cammini, cammino di santiago

Albergues sul cammino francese, le mie recensioni da Leon a Finisterre (parte 2)

Prosegue qui la seconda parte della mia recensione sugli albergues del cammino francese, quelli in cui io ho alloggiato quest’anno, da Leon fino a Finisterre.

Come ho già detto nell’articolo parte 1 queste recensioni vogliono solamente dare delle indicazioni sulla mia personale esperienza vissuta sul cammino. Non mi reputo una influencer tantomeno voglio esserlo, il criterio con cui ho dato le stelline tiene conto sopratutto della mia esperienza emozionale e non voglio assolutamente influenzare le vostre scelte perché credo sia giusto che ognuno faccia la propria esperienza.

buen camino by Sylvié
foto di Silvia Montis

ALBERGUES SUL CAMMINO FRANCESE

da Leon a Finisterre

leggenda: 1*pessimo – 2**migliorabile – 3***buono – 4****ottimo – 5*****eccellente

– 2018 –

Leon: Albergue “Las Carbajalas” conosciuto come il “Monastero delle Benedettine” 3***

Ho ripreso da qui il cammino interrotto lo scorso anno a Leon e come lo scorso anno ho scelto di dormire all’albergue delle benedettine che consiglio senza alcun dubbio. Potete leggere la mia recensione nel post parte 1

prezzo: 5 euro

Villar de Mazarife: Albergue “Tio Pepe” 3***

Dopo la periferia di Leon, superata la chiesa di Virgin del camino, vi è una deviazione significativa. Io ho preso il cammino alternativo che porta a Villar de Mazarife e che vi consiglio vivamente perché, anche se allunga un pochino il percorso, eviterete così di camminare affianco alla statale e vi inoltrerete invece tra le piacevoli mesetas. In questo paesino agricolo, a circa 20 km da Leon, potrete soggiornare da Tio Pepe, un albergue molto carino e colorato che sicuramente vi piacerà. L’ho trovato pulito, ha un bel cortile con tavoli e un piccolo salottino con tanti libri e giornali interessanti sul cammino in cui poter trascorrere del tempo. Lo stesso albergue è provvisto di bar ristorante in cui poter mangiare e, se necessario, poco distante potrete trovare due market in cui acquistare da mangiare. L’albergue però non è provvisto di uso cucina.

prezzo: non lo ricordo

Hospital de Orbigo: Albergue “San Miguel” 5*****

18km circa per arrivare in uno degli albergue più grandiosi in cui sono stata. Si tratta dell’albergue di Arturo e Piera, due hospitaleros fantastici, accoglienti e disponibili che mi hanno fatto sentire come a casa. L’albergue San Miguel è molto carino, pieno di colore e dipinti sui muri realizzati dai pellegrini che si sono fermati in questo luogo magico. Io stessa ho potuto immergermi in questo rilassante momento di creatività. L’atmosfera che si respira è un misto tra “taverna medievale” e “bottega d’autore”. Lunghe tavolate, una cucina attrezzata, letti in legno, una bella veranda all’aperto, bagni ampi, luogo pulito e massima gentilezza. Vi consiglio di trascorrere la notte in questo rifugio speciale e di visitare il paesello di Hospital de Orbigo in pieno stile medievale.

Prezzo: non lo ricordo

Astorga: Albergue “Siervas de Maria” 2**

pellegrino di AstorgaL’ultimo strascico di mesetas e dopo 15km circa e ci troviamo finalmente ad Astorga, una città di rara bellezza, viva e ricca di storia e tradizioni, con tante belle cose da visitare e che a me è piaciuta tantissimo. L’albergue parrocchiale in cui ho alloggiato mi è piaciuto un pò meno, si respirava troppa austerità per i miei gusti ma questa è solo la mia impressione. Le camerate erano troppo piene e miste e per ovvi motivi anche la pulizia lasciava un pò a desiderare ma è comunque un posto ok per trascorrere una notte, fatelo tranquillamente, inoltre l’albergue è attrezzato di cucina, lavanderia e zona ristoro. La cosa molto buona di questo posto è che si trova a pochi passi dal centro e questo  l’ho trovato molto comodo per gli spostamenti.

Prezzo: 5 euro

El Ganso: Albergue “Gabino” 3***

El GansoPian piano si comincia a salire e questo le mie gambe lo hanno percepito forte e chiaro dopo appena 13 km. L’opzione era continuare per altri 7km per arrivare al prossimo albergue ma nel cammino ho imparato ad ascoltare il mio corpo e anche in questa occasione ho fatto più che bene. Mi sono fermata in questo villaggio, di tre case messe in croce, vivo solo grazie al cammino. All’ostello Gabino ho trovato una bellissima accoglienza, una camerata in stile baita con letti in legno e il focolare della stufa accesa, delle caraffe di acqua calda per potermi fare una bella tisana e dei tappeti sul pavimento. Eh si, perché qui in montagna c’è proprio freddino e per fortuna qui sono ben forniti anche di coperte in lana. La cucina, attrezzata un po’ alla meglio ma con tutto il necessario, si trova in una sala condivisa che sta all’ingresso e in cui, vuoi o non vuoi, ti ritrovi a condividere e far parte della grande famiglia di pellegrini intenti a preparare, mangiare, ridere e raccontare le proprie esperienze. Qui, come in molti altri posti, ho vissuto il vero spirito del cammino.

Prezzo: non lo ricordo

Foncebadon: Albergue “Convento de Foncebadon” 2**

Foncebadon SylviéNon fatevi ingannare dal nome, questo albergue di “convento” non ha proprio nulla ma è una discreta soluzione per la notte se proprio non vi sentite di continuare a salire verso la Cruz de Hierro perché tolto Manjarin, che è un rifugio senza acqua calda né elettricità, il prossimo albergue si trova a quasi 12 km. Certo questo albergue potrebbe essere migliore se avessero il buonsenso di curare certi aspetti importanti per esempio, visto il freddo, non aspettare la notte ad accendere i caloriferi. Per il resto vi dovete aspettare delle camerate miste da 10 posti letto, bagni piccoli, docce condivise, lavatrice ed asciugatrice e un ristorante in cui poter mangiare.

Prezzo: non lo ricordo

Ponferrada: Albergue “Guiana” 4****

Giornata molto impegnativa scendere da 1500mt di altezza e arrivare poi a Ponferrada, sopratutto per chi da Manjarin decide di percorrere la discesa ripida. Io ho optato per la via asfaltata, la statale, che senza grandi problemi mi ha portato a El Acebo… le mie ginocchia mi hanno ringraziato e mi hanno permesso di percorrere ancora diversi km. All’ingresso di Ponferrada, prima di arrivare al Castello, trovate questo bellissimo albergue che sembra ancora nuovo di zecca. Ha la parvenza di un classico ostello della gioventù moderno e certo non troverete il calore di hospitaleros che vi preparano cene comunitarie ma ricordiamoci che siamo in città e bisogna tener conto della differenza. Io qui mi sono trovata benissimo, le camere non sono numerose e ogni pellegrino ha il suo armadietto a disposizione e la luce di lettura con presa corrente in ogni letto. La pulizia è impeccabile, la zona lavanderia è attrezzata con lavatrice, asciugatrice e lavandini, inoltre vi è una pompa di calore che permette alla roba di asciugare rapidamente. L’area ristoro è organizzata con grandi tavolate e la colazione è servita con un buffet in cui troverete di tutto e di più. Il prezzo, anche se un pò altino, vale il servizio reso. Lo consiglio vivamente.

Prezzo: 12 euro

Villafranca del Bierzo: Albergue “San Nicolas El Real” 2**

L’albergue parrocchiale in cui ho alloggiato non è male ma è la solita collegiale con camerate miste, prive di personalità che però devo dire il vero sta volta mi ha stupita poiché, invece dei soliti letti a castello, c’erano delle brande singole… certo un po’ stile ospedale da guerra ma va bene uguale ahahaha. Infondo quel che serve lo trovate, che sia una cucina attrezzata, una lavanderia o una zona ristoro. I bagni sono grandi e tutto mi ha dato l’impressione di essere ben pulito. Non so perché ho messo due stelline, infondo non è male come albergue però, sinceramente, non mi ha lasciato nulla di positivo a parte le risate e la corsa che ho dovuto fare con il mio amico pellegrino  per non rischiare di rimanere chiusi fuori. Si perché, sappiatelo, alle 22.00 qui c’è letteralmente il coprifuoco. Buon soggiorno quindi se capitate in questo luogo d’altri tempi.

Prezzo: 5 euro

Trabadelo: Albergue “Casa Susi” 2**

Poteva essere un’esperienza fantastica invece si è trasformata in un incubo. Alloggiare qui è stato per me un vero inferno, per via del freddo. Una casa molto carina quella di Susi, che gestisce amorevolmente con suo marito e che ha reso apparentemente accogliente senza però far fronte alle necessità primarie del pellegrino, ovvero potersi riscaldare qualora arrivasse bagnato e infreddolito e poter lavare la roba e asciugarla anche in caso di maltempo. L’albergue si trova ai piedi della montagna di O’Cebreiro, l’intera casa è priva di ogni forma di riscaldamento e le coperte date in dotazione sono delle finissime copertine estive in pile. La camerata è molto carina, con letti singoli disposti in fila in uno stanzone dai muri in pietra e con travi a vista, esteticamente molto carina ma fredda, anzi no gelida. Ci sono sono due bagni ma grandi e, naturalmente, privi di riscaldamento, proprio come il resto della casa. La cucina non è attrezzata, al massimo ci si può scaldare un po’ d’acqua per un tè, ma se paghi extra ti viene servita una cena comunitaria (porzioni misere ma molto buona e cucinata dalla padrona di casa con i prodotti del loro orto). Si, sarebbe potuta essere una bellissima esperienza ma per me non lo è stata visto che non sono riuscita a chiudere occhio dal freddo. Fuori c’erano -4° (ai primi di maggio) e nemmeno il giubbotto, la maglia termica e il sacco a pelo sono riusciti a riscaldarmi e ad impedirmi di alzarmi la mattina rigida e dolorante. Sicuramente per chi ci passerà in estate sarà una esperienza più gradevole, spero.

Prezzo: 5 euro

La Faba: Albergue “La Faba” 4****

Si sale verso O’Cebreiro a 1300mt. di altezza, un tratto un pochino impegnativo e per molti questo necessita di una tappa intermedia. Quella più gettonata è La Faba e si trova alla base della montagna a circa 900mt. Anche io ho optato per fermarmi qui e salire a O’Cebriero la mattina con gambe riposate e con più energia. Scelta azzeccata anche perché, per salire a La Faba, il percorso è davvero tosto e per me ci è voluto il doppio del tempo per fare i 15 km da Trabadelo. A proposito dell’albergue questo è un luogo di pace che vi consiglio di visitare assolutamente, al di là che vi fermiate o meno per la notte. Si trova affianco alla chiesetta e si affaccia in un belvedere che abbraccia l’intera vallata e che a me ha emozionato tanto. Sulla chiesetta potete apportare il sello alla vostra credenziale e scrivere un pensiero nel libro dei pellegrini. Il cortile è uno splendido luogo di relax, ottimo per una sosta. L’albergue si affaccia in questo bel giardino, sembra quasi di essere in una baita ed è gestita da tedeschi gentilissimi e molto disponibili. Le camerate sono grandi ma confortevoli, con travi a vista, ben riscaldate, letti a castello e coperte a disposizione per tutti. Dove ho dormito io c’erano anche le prese per la corrente su ogni gruppo di 4 letti e, sul lato frontale, anche dei davanzali in cui poter appoggiare le proprie cose. Insomma c’è tutto ciò che occorre, dalla cucina attrezzata alla lavanderia e se volete cucinare c’è, a due passi, un piccolo market dove poter acquistare ciò che occorre. Consiglio questo posto al 100%.

Prezzo: 5 euro

Triacastela: Albergue “Complexo Xacobeo” 3***

Un albergue dallo stile moderno ma con un tocco caliente che ti conquista. Travi a vista, legno ovunque, una bella stufa a legna nella sala centrale e delle persone molto gentili che gestiscono la struttura. Non è il classico albergue, sa più di ostello o di hotel, ma è abbastanza accogliente. Ve lo consiglio.

Prezzo: 10 euro

Samos: Albergue “Val de Samos” 3***

Come quello precedente anche questo albergue è molto ben tenuto, pulito e sembra quasi nuovo. Ha tutto ciò che occorre, persino una super cucina attrezzata di tutto punto.  Non vorrei sbagliarmi ma credo si tratti di un albergue comunale, comunque la ragazza che c’era era molto gentile e disponibile, il posto è accogliente e ve lo consiglio.

Prezzo: 10 euro

Sarria: Albergue “San Lazzaro” 2**

Non ho mai prenotato nessun albergue sul cammino di Santiago. A Sarria, per la prima volta, mi sono trovata in seria difficoltà. Sarria, ricordiamolo, è la città in cui confluiscono diversi cammini ed è anche il punto di partenza di moltissimi pellegrini che scelgono di fare gli ultimi 100km, il minimo per poter richiedere la Compostela. Dopo un po’ di giri in tondo, quando avevo quasi perso le speranze e credevo di dover fare altri km per poter raggiungere la tappa successiva, ho visto in lontananza questo albergue molto carino, non molto distante dalla stazione, gestito da mamma e figlia, Maria e Marisa, dolcissime e molto gentili. Il posto sembra una vecchia scuderia ristrutturata e resa davvero molto accogliente. La camerata in cui ho alloggiato è ben riscaldata, i letti a castello sono separati con dei pannelli e dotati di comodini e prese per la corrente. La sala esterna in cui si può mangiare non è dotata di cucina ma c’è un microonde disponibile e delle macchinette per caffè e bevande. L’unica cosa che non mi è piaciuta sono le docce, divise solo da una tendina striminzita. Fortunatamente i bagni sono divisi per sesso però la privacy lasciava comunque un po’ a desiderare. Se ve lo consiglio? Ni… se non trovate di meglio è comunque un buon posto per passare la notte.

Prezzo: 10 euro

Portomarin: Albergue “Pons Minea” 3***

Non l’ho visto nell’elenco degli albergues e questo mi fa pensare che sia nuovo ma vi posso assicurare che alloggiare qui ne vale la pena. Ottimo ristorante, personale gentile, camerate miste e un po’ affollate ma ordinato e pulito. Bagni grandi e puliti. Prese per la corrente in più punti della camerata. Si trova poco dopo la scalinata, proprio vicino alla grande scritta Portomarin, e nella via che continua per il cammino. L’albergue, per chi fosse interessato, è anche una Spa. Nella strada adiacente infine, la mattina presto, fanno il mercato. Li ho visti preparare banchi di pesce fresco e insaccati del posto mentre passavo.

Prezzo: non lo ricordo

Palas de Rei: Albergue “Outeiro” 4****

Albergue molto carino e giovanile, credo sia un comunale. L’hospitalero era davvero molto gentile e premuroso. Il posto è uno dei più puliti che abbia visto nel cammino, ordinato e super attrezzato di tutto, quindi se volete cucinare potete farlo. I bagni, anche se misti, sono belli grandi quindi ci si può fare la doccia tranquilli tranquilli, con tutta la privacy e la comodità che volete. I posti letto sono dotati anche di armadietto personale. La lavatrice e l’asciugatrice sono come sempre a pagamento ma se volete lavare i panni a mano potete farlo tranquillamente e stenderli nel cortile adiacente. Io mi sono trovata benissimo e ve lo consiglio assolutamente.

Prezzo: non lo ricordo

Melide: Albergue “Azequiel” 4****

Melide, e sopratutto Azequiel, sono diventati tappa d’obbligo per mangiare il famoso Pulpo alla Galega che io trovo a dir poco squisito. Alloggiare da Azequiel è stata una bella sorpresa perché inizialmente non sapevo di essere nel luogo più popolare della galizia gastronomica. Azequiel infatti è ormai un simbolo e fermarsi qui, almeno a mangiare, è quasi un rito. L’albergue si trova in una stradina attigua alla pulperia, è un bellissimo posto molto pulito e ben tenuto, con cucina attrezzata, bagno immenso e camerata super lusso con sei posti letto divisi da tendine separatorie e comodino con lune e presa della corrente. In dotazione ogni letto ha anche un piumone a disposizione e, udite udite, il letto ha anche le lenzuola!! Fermatevi qui, non ve ne pentirete.

Prezzo: non lo ricordo

Arzua: Albergue “Via Lattea” 4****

L’albergue è molto grande, carino, pulito e attrezzato, con uso cucina, letti in legno e delle stufe a legna sull’ingresso e sul corridoio. I bagni sono numerosi, puliti e ben tenuti. Le zone sono ben divise e non si rischia il sovraffollamento. Ah, potete farvi anche il massaggio ai piedi ahahah. Secondo me è un buon posto per fermarsi, anche se non c’è molto contatto con gli hospitaleros.

Prezzo: non lo ricordo

Pedrouzo: Albergue “Trisquel” 4****

Ormai manca davvero poco a Santiago e fermarsi a Pedrouzo, per gustarsi meglio l’arrivo, è ormai consuetudine tra i pellegrini. Anche per questo motivo il pienone degli albergues è un rischio che, purtroppo o per fortuna, io non avevo calcolato. Ma si sa, il cammino sa sempre trovarti la soluzione migliore se ti sai affidare e io ho trovato, quasi per caso, questo splendido albergue moderno, giovanile e super attrezzato. La cosa che mi ha colpita a primo impatto di questo luogo è il colore bianco, un misto di ospedale e centro Spa. A prescindere da questo, qui troverete tutto ciò che occorre, anche la cucina attrezzata o una coperta se vi occorre. I bagni sono misti ma abbastanza comodi e spaziosi, la sala è munita di comodi divani, una libreria e lunghe tavolate. Per lavare i panni io ho usato la lavatrice ed asciugatrice, non ricordo ci fosse lavatoio o posto in cui stendere ma probabilmente si. Le ragazze alla reception erano molto gentili ma scordatevi il calore degli hospitaleros conosciuto lungo il cammino. Comunque vi consiglio questo posto, io mi sono trovata benissimo.

Prezzo: non lo ricordo

Santiago de Compostela: Albergue “The Last Stamp” 4****

Eccoci finalmente, al termine del cammino. Emozione e commozione possono però faci scordare che, qui a Santiago, alloggiare senza prenotare è un vero e proprio delirio. Si trova, certo, ma diciamocela tutta siamo stanchi e la voglia di girare in cerca di alloggio proprio non c’è. Io come sempre non ho prenotato nulla, fino a quando non sono arrivata qui e mi sono resa conto che, forse forse, sarebbe stato il caso di farlo. Così ho preso il cellulare e sono andata sulla mia App preferita (booking.com) e ho prenotato l’albergue più economico a disposizione nel centro perché voglia di fare troppa strada non ne avevo. Ho trovato questo albergue molto carino e moderno, ben attrezzato, con un bagno grandissimo e camere non troppo numerose. I letti, a castello, sono divisi da pannelli di separazione e ogni posto letto è dotato di armadietto, luce da lettura e presa di corrente. Sinceramente ve lo consiglio. Oltretutto la ragazza alla reception è stata davvero molto gentile e disponibile. Mi sono trovata benissimo.

Prezzo: 18 euro

Finisterre: Albergue “La Espiral” 5*****

Ultima tappa, voglia di un letto comodo e di una stanza tutta mia. Sull’autobus per Finisterre decido di prenotare il mio albergue. Uso sempre la mia amata applicazione, una vera comodità per chi viaggia spesso. Mi faccio attirare dal nome, Espiral, e dal suo logo, una spirale… io amo le spirali, simbolo di vita e di rinascita. Non ho dubbi, è un segno, trascorrere il mio ultimo giorno, alla fine del mondo, in un luogo dal nome così simbolico e mistico non è un caso. Prenoto. Ma decido di prendere la stanza singola, oggi è il mio giorno e va festeggiato. Arrivo in questa casa e vengo accolta come in famiglia, nemmeno il tempo di mettere giù lo zaino che mi ritrovo attorno ad un tavolo a pranzare e ridere con loro, la meravigliosa Fatima e la sua ciurma di volontari e pellegrini. Una grande famiglia. Condivisione, sorrisi e disponibilità garantiti. L’albergue è molto carino, le camere si trovano su diversi livelli, la stanza con letti a castello e poi la mia stanza con letto matrimoniale, un sogno! Dalle camere la vista del paesino e, in lontananza, il mare. Il posto è pulito, i bagni sono grandi. Pranzi, cene e colazioni sono condivise con un donativo. La posizione è ottima, vicina al centro, alla fermata del bus e alla via che porta al faro. Insomma ve lo consiglio al 100% e non solo… per me è stato, assieme al San Miguel di Hospital de Orbigo e al San Anton, l’albergue migliore in assoluto di tutto il cammino francese.

Prezzo: non lo ricordo

Questo è tutto, spero che le mie recensioni possano esservi di aiuto ma aspetto comunque le vostre esperienze, qui giù sui commenti.

Buon Cammino a tutti!

Sylvié

3 pensieri riguardo “Albergues sul cammino francese, le mie recensioni da Leon a Finisterre (parte 2)”

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