attrezzatura, cammino di santiago

Cammino di Santiago, attrezzatura tecnica

Oggi vorrei parlarvi dell’attrezzatura tecnica da portare se siete in procinto di intraprendere il cammino di Santiago o qualsiasi altro cammino zaino in spalla.

Tra i pellegrini e i viaggiatori è risaputo che, portare attrezzatura di un certo tipo, può veramente fare la differenza per la riuscita di un cammino o, se non altro, per rendere meno complicata e difficile la quotidianità del pellegrino stesso, come ad esempio il poter camminare con abiti asciutti o ancora evitare dolori a piedi e schiena.

Ecco, secondo la mia personale esperienza, cosa non dovrebbe mancare in un viaggioon the way” :

zaino-quechua-donna-30-lt-plus
zaino quechua donna 30lt plus

Cominciamo dallo zaino.
Dev’essere sicuramente di una buona o discreta qualità, sarà la nostra casa per l’intero cammino ed è quindi importante che abbia certe caratteristiche. – deve avere un tessuto impermeabile o avere un copri zaino per eventuali piogge; – avere la fascia larga che scarica il peso sul bacino e sulle anche; – avere le tirelle di regolazione per un miglior bilanciamento dello zaino; – deve avere, se possibile, la rete nello schienale per l’aerazione in modo che, durante il cammino, la schiena non sudi a contatto col lo zaino; – La grandezza dello zaino, infine, dipenderà dalle nostre esigenze personali e dovrebbe essere di una misura volumetrica tra i 30 e i 60 lt. considerando che, più grande è lo zaino, più si tende a riempirlo e quindi si rischia di farlo troppo pesante. Non è una buona idea caricarsi sulle spalle uno zaino troppo pesante. Il mio primo zaino è stato di 30lt plus (più tasche) e mi sono trovata abbastanza bene, tanto da aver deciso di comprare lo stesso zaino da 40lt plus per poter prendere meglio le cose senza che fossero troppo pressate.

Le scarpe:
Se c’è una cosa su cui non bisognerà risparmiare sono le scarpe. Esse dovranno essere usate e rodate (non si inizia mai un cammino con le scarpe nuove) questo è davvero importante per la salute dei nostri piedi. Dovranno possibilmente avere queste caratteristiche: – una suola molto resistente, possibilmente certificata e quindi garantita per centinaia di km; – essere morbide e senza cuciture fastidiose che possano provocarci sfregamenti e quindi possibili vesciche; – meglio se scarpe sandali da trekking, studiati per i percorsi misti che dovremo sostenere. Molti comunque usano anche scarpe da running. – Se la nostra partenza non è prevista per un periodo estivo meglio scegliere una scarpa in goretex così da essere resistente all’acqua in caso di pioggia.

Io nel primo cammino di Santiago ho usato scarponcini da trekking e un paio di sandali da trekking per far riposare ogni tanto il piede (questi ultimi sono stati davvero una manna dal cielo). Per il secondo cammino ho comprato un nuovo scarponcino da trekking Adidas in gorotex e portato nuovamente il sandalo della Quechua con cui mi sono trovata benissimo.

Giacca impermeabile:

A prescindere dal periodo in cui si parte un gubbino impermeabile è sempre buono portarlo, sia per il vento sia per eventuali piogge anche in prossimità di dover attraversare monti e alture in cui le temperature tendono a scendere. Personalmente, sul primo cammino, ho avuto una giacca cerata da navigazione, marchio Tribord, con tenuta da 4’000mm, ottima per vento e pioggia non troppo insistente ma il tessuto essendo fine non mi riscaldava tanto e spesso ho dovuto metterlo accompagnato da maglia termica o pile. Nel secondo cammino, in previsione di dover attraversare la Galizia che è una regione più piovosa e con diverse alture importanti, ho comprato un gubbino più caldo, della Bergans of Norway che tiene ben 20’000mm di pioggia.

Magliette e Pantaloni:
Per non appesantire troppo lo zaino e portare quindi meno capi possibili, i pellegrini prediliggono comprare, per il cambio, delle magliette e dei pantaloni in tessuti tecnici che si asciugano rapidamente. Io personalmente li ho trovati facilmente e a poco prezzo allo store della Decathlon ma sicuramente sono reperibili in qualsiasi negozio sportivo. – Una cosa su cui non potrei mai rinunciare è la maglia termica, fatta di un materiale che trattiene il calore corporeo ma che è anche traspirante e ti permette di stare al caldo senza farti sudare. Solitamente sono usate da chi fa Sport Outdoor e hanno diverse misurazioni in gradi termici. Sono una valida soluzione a prescindere dalla stagione in cui intendiamo fare il cammino perché, anche se è estate, è facile trovare sul percorso delle mattinate fredde o delle montagne in cui l’escursione termica è alta. Inutile appesantirsi con giubbotti troppo grossi e pesanti, basteranno una bella maglia e al massimo una felpa fine e una buona giacca fine ma impermeabile. – Altra cosa,  infine, che potrebbe essere utile sopratutto in primavera e in autunno quando il vento e le piogge sono frequenti, è un copri pantalone impermeabile in materiale cerato leggero.

Altra attrezzatura tecnica che ci potrà essere utile:
– Quel che ho imparato dei viaggi zaino in spalla è che non bisogna mai essere impreparati riguardo la pioggia. Il clima è sempre più imprevedibile e non è ormai raro imbattersi in acquazzoni improvvisi anche in piena estate. Il poncho è indispensabile; – Se abbiamo problemi alle ginocchia, schiena o caviglie usare le Bacchette da Nordic Walking sarà di grande aiuto, queste ci permettono di scaricare meglio il peso e non appesantire gli arti. Consiglio di allenarsi ad usare i bastoncini prima del viaggio  affinché non diventino un impedimento e un peso inutile; – Per ridurre decisamente la formazione delle vesciche è molto utile munirsi di calze antivesciche, le trovate facilmente nei negozi di sport; – Se si intende usare i bastoncini sarà molto utile portare un paio di guantini da ciclista, sono fini, leggeri e ci impediranno la formazione di calli nelle mani. Oltretutto ci riscalderanno un poco in caso di freddo e non ci faranno sudare le mani a contatto con i bastoncini se farà caldo; Un accessorio fondamentale per qualsiasi viaggiatore zaino in spalla è il sacco a pelo ma, proprio perché deve starci nello zaino, questo dovrà essere leggero di peso e possibilmente di piccole dimensioni una volta chiuso, ma che tenga anche le basse temperature a seconda della stagione in cui lo dobbiamo utilizzare. Il mio, preso sempre alla Decathlon, pesa 735 grammi e tiene la temperatura corporea fino a 15° con un massimo di 10°. – Altro accessorio utile è un copricapo per il sole poiché camminando all’aperto si è spesso esposti al sole e quindi a rischio insolazioni.

Tutto il resto che decideremo di portare possiamo anche reperirlo tra le cose che abbiamo in casa e comprare solo quello che riteniamo opportuno senza necessariamente spendere tanti soldi. Ricordiamoci sempre e comunque che durante il cammino il nostro zaino sarà la nostra casa e che quindi sia zaino che abbigliamento dovranno essere resistenti e leggeri.

Buona preparazione e buon cammino a tutti!

Sylvié

7 pensieri riguardo “Cammino di Santiago, attrezzatura tecnica”

    1. In realtà il sandalo da trekking sul cammino è considerato più una scarpa sostitutiva in caso di vesciche o problemi ai piedi dove diventa veramente difficile indossare lo scarpone, ma per lo più lo si usa a fine giornata come scarpa da riposo. Inoltre negli albergues è quasi sempre vietato portare dentro gli scarponi usati sul cammino e quindi una scarpa così ti permette di avere un cambio leggero e poco ingombrante ☺️ le studiamo tutte ahahah 😅

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  1. Super utile. Vorrei al più presto organizzare il mio cammino, ma sono ancora indecisa se farlo da sola o “in coppia”. Ultimamente penso sia meglio sola, ma poi rimarrei single ahaha

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    1. 😂 Rischi a parte posso assicurarti che farlo sola è stata una splendida esperienza perché soli si può intraprendere un cammino anche introspettivo che magari in compagnia sarebbe difficile fare. Ho visto innumerevoli donne di ogni età e nazione fare il cammino sole e soprattutto la via francese è così ben organizzata e sicura che non ci si deve proprio preoccupare

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  2. Una buona attrezzatura fa davvero la differenza sia per un intero cammino, sia per un weekend in montagna. Sono d’accordo su tutto quello che hai scritto, in particolare occorre imparare a viaggiare leggeri e uno zaino piccolo ci costringe ad essere essenziali.

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