notte. La donna, tenace e pronta a tutto, non esitò a trasformare i suoi figli, avuti con un gigante, in forzuti buoi da aggiogare all’aratro per poter realizzare questa straordinaria impresa. Scavò con tale forza che il terreno venne invaso dall’acqua del mare mentre la terra solcata fu disposta a Ovest della Danimarca, formando così l’attuale isola di Sjælland. Ottenne quindi l’isola e divenne la sposa di Skjöldr, figlio di Odino, con cui andò a vivere.

La statua della fontana rappresenta appunto Gefjun che incita i suoi figli, trasformati in buoi, a lavorare.

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Mitologia

Riguardo il mito di Gefjun c’è chi sostiene che essa non sia altro che la versione danese della dea Freyja. Ad ogno modo il mito di Gefjun con l’aratro ne fa una divinità agricola e quindi simbolo di fecondità, in questo caso legata anche all’acqua, altro simbolo di rinascita e di vita, oltre che allo scorrere delle stagioni a cui l’agricoltura è sempre stata legata.

Sylvié