Su di Me

Silvia Montis, viaggiatrice zaino in spalla!

Mi chiamo Silvia Montis ma potete chiamarmi Sylvié. Sono originaria della Sardegna, ho vissuto in tanti luoghi tra la Sardegna e il nord Italia e attualmente vivo in Danimarca. Sono una persona molto creativa, appassionata di fotografia, comunicazione e arte. Amo scrivere, dipingere, ma tra tutte le passioni quella che sicuramente amo di più è VIAGGIARE.

Amo sopratutto i viaggi lenti. Viaggiare a piedi mi permette di conoscere le culture dei luoghi che visito ed entrare in maggior sintonia con i posti e con la gente. La primavera è per me il periodo migliore per camminare, quando il tepore del sole è ancora accompagnato dall’aria frizzante. Non ho mai sopportato il troppo caldo e forse sarà per questo che amo i Paesi Nordici.

Tra le altre cose che adoro c’è la natura: i boschi, le colline verdeggianti, i ruscelli, le praterie in fiore e mi piace raccontare le mie esperienze di viaggio, descrivendo emozioni e fotografando le bellezze che mi circondano. Mi piace incoraggiare le persone a riscoprire la bellissima connessione tra le proprie origini e l’ambiente naturale. Mi sento particolarmente vicina alle problematiche ambientali, mi sento figlia del mondo e amo immergermi nella natura ogni volta che posso.

Da piccola sognavo di viaggiare, a piedi e con il mio zaino, ma una brutta malattia ha reso impossibile quel sogno per tanto tempo. Una volta guarita purtroppo i desideri di bambina si sono affievoliti finché un giorno, nel 2016, ho deciso di mettermi in gioco totalmente. Ero una persona molto sedentaria e ricominciare a camminare non è stato facile. Da pochi chilometri che riuscivo a fare ho cominciato a percorrere lunghe passeggiate, allenandomi per un anno intero prima di capire di essere pronta a realizzare un sogno nel cassetto che avevo messo da parte per troppo tempo: fare il Cammino di Santiago de Compostela.

Nel 2017 sono quindi partita, da sola. Sul cammino ho capito tante cose di me, ho ritrovato i pezzi mancanti del mio essere dimenticati per strada e ho ripreso per mano la ME bambina che aveva avuto grandi sogni. Ho concluso il mio cammino nel 2018 e quando sono arrivata a Finisterre, difronte all’oceano, ho fatto una promessa a me stessa: non avrei mai più permesso alla paura di tarparmi le ali. Dal Cammino di Santiago la mia vita è cambiata. Oggi viaggio con lo zaino, da sola o in compagnia, e scrivo le mie esperienze in cammino su questo mio blog “Viaggiare Zaino in Spalla”.

Il Blog è nato inizialmente come “diario di viaggio” ma poi la mia storia è stata fonte di ispirazione per molti e il desiderio di incoraggiare gli altri ha avuto la meglio. Pian piano scrivere è diventato uno strumento di incoraggiamento sopratutto a non smettere di credere nei propri sogni. La mia esperienza è l’esempio di come tutti possiamo dare una svolta alle nostre vite, siamo noi che scriviamo il proprio cammino e se anche la meta può sembrare irraggiungibile non ci si deve arrendere alla paura. Bisogna provarci, con convinzione, e crederci davvero. Questo è ciò che ho fatto e che provo a fare ogni giorno, con tenacia. Alle donne sopratutto, cerco di trasmettere quel coraggio che spesso manca per vivere appieno i propri sogni. Non smetto mai di dire che, se ci crediamo davvero, possiamo essere in grado di fare tutto ciò che desideriamo.  Quando sento di donne che hanno lottato per realizzare i propri sogni mi commuovo sempre e quando ricevo messaggi di gratitudine dalle donne che ho incoraggiato il mio cuore si riempie di speranza e di amore.

Mi hanno detto spesso che, se volessi, potrei essere un’eccellente Travel Coach ma io per ora desidero solo viaggiare e camminare, realizzando il mio sogno di bambina. Per il resto continuerò a scrivere di viaggi, incoraggiando i vostri passi e facendovi conoscere il mondo attraverso i miei occhi. Il futuro non è ancora scritto quindi tutto può accadere ma non penso mai troppo al futuro, ho imparato a vivere l’attimo, godendomi ogni istante, senza fare troppi progetti a lungo termine.

Se volete camminare con me potete farlo qui sul blog e sui miei social.

Seguitemi e Buon cammino!!

Esperienze

Percorso Formativo, Professionale e Artistico

Sono nata in un piccolo paesino della Brianza, nel 1975, da genitori Sardi immigrati nel Nord Italia per lavoro. Così è cominciata la mia vita da emigrata e viaggiatrice, nata con la valigia in mano oggi Travel Blogger Zaino in Spalla.

Mi sono diplomata al Liceo Artistico di Cagliari nel 1996, ho avuto il mio primo approccio con il mondo del lavoro prima come stagista in uno studio di architettura e poi come aiutante grafico in una tipografia. In quegli anni cresce la mia passione per la grafica e la fotografia e comincio a sperimentare in modo amatoriale e autodidatta.

Nel 96′ partecipo anche ad un Concorso Provinciale di Fotografia a Cagliari chiamato “ViviCastello” dove conseguo il 3° premio per la foto più originale.

Intanto muovo i primi passi anche nel mondo della solidarietà sostenendo una campagna di sensibilizzazione per la donazione di midollo osseo e nel 1997 divento presidente presso l’ADMO del mio paese, con mansioni di tipo organizzativo ma sopratutto come testimonial durante i vari eventi e meeting.

Prosegue la mia formazione nell’ambito grafico e nel 1999 lascio la mia carica di presidente e parto in Toscana per intraprendere un Corso Professionale di Design e Fotografia Digitale. Vivo a Firenze per sei mesi, frequento i corsi e faccio uno stage, poi parto in Veneto per una nuova avventura.

Nel 2000 partecipo al Concorso Nazionale di Fotografia, Premio Canon Giovani Fotografi. In occasione delle premiazioni svoltesi presso la Galleria Fabbrica E0S a Milano, ho potuto incontrare gli organizzatori del concorso tra cui Marinella Gori.

Nel 2001 comincio la Scuola di Grafica Pubblicitaria a Treviso e partecipo al Concorso Grafico Provinciale per la progettazione di un logo da assegnare all’Associazione Centro Giovani. L’esposizione dei prototipi avviene presso la Sala Comunale e mi viene consegnato un attestato di partecipazione.

Intanto divento un’attivista per i diritti umani, per la salvaguardia dell’ambiente e contro le multinazionali, esprimendo i miei dissensi in ambienti sociali. Dipingo quadri a tema. Sono in prima fila anche nelle manifestazioni di protesta che in quegli anni vedono il nostro Paese spesso in piazza. Sono gli anni del G8 e dei disordini.

Nel 2003 mi sposo e in occasione del mio viaggio di nozze in Irlanda  vengo a contatto con la cultura gaelica di cui mi innamoro. Comincia un periodo di connessione e avvicinamento alla natura e al mondo fatato, leggo molti libri sulle leggende irlandesi e le antiche culture celtiche, sviluppo un particolare interesse per il periodo megalitico e trovo molte affinità culturali con la mia terra d’origine, la Sardegna.

Nel 2003 partecipo al Concorso Internazionale di Fotografia ad Amsterdam “CANON DIGITAL CREATORS CONTESTS” Categoria Grafica/Illustrazioni Digitali, con le opere: “Ecosistema” ed “Evoluzioni ambientali”. Nello stesso anno comincio il mio tirocinio presso uno studio grafico di Treviso e approfondisco così le mie conoscenze digitali.

L’amore per l’arte è sempre presente e nel 2004 comincia un fiorente periodo che mi vede presente in diverse mostre collettive. Prima a Cagliari, per la Collettiva d’Arte “ConfrontiInArte” presso la Cittadella dei Musei al fianco del noto Artista Vincenzo Conciatori, poi con una Mostra d’Arte intitolata “Pinocchio” presso il Castello Siviller di Villasor al fianco del noto scultore sardo Gigi Porceddu.

Partecipo anche ad un Concorso di Pittura “Città di Treviso – territorio, rapporto terra/acqua” organizzato dall’Ass.Culturale IL CERCHIO dove le mie opere vengono esposte presso il Ca’DaNoal in una mostra collettiva  presentata da Toni Basso.

Questo è un anno propizio anche per un’altra mia grande passione creativa, la scrittura. Partecipo per la prima volta ad un Concorso Letterario, organizzato dalla Casa Editrice Sinnos di Sanluri e dal tema “Storie Invisibili Assordanti”, con la mia autobiografia intitolata “Il lungo viaggio”.

Sempre nel 2004 pubblico anche il mio primo libro. La pubblicazione editoriale del mio saggio “Le mie idee voleranno libere” avviene con una casa editrice locale sarda, La Riflessione. Con la stessa casa editrice pubblico, nel 2005, anche una recensione per l’opera “I sentieri della vita – Vizi e Virtù” di Efisio Piras. Lo stesso anno vengo contattata anche dalla scrittrice Susanna Sarti per scrivere la recensione del suo nuovo romanzo “Maledetto” con la casa editrice veneta Editing.

Nel 2005 continuano anche le collettive d’arte.
Partecipo alla collettiva “Arte a Teatro” in occasione del Festival Teatrale “Thalìa Festival” al Teatro Flaiano di ROMA con il Dir. Artistico Giuseppe Palomba, Premio Amalfi e presidente dell’Accademia della Bussola. Tra gli Artisti invitati anche il Premio Nobel Dario Fo, Paolo Conte, Gino Paoli e Tony Esposito. Mi presento con le opere “Radici” (acrilico su tela) e “Altri mondi” (tecnica mista su tela).

Partecipo poi alla Biennale Leonardo Da Vinci a Roma, organizzata da International Museum di Rovigo. Le selezioni avvengono a cura del Direttore Artistico e Critico d’Arte Lucia Bonacini di “Artists in the World”, ReggioEmilia. Tra la giuria della biennale: Thomas Charles Gallery (Art Galleries in USA); Maestro Josè Van Roy DAlì (figlio del celebre Salvator Dalì); Prof. Paolo Salanitri (Critico e storico degli stili); Lucia Bonacini (Direttore Artistico e Critico d’arte); Cav. Giancarlo Alù presidente e membro della giuria Biennale Leonardo da Vinci. Mi presento con l’opera “Ecosistema” (olio su tela).

La stessa Bonacini mi contatta per partecipare alla Collettiva d’Arte Contemporanea che si tiene a Olbia (SS) in occasione della Biennale Leonardo da Vinci e organizzata dal circuito “Omaggio al Tricolore” patrocinato da Thomas Charles Gallery (Art Galleries in USA). La giuria è composta dagli stessi nomi illustri e in questa occasione mi viene consegnato il premio internazionale della critica “Omaggio al Tricolore” dal Prof. Cav. Giancarlo Alù.

Anche il 2006 è all’insegna dell’arte, con la Collettiva “OMAGGIO A IBSEN” presso gli Arsenali Storici di Amalfi, in occasione del centenario di Henrik Ibsen. Ricevo l’invito dall’artista e Art director Giuseppe Palomba, Premio Amalfi e direttore dell’Accademia della Bussola. La collettiva è patrocinata dall’Istitito per la Cultura e dall’Ambasciata di Norvegia. Tra gli Artisti presenti anche il Premio Nobel Dario Fo, Paolo Conte, Gino Paoli e Tony Esposito. In questa occasione presento le mie opere “Radici” (acrilico su tela) e “Ecosistema” (olio su tela).

Nel 2007 è la volta di un’altra collettiva con lo stesso gruppo dell’Accademia della Bussola, stavolta intitolata “Arte a Palazzo” e situata a Napoli presso il Palazzo Doria d’Angri. Tra le opere presento la mia “Terra Promessa” (tecnica mista su tela), “Visione” (tecnica mista su tela) e “G8” (tecnica mista su tela).

Oltre all’arte, questi sono gli anni dedicati alle ricerche e allo studio dei popoli antichi. Passo le giornate in biblioteca, instauro interessanti conversazioni con i miei nuovi amici ricercatori. In questo periodo conosco il noto ricercatore Leonardo Melis, mio mentore e grande punto di riferimento. Comincia così la stesura del mio secondo libro, un romanzo che racconterà il legame culturale tra l’Irlanda e la Sardegna.

Intanto la mia passione per il mondo nordico cresce e nel 2007 lascio il Veneto per tornare in Sardegna e aprire un negozio che chiamerò “Antiche Terre”. Si tratta di un’attività commerciale, con articoli da regalo ispirati principalmente alla cultura nordica. Finalmente nel 2012 pubblico il mio romanzo fantasy “La Profezia del Lunistizio” con la Youcanprint. Il mio romanzo comincia proprio con un viaggio, da Manhattan fino all’Irlanda e poi in Sardegna, alla ricerca di radici e legami culturali.

Nel 2013 frequento un corso di Fotografia Artistica e Reportage, con il photoreporter Simone Sbaraglia. Sempre nello stesso anno pubblico un’altro libro con Youcanprint, il saggio “viaggio di un Bodhisattva” ispirato ad un ipotetico viaggio introspettivo che tocca molti concetti buddisti, filosofia a cui mi avvicino con molto interesse. Le nuove consapevolezze acquisite, unite alle vecchie esperienze fatte, mi conducono verso una nuova fase di sperimentazione. Mi ritrovo così ad un bivio e decido di rimettermi in gioco totalmente.

Nel 2013, infatti, mollo tutto e cambio vita. Parto con mio marito in Danimarca, ricomincio da zero, mi reinvento.

Nel tempo libero, dopo il lavoro, mi dedico all’autoproduzione e al cambio di destinazione d’uso di vecchi oggetti presso il mio piccolo laboratorio di Riciclo Creativo che chiamo “Jana Old Style “.

Nel 2014, spinta dalla passione per la cultura scandinava e con l’appoggio di una squadra di nuovi amici, decido di fondare un Magazine OnLine che chiamo “Nordic Lifestyle”. La nostra redazione nasce in una caffetteria di Copenaghen e cresce a vista d’occhio, arrivando a contare tantissimi lettori e una redazione di numerosi collaboratori. Ricopro con orgoglio la mia carica di Caporedattrice per tre bellissimi anni, presentando il giornale anche all’Istituto di Cultura Italiana di Copenaghen.

Intanto la mia passione per l’autoproduzione viaggia parallela su un’altro binario, la passione per le erbe e i rimedi naturali. Nel 2016 organizzo un meeting tutto al femminile dedicato alle erbe, all’autoproduzione e alle leggende sulle fate. Lo chiamo “Una giornata con le Janas” in onore delle fate sarde, le Janas. L’evento viene creato assieme alle ragazze del “Dejana lab – cosmetici naturali”, due carissime amiche che hanno lavorato con me al Magazine.  Un’esperienza bellissima di condivisione, con workshop sull’autoproduzione e la partecipazione di una decina di donne sarde.

Mi avvicino così al mondo delle erbe e dei rimedi naturali, partecipo a diversi corsi e laboratori, imparo a creare creme e unguenti per uso personale.

La fine del 2016 coincide anche con la conclusione del progetto editoriale Nordic Lifestyle ma anche con l’inizio di un bellissimo nuovo capitolo.

Decido di fare il Cammino di Santiago de Compostela e nel 2017 parto, dopo un anno di allenamento, verso questa incredibile esperienza che cambierà la mia vita. Sarà una dura prova ma mi permetterà anche di ritrovare me stessa. In questa occasione apro la mia Pagina Facebook dedicata al cammino. Percorro 500 km, dai Pirenei fino a Leon, dove purtroppo sono costretta a fermarmi per via di una forte tendinite.

Nel 2018 riprendo il cammino da Leon e, dopo altri 300km, finalmente lo concludo.

Grazie al cammino ho trovato il coraggio di riprendere in mano i sogni di bambina: viaggiare e scoprire il mondo zaino in spalla.

Nel 2019 apro il mio blog “Viaggiare Zaino in Spalla” dove inizia la mia nuova avventura come Travel Blogger.

Nello stesso anno entro a far parte anche della community TRAVEL BLOGGER ITALIANE. Tutto il resto è…WORK IN PROGRESS